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Archive for luglio 2012

6,64

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Ho comperato su amazon un DVD richiesto insistentemente dalla parte fantasiosa della famiglia. Sei euro e sessantaquattro centesimi il costo, comprensivo di trasporto grazie all’abbonamento annuale che azzera il prezzo del corriere.

Ordinato nel tardo pomeriggio, la mattina dopo il pacco è stato consegnato alla residenza estiva, in cima ad una strada tortuosa sopra il lago di Garda.

Nell’ammirare stupito l’efficienza logistica del grande commerciante, non ho potuto evitare di domandarmi se nei 6,64 euro qualcuno abbia computato anche il costo della benzina e dell’inquinamento causato da quel furgoncino che saliva le rampe della montagna, non so se carico solo del mio piccolo pacchetto o anche di altra merce – ma il paesino è piccolo, pochi acquirenti quindi.

Lungi dall’apprezzare il risparmio, la comodità e la rapidità del sistema di consegna individualizzato, mi sono sentito quindi complice di un meccanismo che distrugge insieme la natura ed i piccoli negozi, ed avrei desiderato che ci fosse un’opzione per richiedere la consegna collettiva, ovvero che il corriere non venisse quassù solo per me, ma attendesse altre ordinazioni, in modo da minimizzare lo spreco.

Vana speranza, ovviamente, ma sarebbe bello che i siti di commercio non fossero in competizione solo su prezzo e rapidità.

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Written by erling

28 luglio 2012 at 13:22

Pubblicato su rete, vaghezza

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Arte Ledro

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Ricorda un po’ la più famosa Arte Sella, ma non è tanto pretenziosa, ed al momento è ancora piccolina, l’installazione di land art nella pineta di Pur, piccola frazione sul lago di Ledro. Otto opere, visibili passeggiando nel bosco, e nel vederle si hanno piccole sorprese e ci si fanno piccole domande.

Ho filmato mia figlia che con la sua bacchetta magica a mo’ di archetto suona un gigantesco violino, e le corde di acciaio sono talmente sottili che nel filmato non appaiono, ma si sente il suono ed è in effetti una piccola magia causata dall’arte.

Vale la pena passare una mezz’oretta da quelle parti, visitando il lago di Ledro, e poi se si è energici come noi oggi salire per seicento metri di dislivello fino alla malga Giù (magnifico nome), dove si apre un pratone e si ammirano queste montagne non celebri come le Dolomiti ma molto più tranquille.

Mani

Written by erling

7 luglio 2012 at 21:30

Pubblicato su gite

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