Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for settembre 2009

Negativi digitali

leave a comment »

Ho deciso di trasformare tutte le mie foto scattate in raw nikon nel formato adobe dng.

Il lavoro grazie a lightroom non ha portato via molto tempo, e dispongo adesso di un formato di archiviazione che dovrebbe durare per parecchi anni, come i negativi del buon vecchio supporto fisico.

Già adesso infatti la mia vecchia nikon d70 è fuori produzione ed ogni anno appaiono nuovi modelli, chi mi garantisce che tra venti o trent’anni i software si ricorderanno di come maneggiare i file creati da questo particolare modello? Molto probabilmente non ci saranno problemi neanche allora, ma se dovessi scommettere tra il formato nef, nel particolare dialetto della d70, ed il formato dng, penso che quest’ultimo sarà più diffuso.

I file trasformati in dng diventano poi leggermente più piccoli, da 6 mega a poco più di 5. quindi non si spreca spazio nel cambio; il lato paranoico in me mi suggerisce che questo calo è dovuto all’eliminazione delle informazioni che il convertitore adobe non capisce, e che magari sono fondamentali, ma in tutta onestà non noto alcuna differenza visiva della foto prima e dopo la cura, quindi cerco di non preoccuparmi delle conseguenze.

Sul fatto di scattare in raw, nonostante illustri pareri contrari, ho già preso la mia decisione qualche anno fa, e la mantengo: con l’aumento della capienza dei dischi e della potenza degli elaboratori mi sembra assurdo rinunciare alla maggiore capacità del formato raw. Poi è vero, uno si diverte anche a manipolare le immagini dopo lo scatto, come ai tempi della camera oscura, e preferisce scattarne una per farla poi risultare al meglio anzichè spararne dieci per elminare subito le nove peggiori. Ma questi, è ovvio, sono gusti del tutto personali.

Annunci

Written by erling

26 settembre 2009 at 22:29

Pubblicato su foto, lightroom

Tagged with , ,

Flickr e Smugmug

leave a comment »

Flickr o Smugmug? O magari tutti e due? Io sono iscritto da un bel po’ ormai a flickr, e vi ho depositato in quattro anni più di undicimila fotografie; lo considero principalmente come un sistema di backup, e secondariamente come un modo di reperire le mie foto in rete se mi servisse un link da qualche parte. Non sfrutto se non in minima parte le potenzialità di social network che permette flickr e che sono la sua forza. (Sarà che sono orso di natura, ma non mi trovo a postare nei gruppi ed a commentare, e lo so che mi perdo qualcosa…)

Tempo fa sono venuto a sapere dell’esistenza di un sito concorrente, Smugmug, che si focalizza invece sulle caratteristiche che più fanno al caso mio, vale a dire il salvataggio delle foto con la possibilità di archiviare anche i negativi digitali in formato raw, e la creazione di gallerie web sicuramente più accattivanti del classico bianco flickr.

Mi sono iscritto sfruttando il periodo di prova gratuito ed ho iniziato a costruire qualche galleria, sfruttando un magnifico plugin per firefox che trasferisce in automatico le foto da flickr a smugmug.

Dopo qualche tentativo mi sono reso conto di un difetto che probabilmente non è tanto grave in sè, ma per le mie abitudini di lavoro in flickr è invece totalmente bloccante: non è possibile impostare il livello di privacy della singola foto, ma unicamente a livello di galleria, ovvero di gruppo di foto.

Dato che le foto dei familiari le voglio mantenere visibili solo per amici e parenti, e le altre le possono vedere tutti, in flickr mi basta impostare adeguatamente i livelli di ogni singola foto, e lo posso fare in automatico con il plugin per lightroom di Jeffrey Friedl; in questo modo nello stesso flusso di foto gli utenti normali vedranno le immagini pubbliche mentre i privilegiati – si fa per dire naturalmente – vedranno anche quelle impostate come “famiglia e amici”.

In smugmug non è possibile questo approccio, come mi è stato anche confermato dall’ottimo supporto che risponde rapidissimamente alle email, e pertanto dovrei per ogni viaggio, gita, gruppo di foto in genere, creare due gallerie distinte, una con tutte le foto e l’altra con le foto pubbliche.

