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Archive for the ‘Mac’ Category

Tempi migliori

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Sono stato felicemente colpito dalla nuova pagina sulla privacy di Apple. Chiara, diretta e completa, e con la giusta dose di aggressività verso Google, finalmente qualcuna delle megaditte di internet sembra aver capito che per molti di noi è importante avere una ragionevole speranza di non venire venduti a blocchi di migliaia di byte, o scansionati da agenzie governative o pubblicitarie, e punta su una maggiore cura di questi aspetti per differenziarsi dai concorrenti.

Ovviamente non penso minimamente che Apple sia più sensibile degli altri per una sua intrinseca natura di ente benefico o morale, evidentemente vede un’opportunità di guadagno nel posizionarsi in questo modo, e ciò mi dà speranza, perché significa che molti utenti sono attenti a queste tematiche, e di riflesso mi sento meno paranoico.

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Written by erling

19 settembre 2014 at 18:43

Pubblicato su Mac

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Che sia la volta buona?

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Finora lightroom mobile non si é rivelato un gran che, ma forse comincia ad apparire un po’ di concorrenza seria:

Once you’ve enabled it on your iOS devices, iCloud Photo Library automatically keeps all your photos and videos in iCloud, at full resolution in their original formats, including RAW files. You can access and download them anytime from your iPhone, iPad, iPod touch, or the web.

Due cose notevoli qui, l’invio automatico delle foto sulla nuvola e la gestione del formato raw, oltre all’annunciata possibilità di correggere le foto su un qualunque apparecchio e di propagare le modifiche sugli altri. C’é tempo ancora qualche mese prima di vedere in azione la nuova pensata di apple, e non dubito che nel frattempo Adobe troverà qualche contromisura. Le cose finalmente si muovono nella direzione giusta.

Written by erling

7 giugno 2014 at 22:57

Pubblicato su foto, lightroom, Mac

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Dropbox, ripensandoci…

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Ripensandoci, non mi va proprio di usare un servizio che comprende Condoleeza Rice nel consiglio di amministrazione… ho appena cancellato il mio account, e spero che in molti lo facciano.

Written by erling

16 aprile 2014 at 08:13

Pubblicato su Mac

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30 anni dopo

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Ho un ricordo molto nitido di alcuni dettagli poco importanti, mentre il contesto più generale mi sfugge, come se fosse accaduto in un sogno. La prima volta che ho visto un mouse, la prima volta che ho visto un’interfaccia grafica, che ovviamente allora non si chiamava così, insomma il primo mac. Sono abbastanza vecchio per ricordarne l’apparizione nella mia piccola città, una dimostrazione ad una fiera protoinformatica, lo sbalordimento nel vedere che a video si disegnavano, e spostavano, cerchi e poligoni, in una gloriosa gamma di quattro tonalità di grigio, l’oscuro sentimento che il futuro si era materializzato, e che tutto il consueto era vecchio di colpo. La stessa sensazione l’ho provata solo un’altra volta, guardando il video della presentazione del primo iphone, niente altro finora mi ha colpito con un impatto simile provenendo dal futuro.

Non sempre però quello che viene dal futuro diventa presente, quantomeno non per tutti. Un altro ricordo del primo mac è mio padre che rapidamente sgonfiava ogni mia vaghezza ricordandomi il prezzo astronomico dell’oggetto, che difatti, almeno dalle nostre parti, non decollò nelle vendite, ma venne copiato e riproposto a basso costo, rischiando di scomparire.

La storia però la conosciamo, dopo alterne fortune il macintosh trent’anni dopo soffre la concorrenza solo ormai dei suoi fratellini con la i davanti al nome, ma per quanto riguarda le macchine produttive personali non ha confronti.

Trent’anni dopo, la morale che mi sembra di ravvisare nella parabola del piccolo computer sorridente e della casa che lo ha creato è che alla fine la perseveranza paga, non se è fine a se stessa ma se è unita alla ricerca della qualità. Banale, ma quanti di noi si intestardiscono ogni giorno a fornire un prodotto o un servizio insanely great?

