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Archive for marzo 2010

Le foto di una volta

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Il difetto principale dell’iPhone, almeno nella versione 3G che ho io, è la macchina fotografica che definire penosa è un eufemismo. Due megapixel, obiettivo poco nitido, colori non sempre precisi, è un accessorio che può servire per catturare un’immagine in caso di necessità, ma non è certo una macchina fotografica.

O meglio, non è una macchina fotografica moderna, ma assomiglia molto a quelle piccole macchinette di plastica che si usavano quando ero piccolo. Qualcuno ovviamente ha notato la cosa, ed è nata l’ennesima app per il telefono, la hipstamatic, che riproduce appunto, molto fedelmente, una vecchia macchinetta.

Ho investito un euro e cinquantanove, oltre a settantanove centesimi per l’acquisto di un ulteriore obiettivo, e mi ritrovo con una nuova ragion d’essere della pessima fotocamera: ora scatto le foto non con una digitale da due miseri megapixel, ma con una scatoletta degli anni ottanta che produce colori falsati, bianchi e neri dai contrasti eccessivi ed introduce una sana dose di casualità nel processo fotografico, che da quando è stato affidato ai computer soffre di una certa prevedibilità.

Introduce anche un’attesa per lo sviluppo di molti, molti secondi, che ricordano quasi la vecchia polaroid, e rendono impossibile scattare a raffica senza pensare a quel che si fa.

Insomma, un vecchio nuovo modo di scattare, molto interessante.

DV_20100320_0493

Uno scatto di trent’anni fa…

Written by erling

26 marzo 2010 at 19:03

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già chiuso con Aperture?

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Mi sembra un bene che Aperture sia migliorato così notevolmente, c’è la speranza che Adobe si spaventi un pochino e provveda ad aggiungere al nuovo lightroom qualche caratteristica ormai indispensabile, come, tanto per dirne un paio:

  • una gestione del geotagging che sia un po’ più che inesistente – ora come ora se lightroom vede dei dati gps in una foto, fa apparire una freccina che conduce nel browser esterno ad una mappa di google centrata sulle coordinate; non si possono inserire o modificare i dati presenti.
  • una gestione dei filmati, almeno embrionale, che consenta di tenere insieme alle foto anche le foto lunghe che scattano oggi quasi tutte le macchine fotografiche. Anche qui, non voglio avere un iMovie dentro a lightroom, ma almeno un riproduttore di filmati ed un sistema per averli a catalogo insieme alle foto.

Non passerò comunque armi e bagagli ad aperture 3, le due caratteristiche che ho riportato sopra sono al momento i punti che mi farebbero saltare di là, ma da soli non sono sufficienti a bilanciare i difetti, o le carenze rispetto a lightroom:

  • La storia delle variazioni apportate ad una foto, in lightroom è subito pronta e si può cliccare in qualunque passo per ritornare a quel punto esatto, senza considerare la possibilità di salvare degli snapshots per ritornare ancora più rapidamente ad un’immagine in una fase intermedia di elaborazione; molto utile soprattutto per avere la tranquillità di riparare ad eventuali disastri che si possono commettere elaborando in modo “creativo”. In Aperture non ho trovato nulla di simile.
    Schermata 2010-03-19 a 22.29.34.png
  • Non è possibile salvare direttamente nelle immagini raw (ovvero nei master come li chiama Aperture) i dati gps inseriti dal programma, quando non dico exiftool ma anche houdahgeo lo fanno senza alcun problema nè errore. Questo mi sembra onestamente un trucco per tenere avvinto il fotografo al programma e fargli vedere la bella cartina del mondo con le puntine da disegno dei luoghi fotografati, senza permettergli di portarsela via.
  • Aperture non trasforma direttamente le foto nel formato dng, ma occorre passare dal convertitore adobe prima. Avendo deciso da un po’ di convertire tutto in dng, è un passaggio fastidioso.
  • Questa è forse solo una sensazione, ma Aperture è più pesante e lento di lightroom, e per passare da una funzione all’altra del programma mi sembra che ci voglia sempre un po’ troppo tempo.
  • Un’altra sensazione ancora meno dimostrabile è questa: fra trent’anni è molto probabile che festeggeremo il cinquantesimo anniversario di photoshop, il ventisettesimo di lightroom, ci sarà non so quale versione di mac OS, ma aperture ci sarà ancora o sarà diventato iphoto ’40?

Ecco, il catalogo è questo, io per ora resto con lightroom, ma sono curioso di vedere cosa arriverà nella prossima versione per rispondere alla concorrenza.

Written by erling

19 marzo 2010 at 23:56

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C’è anche chi fa le gite per testare il gps

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Ultime gite con la neve, oggi siamo andati alla Fane Alm, sopra Valles – Bressanone; il posto è incantevole e la strada per arrivarci in inverno ha la giusta difficoltà per le famiglie come la nostra, ovvero non più di un’ora di salita, un accogliente rifugio in cima dove ristorarsi, ed una discesa remunerativa in slitta.

Il luogo, per capirci, si presenta così:

Fane Alm

Ho portato con me anche oggi il nuovo gps Gramin Oregon 550t che ho acquistato qualche tempo fa, e che finora si è sempre comportato magnificamente: la cartina integrata con le curve di livello è molto divertente da usare in montagna, oltretutto prima di partire uno si può costruire e scaricare il tracciato della gita sul sito dei sentieri sudtirolesi, e verificare sul campo i progressi della marcia.

In un taschino dello zaino fotografico porto comunque sempre il vecchio i-blue 747 che pesa poco e si è sempre dimostrato affidabile e preciso. Oggi si è dimostrato molto più preciso del nuovo e costoso oregon, che dal canto suo ha sbagliato di quasi un chilometro:

valles_gps.jpg

la traccia blu è quella, per l’appunto dell’iblue, e segue abbastanza fedelmente il sentiero percorso, a parte un paio di picchi anomali dove la traccia si sposta di una cinquantina di metri, ma probabilmente sono i punti di pausa dove il gps non riesce a tracciare bene la velocità nulla.

La traccia gialla è invece quella dell’oregon 550t, e come si vede è completamente fuori rotta! intanto ha catturato il segnale solo dopo mezz’ora dalla partenza, e poi ha seguito una pista del tutto errata, sia all’andata che al ritorno – dopo che l’avevo spento quando a pranzo siamo entrati al rifugio, e riacceso per la discesa.

L’unica cosa anomala che ricordo di aver fatto è di aver caricato le batterie durante la notte e di aver lasciato quindi lo strumento senza pile per parecchie ore, certo è che una sfasatura simile non l’avevo mai notata!

Qui ho messo il file kmz con i due tracciati.

Consiglio comunque la gita, anche con un solo gps o magari nessuno, ci si diverte lo stesso, basta riuscire a frenare la slitta sulla neve dura!

Fane Alm

Written by erling

7 marzo 2010 at 23:10

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