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Archive for the ‘gps’ Category

Moves immobile

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Come prevedibile, moves é stata acquistata da Facebook, che non ha comperato tanto una piccola società quanto un database dei movimenti della gente.

Avevo già disabilitato moves, sia per la terribile fame di energia di un’app che registra la posizione in continuità, sia perché, nonostante sia sempre attiva, non registra ovviamente le attività che uno compie senza il telefono al seguito, come le corse, e pertanto cade il presupposto della completezza della registrazione.

Ora nascono anche problemi di privacy, il che a mio parere é la goccia che fa traboccare il vaso. Nella pagina sulla privacy sul sito di moves, scritta prima dell’acquisizione e probabilmente in vista dell’acquisizione della società, si dice esplicitamente che:

We do not disclose an individual user’s data to third parties unless (1) you have given explicit consent to each such disclosure, (2) we are required to comply with a legal obligation or (3) if our business or assets, or parts of them, are acquired by a third party.

Ho scritto agli sviluppatori chiedendo di cancellare i miei dati, vedremo quanto saranno solleciti a farlo.

Written by erling

1 maggio 2014 at 11:12

Pubblicato su gps, rete

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Una vita misurata

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Dopo l’avvento della (geo)localizzazione per le fotografie, per la ricerca dei tesori, per la catalogazione di sentieri e luoghi da visitare, era inevitabile che si arrivasse ad una misurazione costante e ininterrotta dei nostri spostamenti e delle attività che svolgiamo ogni giorno.

Questo grazie al piccolo computer che ci portiamo dietro tutto il tempo, ovviamente. Ho scoperto che esiste un’app anche per sapere se pedaliamo o camminiamo abbastanza; si chiama Moves, ed è orientata principalmente ad un pubblico che intende fare progressi nel campo della forma fisica: registra i passi, la distanza in bicicletta ed il tempo passato ad effettuare altri sport.

La cosa interessante è però un’altra, almeno dal mio punto di vista, ed è la registrazione dei luoghi visitati e del tempo impiegato, sia pure al prezzo di una ridotta autonomia della batteria. Ci sono poi alcune applicazioni esterne che utilizzano i dati di Moves e li presentano in una forma diversa, utile per dare indicazioni sul tempo speso al lavoro, o sui luoghi più frequentati.

Ad esempio, Moves export propone una serie impressionante di grafici e statistiche, che ad un fissato numerico come il sottoscritto danno parecchio materiale per divertirsi:

Moves export

(ho leggermente offuscato la mappa)

Di particolare interesse è la possibilità di esportare i dati in formato gpx, in modo da avere in qualunque momento la base per georeferenziare le foto, senza bisogno di portarsi dietro apparecchi gps.

Altre applicazioni stanno crescendo, qui ce n’è una lista, e non c’è dubbio che con il tempo saremo sempre più tracciati e registrati. Al momento si tratta di una novità divertente, senza in fondo grande utilità pratica, in futuro si vedrà.

Ovviamente ci sono pericoli notevoli nel comunicare i nostri spostamenti e gli indirizzi di casa e lavoro alla grande rete, però per ora mi sembra che il gioco valga la candela: stranamente mi fido di questa piccola compagnia finlandese la cui pagina sulla privacy è la più chiara che abbia mai letto; il giorno che saranno notati da qualche pesce grosso ed ingoiati, mi auguro che manterranno fede alla loro promessa di distruggere le registrazioni dietro semplice richiesta.

Nel frattempo, si possono estrarre grazie ad un sito come Traqs e divertirsi ad esempio a caricarli sulle tavole di google fusion, come spiega ad esempio questo articolo.

Written by erling

26 marzo 2014 at 20:58

Pubblicato su gps, iphone

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L’atlante nel telefono

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Sarà un segno della vecchiaia incipiente, ma non riesco ancora a considerare normale il fatto di avere l’atlante dell’Europa in una scatoletta che sta in tasca, e contiene anche internet ed un telefono.

Mi riferisco all’applicazione Garmin per l’iphone, un navigatore per auto che ha rimpiazzato nel recente viaggio il vecchio nüvi, ormai defunto. Stessa voce, stesse strane pretese di risparmiare venti metri su un percorso di duecento chilometri mandandoti attraverso una stradina di campagna, alcune idee notevoli come l’immagine fotorealistica dello svincolo autostradale da prendere, una generale affidabilità che anche in luoghi mai visti prima ti rende sicuro di arrivare a destinazione.

