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Archive for novembre 2009

Google wave: e adesso?

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Ho avuto un invito per google wave e naturalmente mi sono fiondato a provare la novità del momento: sono entrato nel sito e mi sono sciroppato la presentazione del Doctor Wave che mi ha dato un primo indirizzo su cosa sia questa nuova onda.

Dico subito che non sono entusiasta dell’invenzione, che viene presentata come l’email del nuovo secolo, o meglio l’email come sarebbe se fosse inventata da zero oggi. Già il fatto che serva una presentazione per capire come orizzontarsi nell’interfaccia insospettisce, e rivela che modernizzare la posta elettronica comporta il distacco dal semplice paradigma di messaggi, spedizioni e analogie postali al quale siamo abituati fin da piccoli.

Le onde sono delle mail potenziate, messaggi ai quali si collabora in tempo reale, dei documenti visibili e gestibili da molte persone insieme, delle chat che si registrano, e molte cose ancora che devo capire.

Tutto interessante e futuribile, niente da dire, ma non appena l’interfaccia si sarà un po’ raffinata e sarà non dico alla pari ma almeno non troppo distante dalla potente semplicità di gmail, allora forse si capirà un po’ meglio cosa farne di questo mezzo; adesso occorre usare parecchia fantasia, o leggersi una delle wave che si trovano incorporate e che dà degli esempi pratici.

Altro punto interessante questo: quando mai è servito spiegare a cosa serve un’email? per le onde, google mette alcuni casi esplicativi: brainstorming, organizzare eventi, condividere foto, progetti, note.

Forse dovrei avere vent’anni ed abitare in Australia, come i due googlisti che spiegano in un video gli utilizzi della nuova creatura, ma non mi vedo ad invitare gli amici da qualche parte e concordare i dettagli con l’onda.

C’è poi un ulteriore punto a sfavore: oggi come oggi per usare l’onda bisogna avere un account su google, quindi posso spedire un’email a chiunque ma posso inondare solo gli utenti google!

Chissà, probabilmente tra dieci anni la useremo tutti, ed il mio scetticismo iniziale si dimostrerà un errore, per ora comunque mi sembra che al di là di gruppi di nicchia (multinazionali con gente sparsa per i continenti che deve collaborare a documenti, o squadre di amici ipertecnologici che progettano viaggi con le mappe integrate nelle onde), al di là di questi dicevo, sarà difficile scalzare la semplice funzionalità della posta. Anche in ambito lavorativo, dove le competenze informatiche sono mediamente basse, vedo una lunga strada prima che l’onda sostituisca la mail, o anche solo che ne raggiunga l’ubiquità.

Ma prevedere è difficile, specialmente il futuro, come diceva Bohr, e non pretendo di indovinarla.

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Written by erling

26 novembre 2009 at 23:10

Pubblicato su google

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il cinque per mille a Bettino

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L’agenzia delle entrate ha pubblicato i dati relativi alla ripartizione del cinque per mille sui redditi del 2007.

Ho dato un’occhiata alla sezione della ricerca scientifica e mi è caduto l’occhio sulla fondazione Bettino Craxi, che ha ricevuto 9.792,38 euro da 99 contribuenti. Niente al confronto dell’associazione italiana per la ricerca sul cancro, forte di 17.525.244,65 euro donati da 650.931 contribuenti.

Mi ha incuriosito però l’entità media del cinque per mille, per la fondazione Craxi risultano 98,91 euro per ogni scelta espressa, mentre per l’airc soltanto 26,92 euro. 26,92 euro corrispondono ad un’imposta netta di 5.384 euro, mentre 98,91 portano a 19.782 euro di imposta netta.

A che reddito corrispondono queste imposte medie? per l’airc, ipotizzando che il donatore sia un lavoratore dipendente con due figli a carico al 50%, il reddito è di poco inferiore ai 28.000 euro annui, mentre il lavoratore nelle stesse condizioni che destina il suo 5 per mille alla fondazione Craxi ha un reddito di 62.000 euro circa.

Che fare di questi dati? Ironizzare sul socialismo dei benestanti? Sulle dichiarazioni dei redditi dei grati al leader? O compiangere magari l’istituto universitario olandese di storia dell’arte che ha ricevuto solo una scelta? E poi dicono che la materia fiscale è noiosa.

Written by erling

20 novembre 2009 at 19:22

Pubblicato su Siti, vaghezza

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Sull’utilità dell’ego mobile

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E’ quasi un anno che sono legato a mobile me, e volevo tentare di fare un bilancio dell’esperienza, anche per decidere se è il caso di rinnovare l’abbonamento annuale, ormai prossimo alla scadenza.

Dunque vediamo, che cosa offre la cara mamma apple con questo sistema?

