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Archive for aprile 2010

Lituania in bicicletta

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Sono un po’ come Trento e Trieste, i paesi baltici: ben diversi tra loro, ma uniti per sempre nell’immaginario di chi non ne sa molto. Lituania, Lettonia ed Estonia, tre piccoli stati che si trovano assieme nella gran parte delle guide turistiche, così viene naturale pensare di poterli visitare tutti insieme…

Invece no, ci concentreremo sulla Lituania, ed in particolare sulla penisola dei Curi, zona di grande interesse naturalistico e, sembra, relativamente semplice da pedalare.

E’ ancora tutto da organizzare, ma la meta è definita: rispetto agli anni scorsi questa volta saremo in due famiglie, quattro grandi e quattro bambini, e probabilmente ci appoggeremo ad un’agenzia che ci organizzerà le sistemazioni ed anche, ahimè, il trasporto dei bagagli da una tappa all’altra, in modo da pedalare senza il peso delle borse. Questo è un punto di disonore per dei ciclisti giramondo, ma al contempo risparmia molte fatiche logistiche, quindi ci adatteremo a questo elemento di comodità inaudita.

Più avanti maggiori dettagli, per ora leggo la guida ed ammiro i posti su google earth.

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Written by erling

28 aprile 2010 at 22:23

Pubblicato su bicicletta, viaggi

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l’imac al posto della tele

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Passo di gran lunga più tempo davanti al computer che alla televisione, e per questo non mi preoccupo molto di avere un televisore a schermo piatto o a tre dimensioni, tuttavia da qualche tempo le limitazioni della tv analogica cominciano a farsi sentire.

Di tanto in tanto capita infatti di voler mostrare qualche foto: una volta si sarebbe preparato il proiettore delle diapositive, piazzato lo schermo bianco e fatto buio in sala, pronti ad infliggere agli amici un’oretta di immagini. Adesso non è più possibile, al massimo ci si affolla – in piedi – vicino all’imac e si sorbiscono le presentazioni di lightroom o di iphoto.

Così mi è capitato di pensare che uno dei nuovi imac da 27 pollici potrebbe prendere il posto dell’onorato televisore; congegnando bene le cose diventerebbe anche una nuova postazione di lavoro, un aggiornamento dell’attuale 24 pollici che ha quasi tre anni.

In fondo gli attuali televisori a schermo piatto saranno certo molto grandi in termini di centimetri quadrati, ma la risoluzione non è certo superiore a quella dell’imac, anzi…

Pensando e ripensando, ho acquistato intanto una chiavetta elgato per la tv, che dovrebbe arrivare a breve, e farò qualche prova sul fidato imac, e magari anche su uno da 27 pollici a cui posso accedere.

Sto anche, un po’ alla volta, convertendo i miei dvd, per il 90% cartoni animati, con handbrake in modo da disporre dei film sul computer (ovviamente cambiando il mac ne dovrò prendere uno con un disco più capiente), e nel contempo liberare lo spazio sugli scaffali. In fondo non è altro che lo stesso passaggio già fatto anni fa per i cd musicali.

Per vedere e gestire il tutto sto facendo esperimenti con plex, e finora mi sembra interessante, per la possibilità di unire senza fatica i contenuti locali con quelli da internet; certo che le fonti più ricche, come hulu, non sono accessibili da noi, ma ne restano molte altre.

Vedremo come funziona la chiavetta, poi pensiamo al passo successivo.

Written by erling

19 aprile 2010 at 21:58

Pubblicato su hardware, imac

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Time capsule fa le bizze

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La mia time capsule ha brillantemente superato il temuto scoglio dei 18 mesi di vita, con sol qualche problemino legato al firmware che si è dissolto con l’ultimo aggiornamento di qualche mese fa.

Ora che ha da poco superato i due anni di vita, time machine ha iniziato però a mancare alcuni backup, segnalando semplicemente che a causa di un errore il salvataggio non era andato a buon fine.

Il salvataggio sul disco di time capsule si concretizza in un file del formato .sparsebundle, montando il quale si trovano teoricamente tutti i dati salvati. Ho pensato quindi per prima cosa di esaminare questo volume con utilità disco, che mi ha dato una serie lunga di segnalazioni di errori vari, principalmente link non corretti, che non ho capito a cosa si riferiscano.

Ad ogni modo ho rilanciato utilità disco, questa volta con l’opzione di riparare il tutto, ed ho lasciato lavorare il programma per un’intera giornata; tornando a casa alla sera, ho trovato il resoconto delle operazioni, che indicava il fallimento di disk utility nel riparare gli errori. Non solo, ma il volume non ne sapeva di volersi montare, pertanto mi sono ritrovato un file .sparsebundle da ottocento giga inutilizzabile.

Qui ho ringraziato la mia paranoia che mi consente di avere un secondo backup su un altro disco, ed ho pensato di azzerare la situazione cancellando il file e creandone uno nuovo. Niente di più facile, dal finder si seleziona e si cancella, se non fosse che la cancellazione dura secondi, minuti, ore… niente da fare.

Nel frattempo leggo le notizie più disparate, secondo cui la cancellazione può impiegare delle ore, decido di andare a dormire e lasciare lavorare la macchina.

La mattina dopo il finder sta ancora cancellando, ma non voglio fargli fretta… tornando dal lavoro nel pomeriggio penso di seguire una strada diversa ed appronto il terminale, usando il comando rm -r.

Anche qui passano dei bei minuti e non succede nulla, ma non posso arrivare ancora alle maniere più forti, ovvero alla cancellazione dell’intero disco tramite utilità airport, dato che c’è una cartella di filmati della quale non ho duplicati, ed è anche piuttosto grossa; così mentre il terminale lavora, attacco il portatile alla time capsule con il cavo ethernet, che spero sia un po’ più veloce, e copio la preziosa cartella sul disco del portatile. Anche qui ci vogliono un paio di ore, che impiego andando a pattinare coi bimbi.

Al ritorno ho la bella sorpresa che la cartella è copiata ed il terminale ha finito il suo compito cancellando l’ostinato .sparsebundle.

Tutto a posto, posso ricreare il backup; attacco la time capsule all’iMac e lo lascio copiare per tutta la notte, domani vedremo.

Non c’è che dire, è stata un’esperienza complessa, mi ricorda i tempi di windows quando le cose si piantavano in modo irrimediabile e non c’era altra soluzione se non formattare tutto; qui in realtà si trattava di uno dei due backup, quindi in nessun momento ho avuto il rischio di perdere dei dati, tuttavia questo difetto della time capsule la posso catalogare come la prima grossa perdita di tempo che mi ha causato il mac, il che mi infastidisce ma mi consola anche, perchè la perfezione non esiste nemmeno dietro il logo della mela.

Written by erling

2 aprile 2010 at 22:54

Pubblicato su hardware, Mac

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