Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for ottobre 2009

Vita da pusher

leave a comment »

Non ho mai avuto necessità di disporre delle email con immediatezza, tanto meno sul telefonino, per il quale mi sembra già un’ottima cosa poter avere le email, senza doverle per forza ricevere in pochi secondi dalla trasmissione.

Ho visto ora con ritardo che gmail fornisce, o meglio supporta come dicono gli informatici che snobbano l’italiano, il servizio di push sull’iphone.

La mia indole di smanettone mi ha dapprima portato a considerare l’esperimento, ma la parte più saggia di me ha prevalso e così ho desistito: ho già verificato che abilitare il push sull’iphone mangia la batteria in misura elevatissima; tempo fa avevo voluto provare la ricerca del telefonino tramite mobile me, ed in effetti funzionava a meraviglia, se non che avere il push inserito consumava la batteria in una giornata, contro le due-tre che si riescono a raggiungere disabilitandolo.

Quindi niente mail a spintoni, almeno finchè qualcuno non trova il modo di mantenere l’energia del dispositivo a livelli accettabili. Siamo già troppo spinti a fare le cose in fretta, almeno le mail lasciamole arrivare con la loro cadenza – mi sembra anzi di ricordare che un tempo le mail arrivavano scritte su fogli di carta, ed impiegavano giorni o settimane, quindi un’ora di ritardo tra la spedizione e l’arrivo penso sia ancora accettabile.

Annunci

Written by erling

31 ottobre 2009 at 23:41

Pubblicato su iphone

Tagged with , ,

fidarsi è bene

with one comment

Sono abbastanza sicuro che mobile me sia sicuro, nel senso che nessuno possa ficcare il naso nei file che metto sull’iDisk, tuttavia alcuni elementi di questo costoso servizio mi lasciano un po’ perplesso.

Intanto da nessuna parte nella presentazione si fa riferimento alla sicurezza del sistema, mentre altri siti come l’eccellente dropbox spiegano in dettaglio come funziona il loro meccanismo di protezione.

Poi l’altro giorno leggo di uno strano problema che permetterebbe di vedere i contatti altrui e la cosa non mi piace per nulla.

Il velo di segretezza che apple mantiene intorno ai problemi di sicurezza non è di buon auspicio, ma fino a gennaio sono abbonato a mobile me e penso di non mollarlo di punto in bianco, adesso che la sincronia dei dati funziona finalmente bene.

Ho pensato comunque di iniziare a sfruttare i venti giga di spazio che mi danno, e copiare lassù nella nuvola le foto, quantomeno i negativi digitali in dng. Per evitare problemi di esposizione ad estranei preferisco però usare una piccola azione di automator e creare per ogni cartella di immagini un immagine disco criptata, che poi spedisco su idisk.

Mi rendo conto di diventare sempre più paranoico, ma mentre nutro grande fiducia nelle capacità hardware e software di apple, ne ho molta meno sulla loro gestione dei servizi online – a proposito, per spedire i file sulla nuvola non posso usare il finder, lentissimo, ma mi affido a cyberduck, molto più veloce e sicuro.

Written by erling

23 ottobre 2009 at 18:39

Pubblicato su Mac, rete

Tagged with , ,

iMac vive, viva l’iMac

leave a comment »

Sapevo che non poteva finire tutto in telefonini e portatili! Dopo i risultati dell’ultimo trimestre pareva che il destino dei desktop fosse segnato: da 936mila unità nel 4° trimestre 2008 a 787mila nel 4° trimestre 2009, un calo di vendite del 16%, e di profitti del 20%, unica nota stonata in un bilancio altrimenti fenomenale: i portatili cresciuti in un anno del 35%, i telefoni del 7%, gli ipod in calo anche loro, ma solo dell’8% in numeri e del 6% in introiti.

A leggere questi dati mi sentivo un dinosauro, io che non mi trovo mai bene con i portatili, sia pure ergonomici e potenti come il mio macbook pro del 2006, e preferisco la tastiera larga e soprattutto lo schermo da 24″ dell’iMac che rende al meglio le foto. Forse appartengo alla generazione sorpassata, che per lavorare (o giocare) al computer ha bisogno di sedersi alla postazione dedicata alla macchina, e non di sdraiarsi da qualche parte portandosi accanto il portatile.

Il mondo non la pensa come me, o almeno il sottoinsieme rappresentato dagli acquirenti apple, che si rivolgono sempre più in massa verso i macbook snobbando i computer desktop.

Vedendo che nel giro di un anno i desktop sono passati dal 17% all’11% del totale degli introiti di Apple mi ha portato ad immaginare, nella megaditta della mela, una nuova gerarchia secondo la quale i migliori ingegneri e progettisti software sono destinati all’iphone mentre i pivelli o quelli caduti in disgrazia vengono smistati al reparto iMac, ed i più disgraziati ancora al reparto mac mini.

Dubitavo quindi di assistere all’annuncio di oggi, e soprattutto di vedere il nuovissimo e bellissimo iMac: schermo a 16:9, 27 pollici, risoluzione aumentata ancora, che meraviglia! Ora avrò un nuovo oggetto del desiderio, se non fosse che il mio vecchio iMac funziona ancora egregiamente. Maledetta Apple, fa le cose troppo belle e troppo durevoli…

Written by erling

20 ottobre 2009 at 21:37

Pubblicato su imac

Tagged with

Intercettati

leave a comment »

E’ scomparsa rapidamente, inghiottita da notizie più ghiotte, la segnalazione da parte di un funzionario dell’autorità garante della privacy di una catalogazione di tutte le attività su internet svolte dai navigatori italiani, dal 2001 al 2008, finchè lo stesso garante ha emesso un provvedimento per bloccare le registrazioni illecite.

E non sono poche queste registrazioni, si parla di tutte le url visitate, le password transitate in modo non protetto, le mail, le chat, di tutti gli abbonati a Telecom Italia, Vodafone e H3G.

Non sembra che la notizia abbia causato grande indignazione, il commento prevalente è “non ho niente da nascondere, possono intercettare finchè vogliono”; a me invece questa idea di una totale trasparenza mette i brividi, mi sa tanto di dittatura; come ha scritto Phil Zimmerman, l’inventore di pgp, “Se la privacy diviene fuorilegge, solo i fuorilegge avranno la privacy”, e si trova ancora qui la sua convicentissima esposizione del perchè è necessario che i nostri dati privati restino tali. Non saprei spiegarmi meglio di lui, quindi rinvio al link.

Non credo che ci saranno grandi reazioni al fatto che in Italia le compagnie telefoniche facciano il bello ed il cattivo tempo con la nostra vita privata; ci si occupa solo delle loro tariffe, ma non di quello che combinano con i nostri dati.

E’ poco plausibile che di loro iniziativa le telecom ci regalino la privacy, e lo stato sembra preoccuparsi più della privacy dei personaggi illustri che di queste retate di massa.

Sto pensando quindi di cercare alternative a livello individuale, forse tor può essere una strada, occorre studiarselo un po’, ma come sempre non si ha niente per niente.

Written by erling

7 ottobre 2009 at 22:24

Pubblicato su rete, vaghezza

Tagged with ,

La bicicletta nuova

leave a comment »

Ho comperato una bici nuova.

Una bella bici da città, che sostituisce il vecchio rampichino riadattato che ho usato fino ad oggi, con il seggiolino ed il portapacchi a rovinare del tutto ogni velleità di uso sportivo del mezzo; la nuova bici ha tutto quello che serve per andare e venire dal lavoro in scioltezza ed eleganza, i parafanghi ed il copricatena, per impedire di sporcarsi i pantaloni, la dinamo integrata nel mozzo della ruota, per vedere e farsi vedere anche la sera, i cambi ed i freni in piena efficienza.

Avrei potuto tirare avanti ancora con la vecchia, ma mi ha dato una spinta l’incentivo del ministero dell’ambiente; su quattrocentoventi euro di prezzo di listino, centoventi me li ha regalati lo stato.

Questo tipo di incentivi fanno vendere molte biciclette, in quattro giorni, dice il sito del ministero, sono andati esauriti sette milioni e mezzo di euro usati per acquistare cinquatasettemila biciclette.

Il punto è, questi soldi hanno convertito qualcuno a passare dall’automobile alla bici, o si sono tradotti in un regalo alle case costruttrici, ai venditori, ed ai ciclisti appassionati che hanno rinnovato i loro mezzi? Sarebbe bello saperlo, la mia piccola esperienza mi dice che assieme a me, nel negozio che mi ha venduto la bici, c’erano due signori che comperavano delle costose biciclette da corsa, probabilmente per rimpiazzare le vecchie, un altro signore che poteva essere al primo acquisto (secondo la mia personalissima sensazione) ed una ragazza che probabilmente come me avrebbe sostituito una vecchia bici da città con una più recente.

Da questo microscopico campione non si può trarre alcuna conclusione, ma anche ammettendo che molti degli acquirenti abbiano comperato la loro prima bicicletta, dove la useranno adesso? Lunedì andranno al lavoro in bici anzichè in macchina, o terranno la bici nuova ben chiusa in garage per timore di finire arrotati nel traffico cittadino?

In altri termini, non sarebbe meglio stimolare la creazione di piste ciclabili o di percorsi protetti nelle grandi città, in modo da far sì che i ciclisti possano effettivamente usare i loro mezzi tutti i giorni? Non mi sembra un bell’uso dei soldi pubblici quello di fare sconti a chi spende magari migliaia di euro per un hobby domenicale, e poi usa l’auto tutti i giorni; gli esempi virtuosi non mancano, basterebbe avere un po’ meno della venerazione per l’auto che hanno gli italiani, ed equilibrare un po’ meglio i piatti della bilancia: otto milioni di euro per le bici sembrano molti, ma sono briciole rispetto ai cinquecento annunciati per le auto, e ai fantastilioni già concessi in passato.

Written by erling

3 ottobre 2009 at 23:40

Pubblicato su bicicletta

Tagged with ,