Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Salvi chi può (nel ghiacciaio)

leave a comment »

Nella mia incessante e paranoica ricerca del salvataggio perfetto, ho trovato forse un sistema che mi dà un po’ di sicurezza psicologica. Sto parlando di Amazon glacier, che in tutta apparenza è indirizzato a gente – o meglio istituzioni – con esigenze ben superiori a quelle di un comune mortale, vale a dire organizzazioni che devono salvare terabyte di dati, ma non ne è proibito l’uso anche a chi ha pochi giga, e quindi mi sono affacciato a questa nuova possibilità.

I vantaggi sono essenzialmente due: una probabilità di mantenere l’integrità dei dati che Amazon dichiara del 99.999999999% annuo, ed un costo dell’ordine di 1 centesimo di dollaro al mese per ogni gigabyte.

Lo svantaggio è uno solo: il ghiacciaio di Amazon conserva tutto per l’eternità ma non rilascia i dati con facilità, ci vogliono quattro ore per scongelare i file, ovvero per renderli disponibili quando richiesti, ed il costo per scaricare tutto quello che si è salvato può essere elevato.

Evidentemente non è un servizio per chi ha bisogno di accedere rapidamente ad un backup, ma è un ulteriore assicurazione di poter recuperare le fotografie nel caso si bruciasse la casa o andassero in malora contemporaneamente il computer ed il disco di salvataggio su cui scrive time machine.

Non so, a me sembra che pagare una ventina di euro all’anno per avere questa tranquillità sia un buon investimento, quindi sto procedendo a caricare le foto, partendo dalle più antiche che probabilmente non verranno mai più toccate. I tempi di caricamento sono piuttosto lunghi, si sa che le adsl non brillano per velocità di upload, ma tanto non c’è fretta.

Dimenticavo, non è così facile caricare i dati, non c’è una bella interfaccia web che rende facili le cose, come dicevo è un servizio per gente che si può permettere qualcuno che ne sappia di API, ma per fortuna c’è un utile programmino che serve per i comuni mortali: arq.

Arq non brilla per chiarezza nella documentazione, ma svolge egregiamente il suo lavoro. Spero solo che il software resti disponibile per qualche anno ancora, quantomeno nella versione libera che consente di scaricare quanto spedito nella nuvola.

Written by erling

1 marzo 2013 a 20:11

Pubblicato su Mac, software

Tagged with , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: