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Le foto in montagna, ovvero il peso della reflex

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Adesso che i bambini non sono più lattanti, si inizia a fare qualche gita in montagna non troppo impegnativa, ma nemmeno del tipo da passeggino. Domenica siamo stati ai laghi di Colbricon, una salita facile nel bosco di Paneveggio con finale al cospetto delle Pale di San Martino, giornata splendida e circa 450 metri di dislivello.

Porto sempre con me la fedele Nikon D90, ma in questo tipo di gite, dove il peso dello zaino è già consistente, prendo soltanto un obiettivo, il 35 mm. f 1.8 che è abbastanza leggero e compatto e mi dà una visione paragonabile ad un normale 50 mm del tipo classico: abbastanza versatile quindi, ma già questa scelta riduttiva mi priva di uno dei punti di forza delle reflex, ovvero la possibilità di cambiare obiettivo a seconda della situazione.

La macchina fotografica poi deve essere a portata di mano in tempi rapidi, non si può certo pensare di fermarsi, togliere lo zaino dalla schiena e rovistarci dentro per estrarre l’apparecchio, o meglio si potrebbe anche fare, ma al prezzo di scattare non più di cinque-sei foto in una giornata; pertanto tengo la reflex appesa al collo mediante la classica cinghia, ma la soluzione è scomoda, la macchina penzola e sobbalza ed è sempre in mezzo quando occorre usare le mani per qualche compito diverso dalla fotografia.

Così, nella discesa di ieri, ho provato ad accantonare la nikon, rimessa nello zaino, ed a tenere tra le mani il nuovo iphone 4, dotato di una fotocamera da 5 megapixel, ed a sperimentare il nuovo giocattolo, ricavandone alcune distinte impressioni.

  • Intanto il peso, la nikon in questa configurazione pesa 958 grammi, contro i 185 grammi dell’iPhone con la sua custodia imbottita; dato che comunque il telefonino non si può lasciare a casa, c’è quasi un chilo di troppo nella nikon.

  • Maneggevolezza: la reflex si impugna molto meglio dell’iphone, non c’è alcun dubbio, ed è assai più rapida nella risposta, dato che basta accendere, mirare e scattare, mentre l’iphone va sbloccato inserendo il codice e la messa a fuoco non è così istantanea, senza contare che ho sempre il timore che mi scivoli di mano.

  • Trasporto: qui ovviamente il telefonino la vince, si tiene tranquillamente in tasca e si estrae all’occorrenza, mentre la reflex come ho detto ciondola in modo scomodissimo.
  • Risultati: il punto più importante, e qui la nikon è ancora superiore, anche se alcuni scatti con l’iphone non sono niente male, ad esempio…

    Pale di San Martino

    Cavalli

    In formato piccolo è estremamente difficile indovinare quale foto è scattata con quale macchina.

Conclusioni? direi che l’iPhone è magnifico per tutte le circostanze in cui non si può avere una reflex in mano, ma la soddisfazione che dà una vera macchina fotografica non è ancora eguagliata dal minicomputer tuttofare. Magari mi compero un marsupio e risolvo anche il problema delle mani occupate…

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Written by erling

30 agosto 2010 a 21:00

Pubblicato su foto, gite, iphone

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