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Luson tranquilla

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Qualche giorno di stacco nella bella valle di Luson, vicino a Bressanone; non ci sono sciatori a parte i principianti, famiglie con bambini, che sfruttano l’unico impianto presente, un piccolo skilift, ideale per le prime lezioni ai nostri due aspiranti sciatori.

Un albergo, il Lüsnerhof, orientato alla bio-compatibilità, con tutto quanto si può desiderare per rilassarsi e sfuggire al quotidiano ed alla mondanità. Ora comincia ad andare di moda, ma il concetto della sostenibilità ecologica è ben radicato da queste parti, ad esempio è dagli anni ottanta che non si fuma nell’albergo, e già negli anni novanta è nato il circuito dei wanderhotel, specializzati nelle escursioni con mezzi naturali, quindi niente sci da discesa ad esempio, ma fondo o ciaspole.

In conseguenza di queste convinzioni ben radicate non solo negli albergatori, ma un po’ in tutta la popolazione locale, lo sviluppo turistico si è orientato all’offerta ed alla valorizzazione delle bellezze naturali, più che alla costruzione di caroselli sciistici e megastrutture alberghiere come purtroppo è avvenuto in tante altre parti.

Poi magari si esagera anche, ma qui è questione di gusti: tra le varie offerte del posto spiccano quelle legate al benessere derivante da prodotti naturali e “terapie” di stampo bio, tanto che è sorta di recente una dependance dell’albergo dove si possono sperimentare saune, massaggi e trattamenti vari. Noi abbiamo voluto provare la vasca salina, una piscina con acqua calda ed appunto ricca di sale in una grotta artificiale; le pareti sono ricoperte di cristalli che cambiano colore ciclicamente, e restando immersi nell’acqua, con le luci soffuse ed i cristalli bio-energetici ci si dovrebbe rilassare e ritemprare. Personalmente ero un po’ perplesso, ed il leggere sul depilant che i cristalli sprigionano energia vitale e rigenerante mi sapeva molto di vaghezza new age, la grotta poi mi era sembrata più un’ambientazione della miniera dei sette nani che un centro pulsante di energia vitale, tuttavia mi ero immerso nella piacevole acqua calda, pronto all’esperienza rigenerante; dopo pochi secondi però la piccola Costanza ha interrotto il flusso di energia cristallina lamentandosi che l’acqua pizzicava, ed in effetti non aveva torto: il sale disciolto in alta concentrazione faceva effetto sui graffi o sulla pelle delicata, e non c’è stato niente da fare, niente acqua salina per la bimba, e bio-esperienza in tono minore per noialtri.

Questo piccolo episodio conferma che certe esperienze non sono per i bambini, mentre le escursioni con ritorno in slittino sono decisamente più indicate per loro ed aggiungo anche per noi grandi; iniziamo non dico a fare escursioni impegnative, ma almeno facili: due ore di salita (300 metri di dislivello) sono state affrontate e superate senza particolari difficoltà, e la discesa in slittino ci ha ripagati della fatica dell’andata.

Vacanza breve ma appagante, chiudiamo l’anno in bellezza.

DSC_0317

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Written by erling

30 dicembre 2009 a 00:02

Pubblicato su viaggi

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