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Viaggiare leggeri

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Ogni tanto è utile fare il punto della situazione, e verificare se nel bagaglio del fotografo escursionista/viaggiatore, sempre prono a riempirsi oltremisura, ci sia qualcosa che invece si possa togliere senza perdere in funzionalità.

Ho iniziato la revisione con il viaggio estivo, quando una clavicola fratturata mi ha impedito di caricarmi in spalla il consueto zainetto pieno di obiettivi e strumentazione, ed ecco quello che ho mantenuto:

  • la reflex, la sempre valida Nikon D90
  • un unico obiettivo, il 35mm 1.8
  • come cinepresa, l’iPhone
  • il piccolo gps logger per georeferenziare le foto
  • la cintura per agganciare in vita la fotocamera e mantenere le mani libere

Questo è tutto! Ovviamente non ho potuto variare la focale o divertirmi con il supergrandangolare o tentare qualche panoramica sferica grazie al fish-eye, tuttavia non mi sono sentito troppo limitato, e sono riuscito a fare qualche scatto decente.

Nei prossimi viaggi porterò qualche altro obiettivo, ma direi che già con questa minima strumentazione si riesce a stare leggeri ed a rimanere produttivi. Da ricordare.

Cancale

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Written by erling

9 settembre 2012 at 18:59

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Un giorno di futuro con la vecchia nikon

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Oggi nel gruppo di gestione dei bimbi c’era una vecchia ma sempre magnifica Nikon FM2, e si pensava di usarla con una vecchia ma sempre magnifica pellicola T-max 400, anche per mostrare alle giovani leve gli strumenti precedenti alla generazione digitale.

Facce stupite ed interessate al funzionamento dell’otturatore ed al caricamento della pellicola, poi la scoperta che mancava la batteria, estratta per evitare brutte sorprese durante la prolungata inattività della fotocamera.

Il bello della FM2 è che funziona benissimo senza batteria, l’unica cosa che non è attiva è l’esposimetro; come ovviare? Con una veloce ricerca sull’app store, naturalmente.

Ho scaricato in un lampo un buon esposimetro, e lo ho usato per impostare la macchina fotografica. Non viviamo in un futuro affascinante?

Naturalmente il bello è che non so ancora se le foto sono riuscite. Occorrerà finire il rullino da 36, portarlo a sviluppare in un negozio che ancora tratti queste anticaglie, ed aspettare con ansia e pazienza i risultati. La parte difficile è stata spiegare ai bimbi che no, questa volta le foto non si potevano vedere subito.

Written by erling

29 aprile 2011 at 21:31

Pubblicato su foto, iphone

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Le foto in montagna, ovvero il peso della reflex

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Adesso che i bambini non sono più lattanti, si inizia a fare qualche gita in montagna non troppo impegnativa, ma nemmeno del tipo da passeggino. Domenica siamo stati ai laghi di Colbricon, una salita facile nel bosco di Paneveggio con finale al cospetto delle Pale di San Martino, giornata splendida e circa 450 metri di dislivello.

Porto sempre con me la fedele Nikon D90, ma in questo tipo di gite, dove il peso dello zaino è già consistente, prendo soltanto un obiettivo, il 35 mm. f 1.8 che è abbastanza leggero e compatto e mi dà una visione paragonabile ad un normale 50 mm del tipo classico: abbastanza versatile quindi, ma già questa scelta riduttiva mi priva di uno dei punti di forza delle reflex, ovvero la possibilità di cambiare obiettivo a seconda della situazione.

La macchina fotografica poi deve essere a portata di mano in tempi rapidi, non si può certo pensare di fermarsi, togliere lo zaino dalla schiena e rovistarci dentro per estrarre l’apparecchio, o meglio si potrebbe anche fare, ma al prezzo di scattare non più di cinque-sei foto in una giornata; pertanto tengo la reflex appesa al collo mediante la classica cinghia, ma la soluzione è scomoda, la macchina penzola e sobbalza ed è sempre in mezzo quando occorre usare le mani per qualche compito diverso dalla fotografia.