In più rispetto al nüvi, i punti di interesse che appaiono sulla mappa mentre si viaggia, così da sapere sempre a colpo d’occhio se c’è vicino un benzinaio, un bancomat, un ristorante; alcuni obsoleti, ma questo è il bello del futuro che diventa presente, ci sono sempre dei difettucci che uno non si aspetta, e nessuno dei grandi disastri che uno teme.

Non avremo Hal che si ribella, ma nemmeno Hal che fa funzionare l’astronave come un orologio; così i navigatori non saranno mai perfetti ed aggiornati come vorremmo, ma almeno ci portano a destinazione, basta non far caso alle loro stramberie.

Written by erling

8 maggio 2013 at 22:31

Pubblicato su gps, iphone

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Una gita con tre gps

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Siamo in ottobre, ma le giornate sono ancora tiepide e limpide, così oggi siamo partiti per fare una gita in val di Peio, e precisamente al lago Pian Palu: un paio di ore di salita, dalla diga alla malga Paludel; casualmente i bimbi non erano con noi, avevano preferito la compagnia di zii e cugini in quel di Malè, e così, avendo meno da gestire sul lato dell’infanzia, ho pensato bene di fare un esperimento confrontando ben tre gps.

Oltre al modello professionale che mi serve per il geocaching, ovvero l’Oregon 550t, avevo come sempre il fido transystem 747, che essendo piccolo e leggero trova sempre spazio nel mio zaino. In più ho voluto sperimentare un programmino per iphone, trails, che finora avevo sempre usato solo per pochi tratti cittadini, più per curiosità che per altro, non fidandomi ad usarlo su percorsi lunghi per timore di scaricare la batteria del telefono.

Parto subito con un elogio a quest’ultimo programma: la registrazione dei punti è stata perfetta, senza divagazioni di decine di metri come capita spesso nei primi punti registrati dal logger 747, e questo per merito delle impostazioni che consentono di non registrare i punti che hanno un errore maggiore di un limite fissato. Non credo che la precisione sia dovuta all’aiuto che l’iphone ha nel determinare la posizione grazie all’appoggio della rete telefonica, visto che per tutto il tragitto non c’era segnale telefonico.

Unico difetto, il numero delle registrazioni non è stato molto elevato, ma questo per colpa mia, che ho impostato la distanza minima tra un punto e l’altro a cinquanta metri; basterebbe diminuire questo valore per avere una traccia più densa. Ho evitato di farlo temendo appunto di scaricare la batteria, ma in realtà era un timore infondato, poiché al termine della giornata il telefono si è scaricato per poco più della metà, e sospetto che un fattore di consumo sia stato anche la mancanza di copertura telefonica, e la conseguente maggiore potenza impiegata dall’iphone per tentare di collegarsi.

Il garmin dal canto suo non ha avuto problemi di sorta, a parte un piccolo disallineamento nel finale, in presenza del punto più stretto della valle. Ovviamente i punti della traccia sono molto più densi, ed avendo inoltre le mappe Kompass installate si aggiunge un elemento di tecnodivertimento alla gita.

Per ultimo il piccolo logger transystem; oggi ha avuto un paio di sbandamenti sia nella salita iniziale che verso la fine, e sospetto che ci sia il modo di impostare anche lui affinché scarti i punti con un errore troppo marcato; dovrò studiare meglio il software che utilizzo per scaricare i dati.

Conclusioni: il gps professionale funziona bene, il piccolo programma per iphone si dimostra valido e divertente, il logger leggero ha qualche leggerezza che forse si potrà correggere.

Malga Paludel

Written by erling

2 ottobre 2011 at 22:51

Pubblicato su gite, gps

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Spiegazione abbastanza convincente

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Quella di apple (qui) riguardo al caso dei geodati salvati dall’iphone in modo eccessivo e poco pertinente.

Mi ero sempre chiesto come faceva un telefonino ad essere così rapido e preciso ad acquisire la posizione, molto più rapido di un gps vero e proprio, e sospettavo che la triangolazione con le torri telefoniche avesse un ruolo, ma non pensavo proprio che ci fosse dietro un apparato tanto complesso.

