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Archive for luglio 2011

Tvedestrand – Arendal

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Oggi si pedala un po’ di più, ma sempre entro i nostri bassi limiti che ci suggeriscono di arrivare a destinazione nel pomeriggio, anche per lasciare alla metà giovane della famiglia tempo e modo di sfogarsi e di giocare a puntino.

Ci sentiamo comunque bene in forma, ed affrontiamo i saliscendi con un andamento più agevole rispetto a quello dei primi giorni; passiamo innumerevoli porticcioli pieni di barche e barchette e di gente che le muove di qua e di là, con ogni evidenza usandole per gite verso le isolette dell’arcipelago.

Gli ultimi chilometri prima di Arendal sono su pista ciclabile, ma non é un bel lungomare come avevamo sperato, bensì una corsia al lato di una trafficata strada, cosicché siamo ben contenti quando lasciamo la compagnia delle auto per svoltare nel centro pedonale, dove ci attende un hotel a misura di bambino (Thon hotel, per chi passasse di qui con dei piccoli). Non abbiamo nemmeno terminato di scaricare le borse dalle biciclette, che il nostro Marco è già ai comandi della Wii nella sala giochi.

Esploriamo Arendal a piedi e poi tutti a nanna presto.

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Written by erling

31 luglio 2011 at 17:42

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Lyngør – Tvedestrand

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Questa è una tappa breve, nemmeno venti chilometri che ci portano lungo una strada costiera appena troppo trafficata, il tempo sempre soleggiato e appena troppo caldo. Pedaliamo in tranquillità fermandoci in ogni posto ci sembri adatto al relax.

La destinazione di oggi è la cittadina di Tvedestrand, piccola ed arrampicata sul fianco di una collina al termine del fiordo. Il porticciolo è pochissimo affollato, e fermandoci su una panchina ammiriamo la vita delle famigliole che abitano le bellissime barche a vela ormeggiate ai moli, vita che negli aspetti pratici ci sembra molto simile a quella di chi viaggia in camper, almeno nella parte stanziale, poi immagino che la navigazione sia un’altra faccenda.

Tvedestrand si vanta di essere una città dei libri, ed in effetti contiene una quantità di librerie degna di un centro ben più grande, peccato solo che il sabato alle cinque siano tutte chiuse, così come il museo cittadino della farmacia, che apre solo dalle 12 alle 16, cosa che se capitasse in Italia sarebbe motivo di scandalo, ma in Norvegia appare una curiosità o una tradizione nordica.

Written by erling

30 luglio 2011 at 17:30

Pubblicato su bicicletta, Norvegia, viaggi

Lyngør

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Lyngør

Originally uploaded by kebnekaise.

Scattata questo pomeriggio in “spiaggia”

Written by erling

29 luglio 2011 at 21:30

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Risør – Lyngør

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Il tempo si è decisamente volto al bello, e partiamo da Risør con qualche lamentela per il caldo. Il percorso è simile a quello di ieri, dopo aver superato i primi chilometri di strada trafficata svoltiamo su una strada secondaria e ben presto ritroviamo la tranquillità ed il paesaggio nordico-alpino.

Ci fermiamo a pranzare sulle rive di un lago, ed il posto ci piace tanto che trascorriamo un paio di ore giocando e godendoci il privilegio di avere un intero specchio d’acqua tutto per noi.

Del resto la strada da fare non è molta, abbiamo progettato tappe brevi proprio per poterci permettere dei fuoriprogramma lungo il tragitto e soprattutto per arrivare a destinazione nel primo pomeriggio, in modo da avere tutto il tempo di esplorare i posti dove arriviamo.

Nel caso della tappa di oggi, questa strategia si rivela ottimale, perché arriviamo a Lyngør, in un resort moderno e spettacolare; abbiamo a disposizione un appartamento con terrazza sul mare da dove ammiriamo l’arcipelago di isolette davanti a noi. C’è perfino una microspiaggia, per la gioia dei bambini che, non volendo essere da meno dei coetanei norvegesi, fanno il bagno incuranti della temperatura.

Written by erling

29 luglio 2011 at 21:14

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Kragerø – Risør

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E’ curioso come basti allontanarsi di pochi chilometri dal mare per ritrovarsi in un ambiente tipicamente montano, se non alpino, che a me ricorda moltissimo i posti vicino a casa mia, se non fosse che la densità abitativa è un decimo di quella delle Alpi italiane, e qui sta la differenza abissale.