Sincronizzazione Forse la cosa più utile, ora funziona molto bene e permette di avere sempre contatti e calendari in sincrono tra il computer di casa, il portatile, l’iphone e la nuvola. In realtà il portatile lo uso raramente, e non ho la necessità vitale di averlo sincronizzato, e per quanto riguarda l’iphone si può sempre sincronizzare con il cavo…
Email Mi trovo talmente bene con gmail che non ho il minimo stimolo ad usarla, poi per qualche motivo mi fido di più di google per la sicurezza delle mail, ovviamente è una sensazione senza supporto effettivo.
Idisk Penosamente lento quando vi si accede con il finder, per caricare qualcosa occorre cyberduck; sto iniziando, lentamente, a caricare le foto dng compresse in un file dmg criptato (sembra un gioco di parole, ma non le ho inventate io le estensioni dng e dmg). Per 79 euro soltanto 20 giga di spazio però mi sembrano pochini, oltre ai dubbi sulla sicurezza che ho già esposto in precedenza.
Galleria per le foto Carina, e lo spazio ridotto (vedi sopra) costringe a selezionare, ma se invece mi abbonassi a Smugmug che ha delle gallerie magnifiche?
Ritrova il telefono Molto d’effetto, ma per funzionare ha bisogno che sia abilitata le funzione push, che prosciuga la batteria dell’iphone in un istante, quindi dal punto di vista pratico non è usabile.
Iweb L’integrazione tra il programma iweb ed il sito che si crea su mobile me è perfetta e la pubblicazione avviene in modo completamente trasparente. Se solo uno avesse un bel sito da pubblicare…

Rileggendo la tabella mi sono accorto di essere piuttosto critico, ma forse sto cercando di razionalizzare una semplice sensazione che ho, ovvero che le singole parti del servizio sono solo mediamente passabili, e che il totale fornisce tuttavia una serie di comodità alle quali ci si abitua facilmente. Il dubbio è, tutto questo vale la spesa annuale, molto superiore alla concorrenza?

Oggi forse sono di umore risparmioso, e dico di no, magari a gennaio quando dovrò rinnovare l’abbonamento sarò di diverso avviso; è certo comunque che di tutti i prodotti apple che ho sperimentato, ed ormai sono diversi, mobile me è il meno entusiasmante, tanto da dover riflettere bene per trovare motivazioni a mantenerlo. Ma penso lo sappiano anche loro, che questo servizio non è insanely great, e quindi confido che prima o poi vi porranno rimedio.

Written by erling

13 novembre 2009 at 18:37

Pubblicato su iweb, Mac, rete, software

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Solo un test 2.0

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Solo un test per provare wordpress 2.0 per l’iPhone, che ho appena installato.

Non ci sono esaltanti novità e questo mi esalta, la scrittura con la mini tastiera è sufficientemente fluida, sembra che anche nei prossimi viaggi potrò aggiornare il mondo delle novità.

Inutile volere il web intero in uno schermo da tre pollici, basta vedere le righe che si stanno scrivendo, e tanto mi consente questa piccola applicazione, quindi tutto bene.

Written by erling

9 novembre 2009 at 22:32

Pubblicato su iphone

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Anniversari, statistiche, foto

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Sono cinque anni dacchè ho iniziato a fotografare con la nikon d70; lightroom mi informa che ho accumulato 5442 fotografie taggate d70, il contascatti della nikon è già arrivato però alla fotografia numero 807, essendo ripartito da zero dopo aver raggiunto il numero diecimila; questo significa che ho eliminato la metà degli scatti, il che forse è ancora troppo poco, dovrei essere più selettivo ed abortire subito le foto che non valgono, senza nemmeno trasferirle sul mac.

Pazienza, alcune immagini buone nel mucchio si trovano, anche se il numero è sempre esagerato, mille foto all’anno sono sicuramente troppe. Se però da un lato bisognerebbe sfoltire e conservare solo le poche decine di foto che contengono un piccolo elemento artistico, da un altro lato sono anche contento di avere una buona testimonianza visiva dei giorni e degli anni trascorsi.

E’ il solito dilemma/ambiguità del fotografo amatoriale che vorrebbe produrre delle immagini che siano interessanti anche per il resto del mondo, e quindi non può assolutamente tenere e mostrare mille foto all’anno, ma anche vuole conservare il materiale necessario per i ricordi di quando erano piccoli i bambini, e quindi deve per forza documentare con almeno mille foto all’anno la crescita dei pargoli e le gite domenicali.

Del resto, se vedo quante foto ho conservato della mia precedente, e prima in assoluto, macchina digitale, la rimpianta nikon E990, ne trovo nel catalogo di lightroom quasi 7500 in meno di cinque anni, quindi molte di più conservate e molte di meno eliminate già in macchina. Passando quindi alla reflex digitale ho migliorato la severità dei miei auto-giudizi, il che mi consola.

Dovrei preparare una sezione a parte, del tipo il meglio di, ma a parte il tempo che come sempre manca è proprio una questione di prospettiva o di abito mentale con cui uno si accosta alla macchina fotografica, pertanto non prevedo cambiamenti nel breve periodo: anche se adesso mi regalerò la nikon d90 il meccanismo resterà identico, molte foto con un raggio di interesse breve, e poche con un raggio più ampio.


Ghiacciaio Monaco

le solite Svalbard, l’unico viaggio serio negli ultimi cinque anni…

Written by erling

6 novembre 2009 at 00:11

Pubblicato su foto

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