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Archive for the ‘Istanbul’ Category

Rientro da Istanbul

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Finita anche questa breve vacanza, dopo l’ultimo giorno trascorso al grande bazar Capali Carsi; l’esperienza è stata meno impattante del previsto, meno gente in giro per la pioggia ed il freddo, i venditori pochissimo insistenti forse per la bassa stagione, il ristorante libero e dal servizio rapidissimo… Dopo qualche ora di acquisti e contrattazioni il brutto tempo ci ha consigliato di non procedere verso il bazar delle spezie, ma di riparare in un bar e di rientrare presto in albergo.
Ci restano come sempre in queste brevi incursioni in mondi lontani delle fugaci impressioni e dei vividi ricordi, che nei prossimi giorni organizzerò mettendo ordine nelle foto scattate; siamo soddisfatti per la “tenuta” dei nostri piccoli viaggiatori che ci hanno seguito senza grossi problemi, ed hanno avuto un primo utile assaggio di culture diverse, oltre ad aver catalizzato l’attenzione di molti facilitandoci i rapporti.
Come sempre, molto resta da vedere e si tiene per la prossima volta, ma molto si è visto e questo è ciò che importa.

Written by erling

19 dicembre 2007 at 22:03

Pubblicato su Istanbul, viaggi

Passeggiando per Istanbul

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Ieri ci siamo svegliati tardi, il tempo nuvoloso ci ha impedito di aprire gli occhi alla luce di un bel sole primaverile-dicembrino come nei giorni scorsi, e la scarsa attitudine ad affrettarci in vacanza ha fatto sì che si perdesse il traghetto per la programmata gita sul Bosforo. Peccato.
Ci siamo però rifatti con una visita al museo archeologico, e la pazienza dei bimbi ad accompagnarci lungo le sale ricche di antichità ellenistiche è stata ricompensata dalla visita della sezione chiamata “museo dei bambini” che ospita un cavallo di Troia di legno con tanto di scaletta per entrare e finestrelle per guardare il mondo dall’alto; la storia del cavallo che abbiamo cercato di raccontare non so quanto sia rimasta impressa, ma il vero cavallo gigante è sicuramente stato il punto focale del museo.
Successivamente abbiamo passeggiato per la città (vorrei dire “il centro”, ma è un concetto che non si applica molto bene qui), e ci siamo divertiti a perderci nelle vie dedicate ad un mercatino domenicale, osservando la folla: diverse famiglie, le donne con il velo sulla testa, e molti gruppi di ragazzi, non ragazze; rare coppie giovani, la domenica forse esce la Turchia più tradizionalista.
Oggi, non appena sarà sveglio il resto del gruppo, affronteremo il grande bazar.

Written by erling

17 dicembre 2007 at 07:19

Pubblicato su Istanbul, viaggi

Il palazzo delle mille e una notte

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Ci è molto piaciuto il palazzo Topkapi, che abbiamo visitato oggi; intanto non è un palazzone come quelli dei nostri regnanti, che facevano a gara a chi aveva più sale, ma una serie di cortili, padiglioni, torri e torrette, che lo rendono il prototipo delle residenze dei racconti orientali, dove il sultano siede su divani bassi e comodi, e tutti lo omaggiano prostrandosi al suolo.
Ai bambini sono piaciute le sale piastrellate, i bagni delle concubine ed il tesoro dei sultani; peccato solo che il salone con il pelo della barba di Maometto era chiuso, ma ci siamo divertiti a raccontare storie inventate guardando i ritratti dei sultani, uno più spassoso dell’altro per noi ignoranti.
Ieri avevamo visitato il quartiere di Beyoglu, camminando per svariati chilometri, ed abbiamo così avuto una piccola idea anche della Istanbul più moderna, ammirandone lo sviluppo urbano dall’alto della torre Galata dei genovesi.
L’impressione che ci fa questa enorme metropoli di dieci milioni di abitanti è in fondo quella del paese dove tutti si conoscono, oggi siamo tornati per la seconda volta in un supermercato ed i commessi ci hanno riconosciuto ed intrattenuto con amene considerazioni sulla famiglia.
I bambini destano ovunque sorrisi e contatti, sia verbali che fisici, con buffetti, carezze, strizzate d’occhio, sarà che i turisti con prole sono veramente pochi ma direi che ci facciamo notare.
Domani tentiamo la gita sul Bosforo, però il traghetto parte ad un’ora precisa, chissà se ce la faremo ad arrivare in tempo con queste dormite e queste colazioni…

Written by erling

15 dicembre 2007 at 20:33

Pubblicato su Istanbul, viaggi

Sapori turchi

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Secondo giorno ad Istanbul: l’albergo è piccolo e sufficientemente caratteristico, ed in una posizione strategica per esplorare la città. Il tempo è abbastanza brutto, freddo e nuvoloso con pioggia a tratti, ma questo almeno rende la città meno intasata di turisti anche se forse meno tipica.

