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Archive for ottobre 2012

I libri su kindle non si comprano

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Ho seguito con un certo sconcerto la storia dell’utente norvegese che ha regolarmente acquistato dei libri per il kindle, ma avendoli comperati in un modo che agli occhi di amazon non era del tutto regolare (cioè in Gran Bretagna e non in Norvegia dove non erano in vendita), si è trovata con il dispositivo cancellato da remoto, senza alcuna possibilità di recuperare quanto acquistato.

Si scopre così, in modo brutale, che i libri cartacei si comprano, mentre i libri elettronici si noleggiano. Amazon lo dice chiaramente qui, ma non è altrettanto chiara quando mette in bella mostra il pulsante “compra ora”, che non è la stessa cosa di “noleggia ora”.

Che fare dopo questa rivelazione? Io ho deciso di infrangere i termini d’uso e, senza troppe difficoltà, ho tolto i lucchetti ai miei acquisti, salvando al sicuro sul mio computer le versioni senza DRM dei libri che ho comperato su amazon. Non si sa mai, magari domani il kindle mi si romperà e comprerò un altro lettore, e mi seccherebbe non poter trasferire la mia piccola biblioteca digitale dove e come voglio.

Il bello è che l’estrema facilità di togliere questi benedetti impedimenti rende del tutto assurda l’intera impalcatura dei DRM; si spera che anche per i libri la situazione si evolverà come per la musica, e prevarrà il buonsenso. Se mi proponi di comperare qualcosa, poi mi devi concedere il diritto di usare quell’oggetto come voglio, e se poi ne abuso facendo il pirata, allora e solo allora mi dovrai considerare colpevole, e non a prescindere.

Written by erling

28 ottobre 2012 at 11:17

Pubblicato su libri

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Il nobel per la pace

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C’è stata dell’ironia all’annuncio del premio Nobel per la pace assegnato quest’anno all’Unione Europea, che solitamente sale agli onori delle cronache per i suoi spettacolari fallimenti economici, ma forse i saggi di Oslo ci danno l’occasione di guardare le cose in prospettiva, e di considerare la lunga strada che abbiamo percorso in questo antico e bellicoso continente, verso la moderna e a volte spigolosa convivenza.

Una riflessione sui progressi europei lungo la via della pace mi è nata spontanea anche domenica scorsa, passeggiando lungo un sentiero qui vicino che in origine era una strada militare costruita dall’Austria per difendere la città di Trento in vista della guerra, la prima guerra mondiale iniziata poco meno di un secolo fa.
E’ una zona poco frequentata dove rimangono ancora resti di fortificazioni, trincee ed appunto strade di collegamento, ormai coperte dall’erba.

All’inizio del sentiero un cartello avvisava di un’attività di soft air in corso, ed in effetti camminando si percepivano rumori di mitraglia e di fucili, e verso la fine abbiamo anche avuto la ventura di imbatterci nelle truppe reduci dal combattimento, una decina di ragazzi allegri e spensierati che commentavano l’esito del loro gioco.

Non ho potuto quindi fare a meno di notare l’abissale differenza delle attività belliche, vere e tragiche un secolo fa, ludiche e magari ridicole oggi, e mi sono confermato nell’idea che il premio all’Europa sia pienamente meritato.

Written by erling

23 ottobre 2012 at 21:08

Pubblicato su vaghezza

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