Viaggiar si deve

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Da Bergen a Bergen

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Breve riassunto della parte ciclistica del viaggio, lungo la parte occidentale del tratto norvegese del percorso ciclistico del mare del nord.
La base di partenza é abbastanza obbligata, in quanto Bergen oltre ad essere il capolinea del percorso é anche una magnifica città da visitare ed é ben collegata con il resto del mondo. Nel nostro caso, si é rivelato utile il negozio dove abbiamo noleggiato delle ottime biciclette, robuste e comode con portapacchi adeguati alle nostre borse.
Uscire in bicicletta da Bergen non é facilissimo, le indicazioni sono scarse e contraddittorie, ed il paesaggio della periferia non é precisamente il motivo che spinge uno a venire in Norvegia. Ulteriore fastidio, ad una decina di chilometri dalla partenza si affronta la salita peggiore di tutto il percorso, arrivando a valicare una collina di 250 metri con una pendenza esagerata, ed in mezzo ad un traffico fastidioso.
Fortunatamente si arriva al termine della tappa, al paesino costiero di Os, ed in particolare all’albergo di lusso che ci siamo concessi, il Solstrand, con
piscina, sauna e vista sul fiordo, quanto basta per dimenticare le fatiche del giorno.

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La tappa successiva inizia con il primo passaggio in traghetto; i traghetti sono o erano una parte essenziale della rete stradale norvegese, ricordo che nel mio primo viaggio negli anni ottanta del secolo scorso ne avevo usati a decine, e quasi sempre gratuitamente, proprio come era gratis l’uso della strada. Oggi invece i norvegesi hanno preso gusto nello scavare tunnel sempre più lunghi ed arditi, sotto il mare tra un’isola e l’altra, e così i traghetti vanno scomparendo, restano solo i tratti di mare più lunghi e di conseguenza restano le navi più grandi, meno tipiche e più costose.
Altra conseguenza che ci colpirà nei giorni successivi, le biciclette non possono usare i tunnel sottomarini, e devono trovare strade alternative.

Superato il braccio di mare tra Haljem e Sandvikavåg, pedaliamo sull’isola di Stord, che é decisamente collinosa e ci regala parecchi saliscendi. Fortunatamente il tempo é buono e seguendo la strada secondaria lungo la costa ovest arriviamo senza intoppi a Leirvik.

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Le prossime tappe, tempo permettendo, nei prossimi post.

Written by erling

12 agosto 2014 at 21:11

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Meteo Norge

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Il problema fondamentale del ciclista é il meteo. Al termine dell’ottavo giorno di pedalate, da Bergen verso sud lungo il percorso ciclistico del mare del nord (nordsjøruta come dicono da queste parti), ci troviamo in dubbio su come affrontare l’ultima tappa di domani, che dovrebbe portarci ad Egersund.

Il dubbio nasce dalle allerte meteo di queste ultime ore, che parlano di pioggia forte e vento sostenuto anche per domani. Oggi abbiamo concluso una tappa relativamente breve, 18 chilometri, ma dall’inizio alla fine il vento é stato incessante, contrario, a raffiche forti di quelle che azzerano di colpo il moto della bicicletta, intervallate spesso da pioggia. E dire che il paesaggio meriterebbe un’attenzione maggiore, ci troviamo nello Jæren, regione (quasi) pianeggiante e la pista corre a tratti lungo la vecchia via reale, lungo la costa a pochi metri dal mare.

Le foto con il sole sono fantastiche, quelle che ho fatto oggi ovviamente danno un’idea diversa, ma probabilmente più realistica.

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A parte queste ultime difficoltà, il viaggio finora é stato molto buono, il percorso della nordsjøruta vario ed interessante, a parte forse l’inizio, dato che la periferia di Bergen si potrebbe tranquillamente saltare.

Rispetto alla parte est, da Sandefjord a Kristiansand, che é praticamente una riviera scandinava piena di paesini e porticcioli incantevoli, con isolette a profusione, la parte ovest che abbiamo scelto quest’anno é più selvaggia e “norvegese” nel senso di montagnosa. Complessivamente la fatica fisica é stata superiore, ma per fortuna i bambini più grandi hanno sopportato senza problemi i dislivelli ed il meteo avverso.

Le meraviglie della Norvegia le conosciamo da un pezzo, natura non addomesticata e lunghi tratti di stradine strette che ti portano da uno scorcio all’altro; ci sono anche difetti insospettati, come traghetti che spariscono senza che vengano aggiornate mappe ed orari, o autobus che pur esistenti sull’orario non si materializzano nella realtà.

Spunti di interesse al di lá della natura: il museo del petrolio di Stavanger, già dal nome uno si spaventa temendo la noia totale, ed invece le recensioni dicono il vero, ci si passa un pomeriggio senza accorgersi del tempo che passa, e si impara molto divertendosi, il massimo.

Nei prossimi giorni, forse, aggiornamenti.

