Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Lisbona in sei giorni

with one comment

Come Cenerentola che corre per non perdere la carrozza, anche noi nel giorno del rientro abbiamo rischiato per pochi minuti di non prendere l’ultimo treno utile da Milano, ma ce l’abbiamo fatta, e siamo arrivati a casa proprio intorno alla mezzanotte, con solo qualche ora di ritardo sul previsto.

Il lungo finale del viaggio non ha comunque modificato la nostra ottima impressione di questa città, metropoli piccola e dall’aspetto dimesso, da cui traspaiono però i segni di una storia importante e di un impero tra i più ricchi dell’occidente.

Mi ha colpito, ma non ci vuole molto a colpirmi con queste cose, il monumento agli esploratori di Belem: sarà forse brutto e poco originale, ma raggiunge lo scopo che deve avere un monumento, ovvero ti fa pensare a quello che rappresenta, vale a dire a persone che cinquecento anni fa affrontavano l’ignoto ed il pericolo attraversando l’oceano, e così facendo conquistavano la gloria, i soldi ed il progresso della conoscenza umana, regalando nel contempo la sifilide alle popolazioni che incontravano.

Non voglio adesso addentrarmi in un bilancio critico dell’espansionismo portoghese del sedicesimo secolo – non ne ho ovviamente le competenze – ma solo lasciare un piccolissimo appunto sull’emozione suscitata dal calpestare il terreno nel luogo che ha visto partire tanti esploratori alla volta dell’ignoto, concetto che ai tempi nostri è quasi inconcepibile, al più il bravo viaggiatore ha il dubbio, dopo aver consultato l’apposita app sull’iphone, di riuscire a prendere un treno oppure il successivo.

Lisbona sembra riservata e tranquilla, pochi turisti, un paio di scritte sui muri che in un inglese sgrammaticato ma chiarissimo proclamano turists are terrorist, e davanti ad uno di questi graffiti mi trovo proprio una turista che lo fotografa, dando così forse ragione all’ignoto opinionista.

Una gemma nascosta, il museo Gulbenkian, da vedere in un paio di ore e che anche i bimbi apprezzano per la sua ridotta e ben selezionata offerta.

Insomma, una di quelle mete che non si scoprono subito del tutto, e dove resta la voglia di tornare.

Annunci

Written by erling

30 dicembre 2010 a 22:50

Pubblicato su viaggi

Tagged with

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. Che invidia! Io a Lisbona ci ho sempre lasciato il cuore ogni volta che ci sono stata! Buon anno!

    noolyta

    30 dicembre 2010 at 22:59


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: