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già chiuso con Aperture?

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Mi sembra un bene che Aperture sia migliorato così notevolmente, c’è la speranza che Adobe si spaventi un pochino e provveda ad aggiungere al nuovo lightroom qualche caratteristica ormai indispensabile, come, tanto per dirne un paio:

  • una gestione del geotagging che sia un po’ più che inesistente – ora come ora se lightroom vede dei dati gps in una foto, fa apparire una freccina che conduce nel browser esterno ad una mappa di google centrata sulle coordinate; non si possono inserire o modificare i dati presenti.
  • una gestione dei filmati, almeno embrionale, che consenta di tenere insieme alle foto anche le foto lunghe che scattano oggi quasi tutte le macchine fotografiche. Anche qui, non voglio avere un iMovie dentro a lightroom, ma almeno un riproduttore di filmati ed un sistema per averli a catalogo insieme alle foto.

Non passerò comunque armi e bagagli ad aperture 3, le due caratteristiche che ho riportato sopra sono al momento i punti che mi farebbero saltare di là, ma da soli non sono sufficienti a bilanciare i difetti, o le carenze rispetto a lightroom:

  • La storia delle variazioni apportate ad una foto, in lightroom è subito pronta e si può cliccare in qualunque passo per ritornare a quel punto esatto, senza considerare la possibilità di salvare degli snapshots per ritornare ancora più rapidamente ad un’immagine in una fase intermedia di elaborazione; molto utile soprattutto per avere la tranquillità di riparare ad eventuali disastri che si possono commettere elaborando in modo “creativo”. In Aperture non ho trovato nulla di simile.
    Schermata 2010-03-19 a 22.29.34.png
  • Non è possibile salvare direttamente nelle immagini raw (ovvero nei master come li chiama Aperture) i dati gps inseriti dal programma, quando non dico exiftool ma anche houdahgeo lo fanno senza alcun problema nè errore. Questo mi sembra onestamente un trucco per tenere avvinto il fotografo al programma e fargli vedere la bella cartina del mondo con le puntine da disegno dei luoghi fotografati, senza permettergli di portarsela via.
  • Aperture non trasforma direttamente le foto nel formato dng, ma occorre passare dal convertitore adobe prima. Avendo deciso da un po’ di convertire tutto in dng, è un passaggio fastidioso.
  • Questa è forse solo una sensazione, ma Aperture è più pesante e lento di lightroom, e per passare da una funzione all’altra del programma mi sembra che ci voglia sempre un po’ troppo tempo.
  • Un’altra sensazione ancora meno dimostrabile è questa: fra trent’anni è molto probabile che festeggeremo il cinquantesimo anniversario di photoshop, il ventisettesimo di lightroom, ci sarà non so quale versione di mac OS, ma aperture ci sarà ancora o sarà diventato iphoto ’40?

Ecco, il catalogo è questo, io per ora resto con lightroom, ma sono curioso di vedere cosa arriverà nella prossima versione per rispondere alla concorrenza.

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Written by erling

19 marzo 2010 a 23:56

Pubblicato su foto, software

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