Written by erling

11 agosto 2014 at 16:58

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Rotolando verso nord

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Finalmente arriva quel tempo dell’anno in cui si desidera ardentemente fuggire dalle attività quotidiane e dalla pioggia che funesta questo luglio, per balzare su di un aereo con moglie, figli e bagagli, e dirigersi a nord, verso la pioggia che delizia il sud della Norvegia.
In verità avevamo un conto in sospeso, e questa è la volta buona per concludere la sezione norvegese del percorso ciclistico del mare del nord. Da Bergen ad Egersund, a sud, per chiudere idealmente con la sezione occidentale del tragitto quanto avevamo iniziato tre anni fa, partendo da Sandefjord ed affrontando la parte est; sei anni sono passati invece dal primo spezzone, lungo la costa svedese del Bohuslän, sempre in bici ma allora con i bimbi nel carrellino, mentre ora sono autonomi.
Tappe brevi, massimo cinquanta chilometri, come si conviene ad una vacanza di piacere, meteo incerto come è ovvio che sia in una delle regioni più piovose d’Europa, ma siamo attrezzati per ogni evenienza, e come buon auspicio per il viaggio mi sembra adeguata una considerazione di uno dei più grandi esploratori polari:

“Seier venter den, som har alt i orden – held kaller man det.

Nederlag er en absolutt følge for den, som har forsømt at ta de nødvendige forholdsregler i tide – uheld kalles det”

Roald Amundsen

ovvero, in una traduzione nella lingua corrente:

“Victory awaits him, who has everything in order – luck we call it.
Defeat is definitely due for him, who has neglected to take the necessary precautions – bad luck we call it”

E con questo spirito, se tutto va bene, giovedì saremo ad Oslo e poi a Bergen, per iniziare l’esplorazione.

Written by erling

29 luglio 2014 at 22:02

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Che sia la volta buona?

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Finora lightroom mobile non si é rivelato un gran che, ma forse comincia ad apparire un po’ di concorrenza seria:

Once you’ve enabled it on your iOS devices, iCloud Photo Library automatically keeps all your photos and videos in iCloud, at full resolution in their original formats, including RAW files. You can access and download them anytime from your iPhone, iPad, iPod touch, or the web.

Due cose notevoli qui, l’invio automatico delle foto sulla nuvola e la gestione del formato raw, oltre all’annunciata possibilità di correggere le foto su un qualunque apparecchio e di propagare le modifiche sugli altri. C’é tempo ancora qualche mese prima di vedere in azione la nuova pensata di apple, e non dubito che nel frattempo Adobe troverà qualche contromisura. Le cose finalmente si muovono nella direzione giusta.

Written by erling

7 giugno 2014 at 22:57

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Il dato é mio e lo gestisco io

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La nuova versione della pagina della privacy di moves non lascia spazio a dubbi: Facebook si é comperata una collezione di registrazioni sugli spostamenti della gente.
Peccato, era un’idea interessante da esplorare, ma ovviamente non sono il solo a pensarla così. La registrazione totale globale della vita di una persona si avvicina a passi rapidi ed interessa moltissimo a queste megaditte, intente ad ingrandire in modo esponenziale i loro archivi e ad inghiottire quanti più dettagli possibile.
Mi incuriosisce da sempre questo processo sempre più marcato verso la digitalizzazione del mondo, dalle immagini ai libri e adesso alla stessa presenza fisica di un corpo nello spazio geografico; chissà perché tuttavia ho molti timori di affidare il mio io digitalizzato ad un’entità come Facebook. Mi piaceva di più la piccola startup finlandese, mi sembrava più “a misura d’uomo”.
Spero comunque che qualcuno riprenda la strada verso la gestione individuale dei nostri dati, che non sono solo mangime per i pubblicitari ma possono dare anche a noi stessi delle nuove opportunità. Per ora abbiamo subito una sconfitta, ma la guerra é lunga.

Written by erling

7 maggio 2014 at 23:17

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Moves immobile

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Come prevedibile, moves é stata acquistata da Facebook, che non ha comperato tanto una piccola società quanto un database dei movimenti della gente.

Avevo già disabilitato moves, sia per la terribile fame di energia di un’app che registra la posizione in continuità, sia perché, nonostante sia sempre attiva, non registra ovviamente le attività che uno compie senza il telefono al seguito, come le corse, e pertanto cade il presupposto della completezza della registrazione.

Ora nascono anche problemi di privacy, il che a mio parere é la goccia che fa traboccare il vaso. Nella pagina sulla privacy sul sito di moves, scritta prima dell’acquisizione e probabilmente in vista dell’acquisizione della società, si dice esplicitamente che:

We do not disclose an individual user’s data to third parties unless (1) you have given explicit consent to each such disclosure, (2) we are required to comply with a legal obligation or (3) if our business or assets, or parts of them, are acquired by a third party.

Ho scritto agli sviluppatori chiedendo di cancellare i miei dati, vedremo quanto saranno solleciti a farlo.

Written by erling

1 maggio 2014 at 11:12

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Dropbox, ripensandoci…

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Ripensandoci, non mi va proprio di usare un servizio che comprende Condoleeza Rice nel consiglio di amministrazione… ho appena cancellato il mio account, e spero che in molti lo facciano.

Written by erling

16 aprile 2014 at 08:13

Pubblicato su Mac

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