Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for giugno 2012

Viaggiar in breve

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Alle volte vien da pensare che sarebbe meglio restare a casa, piuttosto che essere costretti a visitare un luogo riducendo la visita ai minimi termini, e lasciando per un indefinito futuro la parte più grande e migliore.

Pochi giorni in una stagione caldissima non consentono certo di prendersi il tempo per vedere con calma nemmeno le attrattive principali, tanto più che lo scopo fondamentale è sempre quello di portare su una spiaggia i bimbi, e restano solo poche ore a cavallo del tramonto per vedere luoghi come Siracusa o Noto, che ben altro impegno meriterebbero.

Poi però scaccio questi pensieri negativi, ed apprezzo comunque l’occasione che mi consente di apprezzare almeno un assaggio di tanta meraviglia, scatto qualche foto agli eleganti protagonisti di matrimoni sfarzosi nel sontuoso palcoscenico di Siracusa, o agli altrettanto consapevoli partecipanti al passeggio serale di Noto, e mi sembra di capire qualcosina di più del mondo.

Siamo anche riusciti, grazie alla sempre maggiore maturità dei nostri giovani, a trascinarli in spostamenti di auto di un paio di ore verso Taormina e Piazza Armerina, dove purtroppo la magnifica villa romana era visitabile solo in una piccola parte, quindi tutto sommato la settimana di mare è andata per il meglio, è solo che la meta meriterebbe un viaggio a sè, in una stagione più clemente.

Ecco, potrei dire che un viaggio ben riuscito è quello che ti fa aggiungere una riga alla lista dei viaggi fatti, e te ne fa aggiungere un’altra alla lista dei viaggi da (ri)fare.

Written by erling

26 giugno 2012 at 08:38

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a trovare Scipione

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Siamo in partenza per il mare, anche questa volta verso un luogo di antiche suggestioni, la Sicilia. Insieme alle antiche suggestioni incontreremo però, purtroppo, il moderno Scipione.

Come sempre, speriamo che ce la caviamo, e magari nel frattempo qualcosa impariamo.

Written by erling

16 giugno 2012 at 09:49

Pubblicato su viaggi

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Usa e getta digitale

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Doveva capitare prima o poi, e ci hanno pensato quelli di hipstamatic: una macchina fotografica usa e getta, come quelle di tanti anni fa, da usare sull’iphone.

Si carica una pellicola con 24 pose, si scattano una dopo l’altra, e prima di aver finito il rullino non si può vedere nulla. Il bello è che non ti viene nemmeno voglia di barare facendo magari in rapida successione 24 scatti, tanto la pellicola digitale non costa nulla, no, l’illusione è potente e non vuole essere rovinata da un atteggiamento contrario alla parsimonia che era innata nel vecchio fotografo analogico.

Sono belle le foto? Ancora non lo so, sono solo all’inizio del rullino, ma immagino che avranno un sapore nostalgico come quelle che scatta hipstamatic.

La macchina usa e getta ha anche un elemento di modernità: si può mettere in comune la pellicola con gli amici, andandoli ad invitare su facebook. Purtroppo la mia repulsione verso facebook mi impedisce di testare questo aspetto, che del resto mi sembra un’inutile concessione alla modernità: se vuoi simulare una fotocamera a pellicola, non introduci aspetti di condivisione che non esistevano trent’anni or sono.

A parte questo dettaglio, l’idea è interessante, e la nuova macchinetta farà parte del mio armamentario durante il viaggio al mare, la settimana prossima. Resto sempre più colpito dalla necessità che abbiamo di riprodurre vecchi strumenti con i nuovi mezzi, forse perché ci rendiamo conto che la foto analogica aveva una qualità magari non superiore ma diversa, ed è un peccato rinuciarvi completamente.

Written by erling

14 giugno 2012 at 21:16

Pubblicato su foto, iphone

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Venere in cucina

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L’ultima volta, otto anni fa, me l’ero perso, la prossima sarà tra parecchio tempo, così mi ero preparato ad assistere al transito di Venere, contando di riuscire con poca fatica ad appostarmi nella mia stessa casa per ammirare quel puntolino nero percorrere la faccia del sole.

L’orario non comodissimo ma nemmeno impossibile, il giorno prima avevo verificato che la geometria domestica consentiva l’apparizione del sole mattutino sia sul poggiolo a sud che, per pochi centimetri quadri, all’interno della cucina.

Avevo anche cercato di stimolare l’interesse della parte giovane della famiglia, preparando uno schermo di cartoncino per proteggere il binocolo che sarebbe servito a focalizzare i raggi solari, e spiegando l’eccezionalità dell’evento che mai più avrebbero rivisto, nonostante la loro giovanissima età. Non avevo potuto mentire però: non si trattava di un’eclisse, ma di un piccolo brufoletto che avrebbe solcato il tondo viso solare, quindi la spettacolarità non sarebbe stata di livello massimo. Eravamo rimasti d’accordo che li avrei svegliati qualche decina di minuti prima del solito, se ne fosse valsa la pena…

All’ora fissata stamattina il sole non si vede però, coperto dalle nuvole, e così, già rassegnato ad aspettare 105 anni per il prossimo transito, mi sono messo a preparare il caffè, rinunciando all’evento astronomico. Ma d’improvviso il raggio di sole entra in casa, la nuvola per pochi momenti si sposta, e cerco freneticamente di approntare binocolo e macchina fotografica. Vedo per pochi secondi distintamente la piccola pallina nera, poi tento di fare una foto, proprio mentre filamenti di nuvole stanno rioccupando lo spazio del sole, e purtroppo nell’unica immagine che ho scattato si vede in prevalenza una lingua nera che copre lo spazio dove passa Venere, ma osservando bene, là in basso a destra, la piccola pallina si riesce a scorgere, e così poco sopra il lavello resta la testimonianza del passaggio del pianeta che ha il nome di una dea.

Venere in cucina

Written by erling

6 giugno 2012 at 22:23

Pubblicato su foto, scienza

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