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Non è mai troppo tardi

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Sono ormai diversi giorni che mi diverto ad esplorare le raffinate capacità del nuovo software di elaborazione delle immagini, lightroom 4. Davvero, una volta che uno prende la mano sulle nuove modalità di sviluppo, ovvero di regolazione dei parametri per l’elaborazione delle immagini, che sono stati profondamente rivisti nel funzionamento, una volta che si supera questo piccolo scoglio si aprono molte nuove possibilità, e si riescono a ripristinare anche vecchie fotografie ormai date per irrecuperabili.

Un piccolo esempio, tanto per farmi capire:

questa che segue è una foto scattata a Cracovia e trattata, senza troppa convinzione, in lightroom 3. Il contrasto tra la parte in ombra e quella in luce è altissimo, e non pensavo di poter recuperare dei dettagli nelle zone in ombra, così avevo sviluppato la foto concentrandomi sulle zone più chiare.

versione 3

Acquistato lightroom 4 ho tentato invece una prova più azzardata, cercando di recuperare anche qualcosa della zona in ombra, ed ecco il risultato:

versione 4

Non è evidentemente un’immagine perfetta, dovrei ritoccare ancora qualcosa, ma dimostra abbastanza bene che c’è sempre spazio per migliorare, e che forse è meglio aspettare a buttare via le vecchie foto che al momento non dicono molto, o che hanno difetti in apparenza incorreggibili. Probabilmente in un futuro non molto lontano potremo anche mettere a fuoco foto sfuocate, o rendere nitide fotografie mosse, chissà.

Il pericolo, inutile dirlo, è di diventare pigri e di non preoccuparsi più di tanto della fase della ripresa, che tanto poi con una passata in lightroom tutti i difetti scompaiono: facendo così si diventa forse bravi tecnici informatici ma non certo migliori fotografi.

Un altro pericolo, ma personalmente mi sento abbastanza immune, è di prendere foto magari tecnicamente non perfette, ma con un contenuto interessante, e trasformarle in immagini fin troppo ripulite, sia dei difetti che dell’anima. Io però, non avendo l’abilità tecnica di fotoshoppare più di tanto, mi convinco di preferire le foto pochissimo manipolate, e cerco di mantenere questa preferenza anche nei miei interventi di camera oscura.

Come sempre, questione di gusti, e, come sempre, viviamo tempi interessanti e ricchi di potenzialità creative.

Written by erling

30 marzo 2012 a 16:31

Pubblicato su foto, lightroom

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