Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for febbraio 2011

Foto antiche con mezzi moderni

leave a comment »

L’ultima versione di hipstamatic compie un altro passo verso la perfezione: durante lo sviluppo di una fotografia non occorre più attendere parecchi secondi prima di scattare la successiva, ma si può subito comporre e riprendere ancora, proprio come succedeva con le vecchie pellicole; e proprio come con le pellicole appare un numero, un contatore che indica quante foto sono ancora da sviluppare.

Ci avviciniamo quindi ancora di più all’ideale della vecchia instamatic, ovvero composizioni pochissimo accurate, colori aleatori ed un sapore inconfondibile di anni settanta.

La domanda è quindi inevitabile: perchè mai dobbiamo dannarci per costruire mezzi sempre più precisi e dalla qualità sempre più raffinata, capaci di riprodurre la realtà in modo sempre più accurato, e poi cercare di imitare la tecnologia di trenta-quarant’anni fa, con la sua resa approssimativa e variabile?

La risposta ha probabilmente a che fare con il concetto dell’arte che interpreta e trasforma la realtà, anzichè semplicemente riprodurla. Una fedele riproduzione dell’esistente andrà bene per una rivista scientifica, ma per stamparla sul National Geographic occorre anche che si intuisca una storia dietro la raffigurazione.

Oppure il motivo del fascino dell’antica tecnica sta nella sua imprevedibilità, ed in una lezione di umiltà: posso lavorare per un bel po’ con lightroom su un’immagine ottenuta da una reflex, e non avere lo stesso effetto di scoperta e di interpretazione che mi dà un’applicazione su un telefonino da cinque megapixel.

O ancora un elemento di pigrizia: posso avere belle immagini su cui ci si può fermare a guardarle una seconda volta, semplicemente col telefonino, non serve spendere ore di tentativi con complicati programmi.

Un altro elemento da considerare è comunque la relativa complicazione che nasce dalla scelta dei vari obiettivi e pellicole in hipstamatic. Gli effetti sono sì casuali, ma non del tutto, si possono in parte governare scegliendo i giusti strumenti.
E quando si incrociano casualità e determinismo scoppiano scintille e nascono le cose più interessanti.

E qui mi fermo prima di elaborare una filosofia della simulazione di foto istantanea…

Annunci

Written by erling

26 febbraio 2011 at 00:00

Pubblicato su foto, iphone, software

Tagged with ,

Una settimana con l’ipad

leave a comment »

Che impressioni dopo una settimana di utilizzo del nuovo giocattolo? Che programmi ho installato ed usato finora?
Senza un ordine particolare: Google earth, la Stampa, le mappe del national geographic, wolfram alpha, emerald observatory, flipboard, numbers.
Ognuno di questi programmi mi ha colpito e mi ha dato un segno di come questa tavoletta abbia un enorme potenziale, e di come il modo di usarla sia differente da quello classico al quale siamo abituati.
Resto comunque convinto che l’ipad, oggi come oggi, sia un giocattolo e non un vero strumento serio. Lo diventerà certamente un giorno, ma non lo è ancora, sono troppe le limitazioni, principalmente nello scambio di dati con l’esterno.
Dico cose risapute, tuttavia non mi pento dell’acquisto, è un oggetto magnifico, e ritengo di avere comperato una piccola opera d’arte dell’epoca moderna.
Non ci faccio nulla che non potessi fare prima, ma ne traggo un piacere estetico che deriva probabilmente dal concentrato di design e di tecnologia finalizzato al superfluo. L’iPhone non dà questa sensazione, si sente che è concepito per essere utile, mentre l’ipad è bello, funzionale e stracarico di potenzialità, ma ripeto non risponde ad alcun bisogno effettivo, almeno per me.
Un pezzo pregiato della mia collezione d’arte moderna.

Written by erling

13 febbraio 2011 at 20:21

Pubblicato su Mac

Tagged with

Sproloqui in 140 caratteri

leave a comment »

Non avendo mai tempo, voglia, abilità, per creare nuovi ed interessanti post, ho pensato bene di sopperire inserendo a lato un widget con i post su twitter. Forse la pigrizia sarà battuta diminuendo le parole da scrivere, ma è ben noto che scrivere bene e brevemente è molto più difficile che scrivere male e lungamente, quindi non so che successo avrà la cosa.

Poi non è che twitter mi convinca troppo, come si fa a comunicare cose sensate in così poco spazio, tuttavia è un mezzo in più e quindi usiamolo. Non si pretendano però utilizzi professionali, solo capire come funzionano le @ e le # è superiore alla mia abilità, voglia e tempo, e quindi solo messaggini lisci e banali.

Written by erling

11 febbraio 2011 at 23:24

Pubblicato su rete

Tagged with

Ci sono cascato anch’io

leave a comment »

Non mi ha mai convinto, fin dalla sua presentazione ormai un anno fa, ed ora che a brevissimo termine sarà annunciata la nuova versione, sono andato a comperarmelo, con la scusa del compleanno.

Sto parlando dell’ipad naturalmente, la strana tavoletta sulla quale sto scrivendo ora su una tastiera virtuale, grande a sufficienza per le mie dita ma non ovviamente comoda come una tastiera vera.

Ora che ho tra le mani il giocattolo mi sembra che la differenza tra la tastiera virtuale e quella vera si possa riproporre per tanti aspetti di questo piccolo e peraltro meraviglioso strumento: grandissima cura ai dettagli, immense potenzialità che si stanno solo adesso iniziando ad esplorare, ma non è (ancora) come la real thing.

Non è ovviamente un computer, e basterebbe poco per dargli una somiglianza maggiore con uno strumento produttivo, anziché solo “di consumo”, basterebbe un ingresso USB, o un sia pur piccolo e nascosto finder, e si potrebbe farci molto di più.

Ho anche comperato l’adattatore per leggere le schedine SD della macchina fotografica, e l’importazione è veloce e indolore, così come il trasferimento dall’ipad al computer, tramite iphoto. Motivo in più per rimpiangere la mancanza di una facile lettura di file esterni.

Ma sappiamo bene come lavora la ditta, perfezionando passo dopo passo, così per adesso ho acquistato un bel giocattolo, e magari tra un mese vorrò avere a tutti i costi il nuovo iPad, dotato di porta USB e più leggero di un paio di etti. Se invece il nuovo giocattolo avrà soltanto in più un paio di piccole fotocamere, mi terrò stretta la versione uno.

Written by erling

6 febbraio 2011 at 17:58

Pubblicato su hardware

Tagged with