L’acquisizione e l’invio dei dati sulla posizione ha quindi un senso ed un’utilità, che si apprezza una volta chiariti i dettagli tecnici; evidentemente però l’applicazione pratica di questa idea non è stata perfetta.

Resta quindi la sensazione di un approccio un po’ leggero alla questione della riservatezza dei dati degli utenti, a dimostrazione che in questo campo nemmeno i migliori sono immuni da errori.

Abbiamo ormai in tasca delle macchinette che definire magiche non è solo un’esagerazione pubblicitaria, e la gestione delle loro enormi potenzialità richiede molta ma molta intelligenza, non solo ingegneristica ma anche psicologica, ed educativa per spiegare agli utenti certi meccanismi tecnici che possono essere facilmente equivocati.

Tutto bene quindi per ora, ma i pericoli per la vita digitale non finiscono mai, adesso devo solo cambiare la password di wordpress

Written by erling

28 aprile 2011 at 20:57

Pubblicato su gps, iphone, Mac

Hipstamatic ed exif

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Mi piace sempre di più Hipstamatic, tanto che ormai la tengo nella prima riga della prima pagina dell’iphone, proprio a fianco della fotocamera “ufficiale”.

Le foto che produce hanno un sapore antico, proprio da macchinetta kodak instamatic, di quelle che si regalavano ai ragazzi molti anni fa, e che mi hanno fatto amare la fotografia.


Oltre ad un sapore antico però hanno anche un cuore moderno, essendo foto digitali a tutti gli effetti e corredate perciò di tag exif. E qui nascono i problemi.

Infatti quando le dò in pasto a lightroom, per qualche motivo non viene acquisita la data e l’ora di scatto, e ciò ovviamente manda in tilt l’ordine cronologico del catalogo ed il pignolo ordine mentale del sottoscritto.

Esaminando con exiftool i file prodotti, ho scoperto che l’indicazione della data ed ora non viene indicata nel campo DateTimeOriginal e nemmeno in quello CreateDate, che di solito sono usati nei file jpg, ma in quello ModifyDate, che lightroom non utilizza per l’ordinamento delle immagini.

Che fare? Un breve studio mi ha portato ad utilizzare il comando

exiftool "-ModifyDate>Alldates" DIR

dove DIR è una directory che contiene le foto interessate (ovviamente si può anche usare solo per un file, ed allora basta indicare il nome del file anzichè della directory).

In questo modo anche gli altri campi data vengono riempiti con il dato di ModifyDate, e basta poi rileggere i metadati in lightroom.

Hipstamatic riempie poi anche il campo Make con “Hipstamatic”, il campo Model con la versione del programma (attualmente 180) ed il campo Software con i dati della pellicola, obiettivo e flash usati nell’applicazione.

Written by erling

12 novembre 2010 at 20:20

Pubblicato su foto, gps

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Georeferenziare le foto con exiftool

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Forse ho già scritto di exiftool, il magnifico strumento gratuito per la gestione di tutti i milioni di dati exif che le macchine fotografiche sempre più sofisticate registrano e scrivono insieme all’immagine.

Naturalmente un programma così completo non manca di una ricca dotazione di comandi per la gestione dei dati gps, e fino ad oggi lo utilizzavo per avere una rapida conferma, da terminale, del fatto che un file fosse corredato degli elementi geografici, ovvero che una foto fosse effettivamente georeferenziata, o geotaggata per dirla con un neologismo leggermente più esotico.

Come fare? Semplice, in una finestra del terminale si scrivono le parole exiftool -a -gps:all , si lascia uno spazio dopo all e si trascina dal finder il file interessato sopra la finestra del terminale: magicamente appare il percorso completo dell’immagine, basta premere invio ed exiftool produce la lista dei dati gps.

Comodissimo e veloce, ma c’è di più: ho scoperto per caso che è possibile anche georeferenziare le foto direttamente con exiftool ed un file di log del gps, che riporti le coordinate ed i riferimenti temporali associati.

Basta seguire le istruzioni in questa pagina, ed il gioco è fatto; non sarà visualmente appagante come houdahgeo, ma funziona ed è rapidissimo. Un utile programmino diventa sempre più utile.

Written by erling

10 novembre 2010 at 00:04

Pubblicato su foto, gps

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