Written by erling

2 febbraio 2014 at 22:06

Pubblicato su Mac

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Ci vorrà del tempo…

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per abituarsi alla nuova versione di iOS, che si propaga già ad icloud.

icloud beta

Sembra tutto più simile a google che al mac, e si riduce di un altro po’ il think different, spero solo che non sia vero che presenteranno l’iphone dorato…

Written by erling

18 agosto 2013 at 22:22

Pubblicato su Mac

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Il discorso di natale

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Non commento in alcun modo quello che è stato presentato due giorni fa al consueto evento Apple, anche perché passeranno dei mesi prima di vedere in pratica le novità. Voglio solo evidenziare come per la prima volta da parecchio tempo, da troppo tempo, la grandissima parte di quanto annunciato è stata una vera novità, non svelata in anticipo da decine di voci, rumors, e siti specializzati in anteprime.

Ho gustato la diretta streaming sull’ipad, e mi sono sentito come un bambino che assapora una dopo l’altra promesse di nuovi giochi e di migliorie di giochi vecchi, impaziente di provare le meravigliose novità annunciate e genuinamente sorpreso da quanto veniva via via svelato.

Poco importa se i soliti sapienti vedano anche in questa occasione una testimonianza del declino della casa, incapace ormai di rivoluzioni ma portatrice solo di perfezionamenti a prodotti già conosciuti, mi viene da dire che sarebbe bello se ci fossero anche in altri campi delle delusioni simili; noi bambini siamo contenti con poco, e già sogniamo di rinfrescare il telefonino e di imparare nuovi trucchi su vecchi strumenti.

Intanto, brava apple che è riuscita a riprendere le redini ed a bloccare le fughe di notizie; se poi i nuovi sistemi operativi, di computer e telefono, saranno alla pari delle aspettative si vedrà, ma intanto ci siamo goduti la presentazione senza doverla paragonare alle anteprime non ufficiali, che questa volta proprio non ci sono state.

Written by erling

12 giugno 2013 at 22:50

Pubblicato su Mac

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Salvi chi può (nel ghiacciaio)

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Nella mia incessante e paranoica ricerca del salvataggio perfetto, ho trovato forse un sistema che mi dà un po’ di sicurezza psicologica. Sto parlando di Amazon glacier, che in tutta apparenza è indirizzato a gente – o meglio istituzioni – con esigenze ben superiori a quelle di un comune mortale, vale a dire organizzazioni che devono salvare terabyte di dati, ma non ne è proibito l’uso anche a chi ha pochi giga, e quindi mi sono affacciato a questa nuova possibilità.

I vantaggi sono essenzialmente due: una probabilità di mantenere l’integrità dei dati che Amazon dichiara del 99.999999999% annuo, ed un costo dell’ordine di 1 centesimo di dollaro al mese per ogni gigabyte.

Lo svantaggio è uno solo: il ghiacciaio di Amazon conserva tutto per l’eternità ma non rilascia i dati con facilità, ci vogliono quattro ore per scongelare i file, ovvero per renderli disponibili quando richiesti, ed il costo per scaricare tutto quello che si è salvato può essere elevato.

Evidentemente non è un servizio per chi ha bisogno di accedere rapidamente ad un backup, ma è un ulteriore assicurazione di poter recuperare le fotografie nel caso si bruciasse la casa o andassero in malora contemporaneamente il computer ed il disco di salvataggio su cui scrive time machine.

Non so, a me sembra che pagare una ventina di euro all’anno per avere questa tranquillità sia un buon investimento, quindi sto procedendo a caricare le foto, partendo dalle più antiche che probabilmente non verranno mai più toccate. I tempi di caricamento sono piuttosto lunghi, si sa che le adsl non brillano per velocità di upload, ma tanto non c’è fretta.

Dimenticavo, non è così facile caricare i dati, non c’è una bella interfaccia web che rende facili le cose, come dicevo è un servizio per gente che si può permettere qualcuno che ne sappia di API, ma per fortuna c’è un utile programmino che serve per i comuni mortali: arq.

Arq non brilla per chiarezza nella documentazione, ma svolge egregiamente il suo lavoro. Spero solo che il software resti disponibile per qualche anno ancora, quantomeno nella versione libera che consente di scaricare quanto spedito nella nuvola.

Written by erling

1 marzo 2013 at 20:11

Pubblicato su Mac, software

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