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Archive for febbraio 2010

Sempre in dubbio su Aperture 3

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Mi diverto a fare esperimenti con Aperture, che mi sembra sempre di meno un’applicazione professionale e sempre di più un iPhoto potenziato, con tante finezze che servono magari a poco ma che sono belle da vedere (tipo il riconoscimento facciale).

Potrebbe quindi essere il programma adatto a me, che non sono certo un professionista, ma mi disturba molto la pessima gestione dei metadati, ed in particolare il fatto che esportando una copia del file originale (master, nel linguaggio apple), non vengono esportati i dati gps che si possono peraltro aggiungere in modo veramente facile ed intuitivo con la funzionalità places.

Ho fatto qualche tentativo, ed i miei risultati sono confermati anche da gente che se ne intende, ad esempio qui.

Un ripiego può essere quello di esportare una copia in jpg, che mantiene tutti i metadati, ed usare l’eccellente utility exiftool per copiare il blocco gps nei file originali, con un comando di questo tipo:

exiftool -tagsfromfile fgps??.jpg -gps:all f??.dng

(questo non funziona, copia dappertutto i dati del primo file!)

dove fgps??.jpg sono i file fgps01.jpg, fgps02.jpg … contenenti i metadati gps e f??.dng sono i file f01.dng, f02.dng … originali.

Molto laborioso, certo non nello stile apple.

L’alternativa è tenere lightroom ed usare houdahgeo per inserire i dati gps, usando sia le mappe di google che google earth, e penso che seguirò questa strada.

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Written by erling

28 febbraio 2010 at 10:06

Pubblicato su foto, gps, lightroom, software

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Aperture 3 ed il gps

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Sto facendo qualche esperimento con la nuova versione di Aperture, ed in particolare con la funzionalità che chiamano places, e che altro non sarebbe che un miglioramento di quanto già abbiamo in iPhoto, ovvero la gestione tramite mappe di google del posizionamento delle immagini.

A differenza che in iPhoto, il posizionamento di una foto tramite la mappa, cioè l’attribuzione di una puntina da disegno legata a quella foto, si traduce nell’effettiva registrazione delle coordinate geografiche nei metadati di quella foto:

Schermata 2010-02-19 a 17.58.27.png

Per cambiare le coordinate, basta spostare la puntina sulla mappa, e tutto viene aggiornato in tempo reale: molto comodo.

E’ anche possibile acquisire una traccia gps e far sì che venga associata alle fotografie scattate in quell’intervallo di tempo; è un sistema non immediatamente intuitivo, ma consente di gestire anche il caso in cui l’orologio della macchina fotografica non sia del tutto sincronizzato con il gps; una volta importata la traccia infatti basta trascinare una foto sulla posizione (approssimata) ed appare un’indicazione della differenza oraria rispetto alla registrazione gps.

Schermata2.png

Rilasciando la puntina, il programma chiede se si vogliono gestire anche le altre immagini in modo da inserirne la posizione mediante la traccia e l’offset appena impostato per la prima.

Si ottiene quindi la classica mappa con le puntine che conosciamo da iphoto:

schermata3.png

Ed il bello è che il tutto è facilmente navigabile, grazie ad una barra:

Schermata 2010-02-19 a 18.38.30.png

Insomma, la gestione dei luoghi non è per niente male, e questo sistema rappresenta indubbiamente un miglioramento rispetto ad iPhoto, resta solo un punto che mi blocca:

Tutte queste informazioni finiscono nel database di Aperture, e non possono venire scritte nei file master, ovvero gli originali dng!!

é possibile esportare delle copie, ad esempio in jpg, e queste avranno i campi exif delle coordinate gps correttamente impostati, ma ecco cosa dice la stessa Apple:

By Design: Aperture won’t export metadata with RAW masters

Unlike applications such as Photo Mechanic, Aperture does not write IPTC and keywords to the original RAW file.
Instead, Aperture stores this information in its library and attaches it when exporting versions in JPEG, TIFF, PSD, or PNG format.
If you export the RAW masters, none of your metadata changes will come along with them.
Unlike the issues listed above, this feature is by design.

Quindi, devo affidarmi totalmente ad Aperture ed al massimo esportare dei jpg! Questo è piuttosto fastidioso, e mi lascia molto perplesso; credo che per il momento resterò con lightroom, che non avrà ancora queste finezze sulla geolocalizzazione (anzi, non ha proprio nessuna finezza al riguardo), ma almeno mi consente di gestire i negativi anche con altri programmi.

Written by erling

19 febbraio 2010 at 20:01

Pubblicato su foto, gps, software

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Lunedì nella capitale

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Tutti i musei sono chiusi oggi, o quasi, così scegliamo l’unico aperto che sembra poter interessare tutta la famiglia: il Tekniska Museet che si trova proprio di fronte all’isola di Djurgården in una zona di prati ed alberi, ora interamente bianca per la neve.

La miniera dove si scende nella luce fioca per osservare come era dura un tempo, e come è dura anche oggi per molti, le antiche biciclette e le moderne stazioni spaziali affascinano i bimbi e la visita è un successo, così nel pomeriggio non fatichiamo a portarli anche a visitare un paio di negozi in centro, dopodichè la luce scende presto, si rientra nel nostro appartamento di Gamla Stan e per l’ultima sera ammiriamo le luci di Södermalm di fronte a noi.

Domani è già ora di rientrare, ma il breve viaggio è stato comunque piacevole: venire quassù ci fa sempre bene, anche se per pochissimi giorni.

afchapman.jpg

Written by erling

15 febbraio 2010 at 23:13

Pubblicato su Stoccolma, Svezia, viaggi

Luci e nebbia

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Il percorso in traghetto da Slussen a Djurgården mi ha sempre affascinato: in dieci minuti di navigazione si può ammirare Gamla Stan da una prospettiva insolita, e quando come oggi una leggera nebbia ammorbidisce ogni cosa fa ancora più effetto vedere gli antichi palazzi che spuntano dal mare.

Poi si scende, e si continua a piedi sulla neve fino a Junibacken, perchè naturalmente i piccoli vogliono la loro parte, ma essendo quest’anno leggermente più grandi, si possono gestire anche con un solo adulto, e così ottengo il privilegio di uscire dal palazzo dei giochi per fare un giro al Moderna Museet, non certo per vedere le opere esposte, non ho così tanto tempo, ma per fermarmi al negozio a comperare delle penne di stile classico che ieri avevamo acquistato e rapidamente perso dagli zaini.

Con questa scusa posso camminare per tutta la lunghezza di Strandvägen, una via spettacolare dove incrocio gente a piedi, a cavallo e perfino con gli sci da fondo, tutti a godersi la neve; arrivo all’isola di Skeppsholmen, faccio la mia commissione, e riprendo il traghetto per ritornare a Djurgården, terminando così un’oretta di immersione nella atmosfera domenicale di questa città bianca.

Dopo aver salutato Junibacken – ho contato che questa sia almeno la quinta visita che facciamo alla casa di Pippi – ci dirigiamo a Waldemarsudde, dove visitiamo la casa-museo del principe Eugenio, che giudichiamo forse non così interessante come la Thielska Galleriet che sta in fondo all’isola, ma comunque sempre degna di una visita.

Il pomeriggio è rapidamente terminato, si rientra a casa.

gamlastan.jpg

Written by erling

14 febbraio 2010 at 22:56

Pubblicato su Stoccolma, Svezia, viaggi

Nevica a Stoccolma

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Meno sei, nevicata fitta con fiocchi sottili ed asciutti, poche auto di sabato mattina e non fanno molto rumore sulle strade bianche. Prendiamo il traghetto da Slussen a Skeppsholmen, ammirando nel breve tratto di mare il profilo inconfondibile di Gamla Stan.

Un dettaglio mi ricorda ancora una volta di quanto siano più civilizzati da queste parti: il salone all’interno del traghetto ha una serie di panche posizionate sotto le finestre, e viene naturale ai bambini che non arrivano all’altezza dei vetri di inginocchiarsi sui sedili di legno per essere più alti; ovviamente il rischio è che oltre alle ginocchia anche le scarpe sporche e bagnate finiscano sulle panche, nonostante gli avvertimenti e le rampogne dei genitori. La soluzione della Vaxhombolaget è quella di riservare due-tre metri di parete ai bambini, con un rialzo dove possano salire in piedi: Semplice, efficace, ed ancora una volta testimonianza di un pensiero attento alle esigenze di tutti.

La giornata è fiabesca, la città sembra un grande paesone che non si preoccupa di perdere tempo e nessuno ha appuntamenti da rispettare, o forse sarà che siamo turisti in vacanza e girovaghiamo senza fretta dal museo di arte moderna ad NK passando per il pattinaggio in Kungsträdgården, dove assistiamo ad un’esibizione di opera cinese in playback, con gli attori incuranti del freddo ed un piccolo pubblico che assiste con curiosità.

Sorpresa poi alla Kulturhuset, dove prevedevamo di visitare la sezione per bambini Rum för barn: c’è una lunga coda di genitori, bimbi e passeggini, le sale di lettura e gioco sono al completo e gli ingressi sono contingentati, segno forse del fine settimana senza scuole o probabilmente del continuo e crescente successo di questa bellissima idea.

Pazienza, si fa qualche saliscendi sulle scale mobili e si riparte per vedere altri negozi, prima di tornare al nostro accogliente rifugio di Gamla Stan.

Con due bambini senza più passeggino le cose migliorano di molto, e si riesce a vedere molto di più. Domani da Pippi.

Written by erling

13 febbraio 2010 at 23:03

Pubblicato su Stoccolma, Svezia, viaggi

Di nuovo a Gamla Stan

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Precisamente a Skeppsbron, in un bell’appartamento al terzo piano con vista sull’acqua; di fronte a noi, attraversando la strada, il molo dove parte il traghettino per Djurgården; posizione quindi strategica quando si andrà a Junibacken a trovare Pippi.

La città ci ha accolto con parecchia neve sulle strade e una temperatura di poco sotto lo zero, raffreddata ulteriormente da un vento gelido.

Non abbiamo quindi camminato molto, limitandoci a visitare il palazzo reale – i bambini naturalmente hanno ammirato la cripta dove sono custoditi i gioielli della corona – ed una caffetteria molto accogliente in Gamla Stan.

Poi la spesa ed a casa, e stasera a letto molto presto, essendoci svegliati alle quattro del mattino.

E’ bello essere di nuovo qui, anche se solo per pochi giorni, ed i bambini più grandi rendono la visita più semplice rispetto alle precedenti.

Written by erling

12 febbraio 2010 at 21:43

Pubblicato su Stoccolma, Svezia, viaggi

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La sera prima della partenza

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È diventata una piccola tradizione, quella di scrivere un breve post la sera prima di partire per un viaggio.
Questa volta il viaggio sarà breve, fino a martedì, e la partenza sarà di buon mattino, con sveglia alle quattro.
Se tutto va bene dunque, domani pomeriggio rivedremo Stoccolma, la nostra città preferita.

Written by erling

11 febbraio 2010 at 23:01

Pubblicato su Stoccolma, Svezia, viaggi

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