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Archive for settembre 2011

Valle San Nicolò

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Valle San Nicolò

Originally uploaded by kebnekaise.

Senza volerlo ho fatto una cartolina, però non mi dispiace.
La valle è veramente speciale, voglio tornarci in inverno con la neve.

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Written by erling

28 settembre 2011 at 19:35

Pubblicato su foto, gite

Quante foto al mondo

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Mi sono imbattuto in un articolo che tenta di stimare il numero totale di fotografie scattate nel corso della storia umana.

Il post contiene un paio di grafici abbastanza impressionanti, in particolare quello che mostra il numero di fotografie ospitato da facebook, stimato in 140 miliardi, in raffronto a quelle contenute nei server di flickr (6 miliardi), di instagram (150 milioni) e della biblioteca del congresso americano che contiene soltanto dodici milioni di immagini, ovvero meno della decimillesima parte della fototeca di facebook, ma si presume di maggior valore.

La grafica è impressionante ma sbagliata, dato che proporziona le differenze tra i siti su un asse lineare, ma mostra l’area in evidenza, in modo che balzano all’occhio non tanto i diversi valori, ma il quadrato di tali valori. La grafica corretta è qui.

A parte queste minuzie, e prendendo con un grano di sale le stime sul numero assoluto di scatti fotografici, è evidente l’aumento esponenziale delle fotografie nel corso degli ultimi anni, come del resto si nota anche empiricamente senza alcuna difficoltà.

Sembra che oggi chiunque scatti fotografie in ogni circostanza e con ogni mezzo, mentre un tempo l’attività era riservata agli appassionati che disponevano di costose attrezzature. Il singolo appassionato tuttavia non credo produca molte foto in più rispetto al passato. Se osservo i miei numeri, lightroom mi dice che nel 2000 ho scattato 1431 foto digitali, oltre probabilmente ad un centinaio su pellicola, mentre negli anni successivi non ho mai superato le duemila, oscillando tra le mille e le millenovecento. Unica eccezione l’anno scorso, che vede archiviate in lightroom più di tremila fotografie, ma nel 2011 fino ad oggi sono arrivato solo a 1527.

Sempre più immagini, sempre più facile registrare i ricordi; penso sempre che siamo sulla buona strada per arrivare ad una registrazione totale delle nostre esistenze, in maniera sempre più fedele. Se non crolla la civiltà occidentale, o quantomeno i miei supporti di registrazione, i miei figli disporranno di un resoconto fotografico della loro infanzia con una copertura non dico giornaliera ma sicuramente settimanale, e di certo in futuro ci saranno metodi per estrarre in modo automatizzato la cronistoria visuale dalle centinaia di file, cosicché potranno divertirsi a rivedere la loro crescita nei modi visivamente più variegati.
(una volta usciti dall’infanzia, ovviamente non mi aspetto di poterli seguire con la macchina fotografica in modo così assiduo, quindi dovranno arrangiarsi).

Volendo estrapolare ancora, si possono immaginare scenari dove tutta l’esistenza umana e/o del pianeta viene registrata, catalogata ed immagazzinata su server, a disposizione di storici e studiosi. Non tutta la realtà è fotografabile, e non è detto che avere a disposizione l’apparenza visibile ci conduca ad una maggiore comprensione del mondo, ma forse il nostro secolo lascerà in questo modo una traccia più duratura di quella di altre epoche. In fondo, meglio troppa informazione che nessuna informazione, e nel caso delle foto c’è sempre da imparare qualcosa guardandole.

Written by erling

22 settembre 2011 at 22:53

Pubblicato su foto, vaghezza

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Sincronia utopia

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Il problema sembra ben presente ai potentati della fotografia: sappiamo che Apple ci sta lavorando da un po’ e dovrebbe fornirci a breve la sua ricetta per trasferire le nostre foto sulla nuvola e sincronizzarle rapidamente con tutti i giocattoli elettronici che ci troviamo attorno. Icloud sembra promettente, anche se è limitato a mille immagini, che comunque non sono poche, e soprattutto solo al formato jpg.

Adobe ha annunciato Carousel, che mi pare notevolmente interessante: tutte le foto sincronizzate su tutti i dispositivi, e le modifiche – non distruttive – si possono fare ovunque e si propagano agli altri “luoghi”, con in prospettiva la gestione delle foto in formato raw. Un difetto è il prezzo, occorrerà sborsare una cifra mensile o annuale abbastanza alta, novantanove dollari l’anno.

Se la cosa funzionasse, ed arrivasse presto il supporto al formato raw, a me piacerebbe moltissimo utilizzare il servizio adobe, visto che già uso lightroom come strumento di archiviazione e di correzione, e potrei quindi utilizzarlo anche per sincronizzare e scegliere cosa portarmi dietro sul telefono e sull’ipad, anzichè dover esportare le foto, importarle in iphoto e da itunes scegliere cosa trasportare sui minicomputer.

Lo so che da itunes si possono anche scegliere le cartelle da dove pescare direttamente le foto, senza passare da iphoto, ma trovo che dovendo fare comunque un’esportazione da lightroom, per trasformare in jpg le immagini, tanto vale fare anche il passetto di portarle in iphoto, che comunque mi serve se voglio poi creare un libro o un calendario.

Ecco, ho appena nominato il maggior difetto di lightroom: non c’è modo di comporre un libro fotografico dall’interno del programma, ma occorre esportare le foto ed affidarsi ad iphoto; in ogni caso sarà quindi difficile liberarsi del piccolo tuttofare fotografico di Apple.

Tuttavia i tempi stanno maturando, e si prospetta a breve un confronto diretto tra le due soluzioni, icloud e carousel (come nomi mi sembrano pessimi entrambi, ma pazienza); già il fatto di avere una potenziale concorrenza in questo campo fino a ieri estremamente esoterico mi sembra di ottimo auspicio.

Written by erling

19 settembre 2011 at 22:40

Pubblicato su foto, lightroom

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Ancora sulle foto in montagna

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I termini del problema sono semplici: la reflex nikon con obiettivo standard e cinghia a tracolla pesa 953 grammi, mentre la piccola lumix pesa solo 230 grammi, compresa la custodia.

Inoltre le dimensioni sono tali per cui la compatta sta agevolmente in tasca o anche in mano, mentre la reflex ovviamente no.

Dovendo affrontare una giornata in montagna che comprende il superamento di un discreto dislivello con un discreto peso sulla schiena, i vantaggi della compatta sono estremamente attraenti, ma gli svantaggi purtroppo si scoprono al ritorno, una volta sviluppate le foto.
La qualità di un obiettivo nikkor è visibilmente superiore, e ci sarebbe da stupirsi del contrario.

Penso quindi, dopo aver sperimentato le due alternative nelle due ultime gite sul Brenta, che continuerò a soffrire ancora un po’ per amore del mio hobby.

Non so trarre una conclusione da questa banale esposizione di fatti elementari, se non che appunto è difficile avere risultati di qualità senza impegnarsi a dovere. Potrebbe essere una morale da ricordare ai miei bambini, ma di questi tempi mi sembra adatta ai reggitori della cosa pubblica.

Uffa, da una valutazione fotografica è uscita una tirata moralista; meglio chiudere qui, per questa volta.

Written by erling

6 settembre 2011 at 21:09

Pubblicato su foto