Viaggiar si deve

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Una vita misurata

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Dopo l’avvento della (geo)localizzazione per le fotografie, per la ricerca dei tesori, per la catalogazione di sentieri e luoghi da visitare, era inevitabile che si arrivasse ad una misurazione costante e ininterrotta dei nostri spostamenti e delle attività che svolgiamo ogni giorno.

Questo grazie al piccolo computer che ci portiamo dietro tutto il tempo, ovviamente. Ho scoperto che esiste un’app anche per sapere se pedaliamo o camminiamo abbastanza; si chiama Moves, ed è orientata principalmente ad un pubblico che intende fare progressi nel campo della forma fisica: registra i passi, la distanza in bicicletta ed il tempo passato ad effettuare altri sport.

La cosa interessante è però un’altra, almeno dal mio punto di vista, ed è la registrazione dei luoghi visitati e del tempo impiegato, sia pure al prezzo di una ridotta autonomia della batteria. Ci sono poi alcune applicazioni esterne che utilizzano i dati di Moves e li presentano in una forma diversa, utile per dare indicazioni sul tempo speso al lavoro, o sui luoghi più frequentati.

Ad esempio, Moves export propone una serie impressionante di grafici e statistiche, che ad un fissato numerico come il sottoscritto danno parecchio materiale per divertirsi:

Moves export

(ho leggermente offuscato la mappa)

Di particolare interesse è la possibilità di esportare i dati in formato gpx, in modo da avere in qualunque momento la base per georeferenziare le foto, senza bisogno di portarsi dietro apparecchi gps.

Altre applicazioni stanno crescendo, qui ce n’è una lista, e non c’è dubbio che con il tempo saremo sempre più tracciati e registrati. Al momento si tratta di una novità divertente, senza in fondo grande utilità pratica, in futuro si vedrà.

Ovviamente ci sono pericoli notevoli nel comunicare i nostri spostamenti e gli indirizzi di casa e lavoro alla grande rete, però per ora mi sembra che il gioco valga la candela: stranamente mi fido di questa piccola compagnia finlandese la cui pagina sulla privacy è la più chiara che abbia mai letto; il giorno che saranno notati da qualche pesce grosso ed ingoiati, mi auguro che manterranno fede alla loro promessa di distruggere le registrazioni dietro semplice richiesta.

Nel frattempo, si possono estrarre grazie ad un sito come Traqs e divertirsi ad esempio a caricarli sulle tavole di google fusion, come spiega ad esempio questo articolo.

Written by erling

26 marzo 2014 a 20:58

Pubblicato su gps, iphone

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