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Sorprendente Cracovia

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Cracovia è una cittadina che non dimostra i settecentomila abitanti che ospita ufficialmente. Il centro è piccolo e si gira a piedi senza problemi, ed in queste prime giornate dell’anno si incontrano turisti in quantità moderata.

La piazza principale, un quadrato di duecento metri di lato, sembra un’idea troppo moderna per credere che sia stata concepita nel Medioevo, e certo la teoria di edifici che si affacciano su di essa non ha un aspetto così antico, ma dimostra l’accumulo secolare di ricchezza e capacità di attrazione di questo centro.

Gironzolando a piedi per le vie della città si notano gli edifici imponenti delle chiese, dei palazzi storici che un po’ alla volta vengono riportati all’antico splendore. Ci siamo chiesti quanto potranno costare i sessanta metri quadri che un cartello bilingue avvisa essere in vendita al terzo piano di una casa lungo la via pedonale che porta al Wavel, probabilmente molto meno che un analogo appartamento dalle nostre parti, visto che qui i prezzi sono ancora piacevolmente bassi per il turista occidentale.

Ma quello che colpisce è proprio ciò che le foto o i film non rendono, ovvero quella che comunemente si definisce atmosfera di un luogo, e che è lo scopo primo del viaggiare; si cammina per le stradine, si incrociano i moderni abitanti dell’antica città ed ancora una volta si trova la risposta alla domanda che a volte il viaggiatore si pone: chi me l’ha fatto fare? Essere qui, e non semplicemente vedere le foto o leggere una descrizione su un blog, questo ripaga di tutti i fastidi.

Poi, a parte queste gratuite considerazioni, ci sono attrattive per tutti i gusti. Purtroppo il museo Czartoryski è chiuso per restauro, e la famosa dama leonardesca sta facendo un tour dei principali musei europei, tuttavia non mancano le alternative.

A chi ama la storia della cartografia, delle esplorazioni geografiche e della scienza in generale, il Collegium maius dell’università di Cracovia farà l’inebriante effetto che ha fatto al sottoscritto: uno scrigno di tesori favolosi, che letteralmente trasuda storia da ogni mattone, e contiene pezzi unici come il primo globo raffigurante il continente americano, o una foto del (vero) globo fatta dall’Apollo 11 con dedica di Neil Armstrong!

Insomma, giornata ricca di scoperte, e nel clima invernale (purtroppo però anche qui senza neve) mitteleuropeo che secondo me si addice ad un posto simile, anche se gli abitanti magari preferiscono stagioni più calde.

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Written by erling

2 gennaio 2012 a 21:11

Pubblicato su viaggi

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