Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Sulla struttura dei cataloghi

leave a comment »

Sono reduce dalla lettura di un libro interamente dedicato alla gestione delle fotografie digitali, non tanto dal punto di vista artistico quanto di quello della catalogazione, reperimento e salvataggio dei file che contengono le immagini, e che sono molto delicati e complessi.

Il libro si chiama The DAM book, di Peter Krogh, ed è incredibilmente esaustivo, trattando di soluzioni applicabili a biblioteche di milioni di fotografie.

Nel mio piccolo ho esigenze molto più ridotte, dato che non faccio decine di foto tutti i giorni, e tento anche di limitare il più possibile gli scatti a casaccio: mi ritrovo ad oggi con una libreria di circa ventimila immagini digitali, ancora gestibili a livello di singolo disco rigido e di singolo catalogo di lightroom.

Tuttavia alcuni spunti mi hanno dato da pensare: io continuo a collocare i file fotografici in una struttura di cartelle del tipo anno\anno mese giorno evento, così ad esempio le foto della gita di oggi le metto in una nuova cartella all’interno dell’anno 2010 che si chiamerà 2010 05 01 ciclabile. In questo modo la stessa collocazione sul disco è una prima catalogazione in ordine cronologico, e se per qualche motivo non potessi più disporre di lightroom potrei cercare nel finder e con buone probabilità ritrovare le foto che mi interessano, dato che penso sempre di riuscire a collocare il periodo in cui ho scattato quelle foto.

Questa soluzione ha però il grande difetto di creare delle cartelle disomogenee, nel senso che ognuna contiene un numero di foto diverso ed ha complessivamente dimensioni diverse, quindi se devo creare dei salvataggi su dvd ho molti problemi nel riempire lo spazio. Inoltre, la ricerca tramite il finder, o l’ordine cronologico, non sfruttano la potenza dei moderni programmi di catalogazione, che consentono di associare anche foto scattate a distanza di molto tempo con criteri estremamente flessibili (parole chiave, posizione geografica, tipo di obiettivo…).

Molto meglio, dice Krogh, creare delle cartelle chiamate ad esempio DVD001, DVD002… all’interno delle quali inserire (in sottocartelle con descrizioni degli eventi) tutte e solo le foto che riempiono un dvd, anche se prese in circostanze diverse, tanto poi ci pensa lightroom a tenere traccia di tutto, e non appena la cartella DVDxxx è piena, masterizzo un nuovo dvd.

L’idea per le mie abitudini è abbastanza sconvolgente, e mi sembra che posso tranquillamente gestire la scomodità di calcolare ogni volta lo spazio da riempire su un dvd di salvataggio, mantenendo la struttura cronologica, ma forse in effetti ragiono ancora alla vecchia, e mi fido di più del finder che di lightroom; pensandoci meglio non è nemmeno questione di fiducia, quanto proprio di schemi mentali, visto che anche all’interno di lightroom gestisco le cose per il 99% con la struttura a cartelle e solo sporadicamente attraverso le collezioni.

Forse dovrei tentare di usare di più le astrazioni possibili in lightroom, e raccogliere magari le foto delle pedalate in una collezione, delle gite in montagna in un’altra e così via, in modo da restare meno legato alla struttura fisica delle cartelle sul disco.

Alla fine comunque l’importante è ritrovare ciò che si cerca, e finora tra memoria umana e della macchina ci riesco senza problemi, tuttavia è bene non fossilizzarsi ed imparare che ci possono essere altri metodi.

Written by erling

1 maggio 2010 a 22:01

Pubblicato su foto, lightroom

Tagged with ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: