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Orta san Giulio, la gemma inaspettata

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Normalmente le perle che ti propongono le guide turistiche, in particolar modo le guide di massa come le lonely planet, sono da prendere con le molle, in quanto è quasi una contraddizione in termini propagandare un gioiello nascosto tramite un mezzo che viene letto da migliaia di utenti interesssati, e pensare che il gioiello resti nascosto.

Il lago d’Orta, ed il paesino di Orta san Giulio, sono una bella eccezione a questo problema. Sarà la stagione ancora poco turistica, o forse la mancanza di infrastrutture, o di interesse per un lago piccolo e meno sviluppato del vicino lago Maggiore, chissà. Fatto sta che il paesino è incantevole, piccolo e curato, e si specchia nell’acqua e nella piccola isoletta che gli sta di fronte, sulla quale sorge un paesino gemello che lo guarda.

Ci sembra di essere gli unici turisti, in realtà qualcun altro c’è, ma si nota poco, probabilmente in estate il grande parcheggio che hanno costruito all’ingresso del paese si riempie, e le strette vie del centro si animano di folla, ma sembra comunque difficile immaginarlo preso d’assalto come una piccola Venezia, o come una delle isole Borromee, non è posto da bancarelle di souvenir.

Il nostro breve viaggio finisce purtroppo già oggi, in anticipo di un giorno, non vedremo il lago di Como e la villa del Balbianello, celebre nel nostro gruppo quale location di un episodio di guerre stellari, il virus dell’influenza ha colpito uno dei piccoli, e dirigiamo la prua verso casa. Pazienza, il lago d’Orta ha un’atmosfera fiabesca che ci ha affascinato, si vede che è il luogo natale di Gianni Rodari.

Ho fatto diverse foto, e moltissime ne hanno fatte i due figli aspiranti fotografi. Ci vorrà un po’ di tempo per una cernita rigorosa, dopodiché qualcosa si pubblicherà.


Aggiornamento: un’immagine di Orta San Giulio, tanto per capire di che si parla:

Orta San Giulio

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Written by erling

19 aprile 2011 a 21:50

Pubblicato su viaggi

Una Risposta

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  1. Concordo: viaggiare in periodi poco “turistici” ha un qualcosa di magico! Peccato per il lago di Como, però…!

    dave

    20 aprile 2011 at 02:53


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