Così, nella discesa di ieri, ho provato ad accantonare la nikon, rimessa nello zaino, ed a tenere tra le mani il nuovo iphone 4, dotato di una fotocamera da 5 megapixel, ed a sperimentare il nuovo giocattolo, ricavandone alcune distinte impressioni.

  • Intanto il peso, la nikon in questa configurazione pesa 958 grammi, contro i 185 grammi dell’iPhone con la sua custodia imbottita; dato che comunque il telefonino non si può lasciare a casa, c’è quasi un chilo di troppo nella nikon.

  • Maneggevolezza: la reflex si impugna molto meglio dell’iphone, non c’è alcun dubbio, ed è assai più rapida nella risposta, dato che basta accendere, mirare e scattare, mentre l’iphone va sbloccato inserendo il codice e la messa a fuoco non è così istantanea, senza contare che ho sempre il timore che mi scivoli di mano.

  • Trasporto: qui ovviamente il telefonino la vince, si tiene tranquillamente in tasca e si estrae all’occorrenza, mentre la reflex come ho detto ciondola in modo scomodissimo.
  • Risultati: il punto più importante, e qui la nikon è ancora superiore, anche se alcuni scatti con l’iphone non sono niente male, ad esempio…

    Pale di San Martino

    Cavalli

    In formato piccolo è estremamente difficile indovinare quale foto è scattata con quale macchina.

Conclusioni? direi che l’iPhone è magnifico per tutte le circostanze in cui non si può avere una reflex in mano, ma la soddisfazione che dà una vera macchina fotografica non è ancora eguagliata dal minicomputer tuttofare. Magari mi compero un marsupio e risolvo anche il problema delle mani occupate…

Written by erling

30 agosto 2010 at 21:00

Pubblicato su foto, gite, iphone

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Anniversari, statistiche, foto

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Sono cinque anni dacchè ho iniziato a fotografare con la nikon d70; lightroom mi informa che ho accumulato 5442 fotografie taggate d70, il contascatti della nikon è già arrivato però alla fotografia numero 807, essendo ripartito da zero dopo aver raggiunto il numero diecimila; questo significa che ho eliminato la metà degli scatti, il che forse è ancora troppo poco, dovrei essere più selettivo ed abortire subito le foto che non valgono, senza nemmeno trasferirle sul mac.

Pazienza, alcune immagini buone nel mucchio si trovano, anche se il numero è sempre esagerato, mille foto all’anno sono sicuramente troppe. Se però da un lato bisognerebbe sfoltire e conservare solo le poche decine di foto che contengono un piccolo elemento artistico, da un altro lato sono anche contento di avere una buona testimonianza visiva dei giorni e degli anni trascorsi.

E’ il solito dilemma/ambiguità del fotografo amatoriale che vorrebbe produrre delle immagini che siano interessanti anche per il resto del mondo, e quindi non può assolutamente tenere e mostrare mille foto all’anno, ma anche vuole conservare il materiale necessario per i ricordi di quando erano piccoli i bambini, e quindi deve per forza documentare con almeno mille foto all’anno la crescita dei pargoli e le gite domenicali.

Del resto, se vedo quante foto ho conservato della mia precedente, e prima in assoluto, macchina digitale, la rimpianta nikon E990, ne trovo nel catalogo di lightroom quasi 7500 in meno di cinque anni, quindi molte di più conservate e molte di meno eliminate già in macchina. Passando quindi alla reflex digitale ho migliorato la severità dei miei auto-giudizi, il che mi consola.

Dovrei preparare una sezione a parte, del tipo il meglio di, ma a parte il tempo che come sempre manca è proprio una questione di prospettiva o di abito mentale con cui uno si accosta alla macchina fotografica, pertanto non prevedo cambiamenti nel breve periodo: anche se adesso mi regalerò la nikon d90 il meccanismo resterà identico, molte foto con un raggio di interesse breve, e poche con un raggio più ampio.


Ghiacciaio Monaco

le solite Svalbard, l’unico viaggio serio negli ultimi cinque anni…

Written by erling

6 novembre 2009 at 00:11

Pubblicato su foto

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