Un nastro d’asfalto che si snoda tra i boschi, ogni tanto un tranquillo laghetto, saliscendi a volte brutali ma mai dislivelli troppo esasperati, temperatura primaverile e sole in fronte: un ciclista turista non può desiderare nulla di meglio. Le auto sono poche, i centri abitati minuscoli e rarefatti.

Percorriamo una ventina di chilometri senza troppi problemi, a ritmo tranquillo, arrivando al molo di Øysang per prendere l’ennesimo traghetto, ma questo è speciale, piccolo e di legno, carica al massimo tre auto e ci porta tra le isolette fino a Risør, dove concludiamo la tappa nel primo pomeriggio.

La quale Risør non ha la classe della perla Kragerø, si vede che il target turistico è meno raffinato, tuttavia non sfigura e ci divertiamo a passeggiare per le viuzze tra le case di legno bianco, confondendoci tra i turisti marinai che scendono a terra a fare acquisti.

Come i marinai, utilizziamo poi il centro servizi del porto per fare il bucato, approfittando della benemerita istituzione scandinava delle lavatrici a gettone.

Written by erling

28 luglio 2011 at 17:29

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Kragerø

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La perla tra i villaggi della costa, così la definì un assiduo villeggiante, Edvard Munch, e l’ufficio del turismo è stato rapido nel rilanciare la frase per fare pubblicità. Non che ce ne sia molto bisogno, perché Kragerø gode tra i norvegesi di una fama del tutto meritata.

Ci siamo arrivati ieri nel modo più spettacolare, con un traghetto dall’isola di Jomfruland, sulla quale ci aveva portato un altro battello dal porticciolo di Valle. Così la giornata non è passata solo sulla sella della bici, ma abbiamo avuto modo di vedere da vicino anche il famoso skjærgården, le innumerevoli isole e isolette che punteggiano la costa.

Il tempo si è volto finalmente al bello, ed istantaneamente sono apparse a decine barche, barchette e vele, a portare marinai e villeggianti da un’isola all’altra. Oggi siamo rimasti a Kragerø per una giornata di relax, ed abbiamo fatto vita di spiaggia ammirando il traffico di imbarcazioni e persone.

Barche lussuose, ma gente a bordo dall’aspetto normale, forse questa è la differenza che salta agli occhi; la barca non come status symbol ma come mezzo di trasporto, per arrivare sull’isoletta delle vacanze, o per la gita del fine settimana, come un camper magari. Questa almeno è l’impressione che ne abbiamo tratto.

A parte l’aspetto socio-marinaresco, la città è senza dubbio incantevole, e vale la pena dedicare qualche minuto per salire sulle montagne cittadine ad ammirare il panorama delle isole da una quota di cinquanta metri. Poi, dopo questa fatica, discesa alla spiaggia appunto a prendere il sole, che non è certo il sole mediterraneo ma nessuno ci fa caso.

Domani si riparte, verso Risør.

Written by erling

27 luglio 2011 at 21:52

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Stavern – Langesund

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Fa specie arrivare in questi paesini deliziosi, nel pieno della stagione turistica estiva, e trovarli quasi deserti, immersi in una fitta pioggerellina che anche oggi non ci ha dato tregua.

Sembra quasi che da queste parti la gente organizzi le ferie con brevissimo preavviso, sulla base delle previsioni del tempo. Non si spiega altrimenti la mancanza di turisti in queste che sono le zone balneari per eccellenza, e che ricordiamo affollatissime nel corso del viaggio di tre anni fa, peraltro baciato dal sole dall’inizio alla fine.

Da Helgeroa a Langesund abbiamo preso una scorciatoia utilizzando il traghetto, che ci ha fatto risparmiare parecchi chilometri e ci ha fatto ammirare le miriadi di isolette che costellano il golfo, ognuna con una piccola casetta di legno ed un porticciolo.

Si vede che sono abitazioni curate e direi costose, ma a differenza di quanto accade in altre latitudini non ci sono alterazioni visibili alla struttura naturale delle isolette, niente cemento, niente correzioni artificiali per migliorare le pendenze o liberare qualche roccia fastidiosa, l’impressione è di un’estrema armonia delle costruzioni ed una misura umana delle stesse. Niente megaville da queste parti.

Langesund ci accoglie sotto la pioggia, anche questo paesino si intuisce molto diverso da come sarebbe con il sole, ma con il tempo di oggi la vista del faro all’estremità sud del golfo è sicuramente più in carattere.

Written by erling

25 luglio 2011 at 19:12

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