Oggi siamo riusciti a visitare alcune delle principali attrattive della zona di Sultanahmet, ovvero la moschea blu ed Aya Sofyia, oltre alla più piccola moschea di Cucuck Ayasophia Küçük Ayasofya; i bambini ci seguono con curiosità mista a rassegnazione, ed anche se la piccola Costanza usa ancora il passeggino che non è sempre facile da trascinare lungo i marciapiedi sconnessi, in generale la gestione dei pargoli è molto più semplice ora che quando erano più piccoli.

Siamo rientrati in albergo per un paio di ore dopo pranzo e poi siamo ripartiti, ci stiamo insomma riavvicinando a ritmi di visita più “normali”.Una cosa che scombussola i pargoli ed in parte anche noi sono i pasti: tra riso, meze, kebab e sapori strani non abbiamo ancora incontrato qualcosa di accettabile da tutta la famiglia, ma in fondo abbiamo visitato solo due ristoranti, uno molto semplice a pranzo ed uno più raffinato a cena; fortunatamente abbiamo anche fatto scorta in un supermercato, cosicchè di fame non si muore, per il momento.La città che abbiamo visto oggi sembra indubbiamente islamica ma dall’atteggiamento laico, e sono poche le donne con il capo coperto, tra le giovani quasi nessuna; i turisti frettolosi come noi sarebbero anche disposti a concedere alla Turchia l’adesione all’unione europea, poi però accadono cose strane…

Ad esempio il mio blog su wordpress non può essere raggiunto da qui, appare uno strano messaggio che fa riferimento ad una sentenza, ed una rapida ricerca su google mi fa conoscere una curiosa storia di un attivista creazionista (i miei idioti preferiti!) che preso in giro da un blogger turco ha ottenuto un’ingiunzione che ha bloccato l’accesso a tutto wordpress, non solo al sottodominio del blog “colpevole”; la sentenza non ha una motivazione conoscibile e viene applicata senza fiatare dal fornitore di internet locale (monopolista). Qui un riassunto molto interessante ed istruttivo.

Che dire, anche questo è un sapore turco al quale il nostro palato non è abituato, nel nostro paese ci sono censure meno brutali e più raffinate, e quindi forse prima di concedere l’appartenenza all’unione europea dovremo pretendere qualche altro passettino.

ps: il fatto che in pochi minuti sia riuscito ugualmente ad accedere al blog ed a postare la dice lunga sull’intelligenza di questo tipo di censura

Written by erling

13 dicembre 2007 at 21:48

Pubblicato su Istanbul, rete, viaggi

La sera prima della partenza

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Bimbi a nanna, valige riempite, ultimi controlli: se gli autotrasportatori, la nebbia ed il traffico ci fanno arrivare a Venezia, se la Swissair ci porta a Zurigo in tempo per prendere la coincidenza per Istanbul, se l’albergatore si ricorda di venirci a prendere all’aeroporto…
Domani sera dormiamo ad Istanbul

Written by erling

11 dicembre 2007 at 23:14

Pubblicato su Istanbul, viaggi

Nuovo viaggio all’orizzonte

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Pianificare il nuovo viaggio è una parte che mi dà sempre soddisfazione; questa volta siamo stati parecchio indecisi, tra una serie di mete ugualmente valide, poi un po’ alla volta le nostre idee hanno preso una forma più definita ed hanno potuto convergere su una destinazione condivisa.

Dapprima abbiamo considerato Lisbona, o Istanbul, come città non troppo difficili per la nostra piccola ancora legata al passeggino, poi per un periodo ha preso consistenza l’idea di Parigi, che non vediamo da ben dieci anni, ed ho iniziato una ricerca di voli, appartamenti e attività.

In seguito la mia saggia metà ha deciso che in fondo si poteva osare qualcosa di più esotico, ed ha proposto Marrakech: a quel punto io, ormai con la testa rivolta ad un tranquillo soggiorno parigino, ho obiettato che con i bimbi piccoli non sarebbe stato facile; temevo in particolare di non poter passeggiare tranquillamente per le strette viuzze della medina, ma di dover tenere a bada i venditori, le aspiranti guide e gli ammiratori di turisti che mi dicono abbondare in quella deliziosa cittadina.

Cercando poi un volo, ho scoperto che non ci sono collegamenti comodissimi, quindi ho spostato l’attenzione familiare su una magnifica città, sufficientemente esotica e nel contempo attrezzata per un gruppo come il nostro, ovvero Istanbul.

Abbiamo quindi concordato sulla meta, e con grande facilità ho trovato sia il volo che l’alloggio; saremo là per una settimana prima di natale, approfittando per l’ultimo anno del fatto che ancora non ci sono calendari scolastici da rispettare.

Written by erling

23 novembre 2007 at 17:07

Pubblicato su Istanbul, viaggi