Ho lasciato quindi con rammarico scadere il termine del periodo di prova su smugmug, ed ho risposto alla loro gentile email che chiedeva i motivi della mancata conferma spiegando la mia necessità.

Mi hanno detto che passeranno il suggerimento a chi di dovere, vedremo, intanto per un anno ho rinnovato l’abbonamento a flickr, mentre rifletto sul modo di gestire smugmug se non dovessero togliere questa limitazione.


Taiz, ritratto La mia foto più vista su flickr


Malmö, il porto La mia foto meno vista su flickr (ma a me piace!)

Written by erling

18 settembre 2009 at 21:18

Pubblicato su foto, Siti

Tagged with ,

Polvere digitale

leave a comment »

Ci risiamo, le mie stupende foto della Val Gardena rovinate da alcuni subdoli punti neri nel bel mezzo delle cime dolomitiche. Fortuna che con lightroom si fa presto a togliere la sporcizia, ma la cosa è molto fastidiosa.

Ecco qui un esempio, si noti la macchia nera sul Sassolungo:

la macchia sul Sassolungo

Tornato a casa, ho fatto un paio di foto di prova, inquadrando il cielo con un diaframma stretto, ed i risultati sono stati orribili:

test sensore

Macchie nere ovunque, nemmeno nei film di fantascienza più scalcinati si vedono tanti ufo in cielo.

Non ho perso tempo a provare io stesso la rimozione, anche se in rete si trovano tanti consigli e svariato materiale per la pulizia. Ho consegnato la macchina fotografica al mio negozio di fiducia e domani andrò a ritirarla ripulita a dovere.

Vedrò quindi con la stessa inquadratura del cielo se la pulizia è andata a buon fine. Non mi lamento comunque, ai tempi della camera oscura era peggio…

Written by erling

16 settembre 2009 at 22:42

Pubblicato su foto

Tagged with

Giocare col mondo

leave a comment »

Giocare a civilization revolution sull’iphone è meglio di quanto credessi. Lo schermo piccolo non è un impedimento insormontabile grazie anche al fatto che la micro-gestione delle città viene delegata al computer e ci si può concentrare meglio sulla produzione e l’esplorazione.

Gli effetti sonori sono divertenti ed il mondo da gestire, seppure piccolo in confronto a quello che sta sui 24 pollici dell’imac, contiene abbastanza meraviglie per trovarsi a decidere di smettere dopo un turno, e smettere a fatica dopo un paio di ore.

Mi mancava il vecchio civ, forse ci voleva proprio un’interfaccia minuscola e semplificata per sfrondarlo della pesantezza che aveva accumulato negli anni. Ora se solo richiamassero in servizio Elvis

Written by erling

9 settembre 2009 at 22:12

Pubblicato su simulazioni, software

Tagged with

Snow Leopard e la batteria di servizio

with 13 comments

Sul portatile Snow Leopard mostra adesso qualche informazione utile per la batteria, basta cliccare sull’iconcina della batteria ed appare un giudizio sulla capacità: l’aiuto in linea riporta queste spiegazioni (copiio/incollo)


Lo stato della batteria ti indica se la batteria funziona correttamente e la quantità approssimativa di carica che la batteria è in grado di sostenere.

Tra gli stati possibili:

Normale: la batteria funziona normalmente.

Da sostituire al più presto: la batteria funziona normalmente ma sostiene una quantità di carica inferiore rispetto a quando era nuova.

Da sostituire adesso: la batteria funziona normalmente ma sostiene una quantità di carica decisamente inferiore rispetto a quando era nuova. Puoi continuare a utilizzare la batteria finché non la sostituisci senza che ciò rappresenti alcun rischio di danneggiamento per il computer.

Batteria da riparare: la batteria non funziona normalmente e potresti o meno notare un cambiamento relativamente al suo comportamento o alla quantità di carica che sostiene. Fai controllare il computer da un fornitore di servizi autorizzato Apple. Puoi continuare a utilizzare la batteria prima che venga controllata senza che ciò rappresenti alcun rischio di danneggiamento per il computer.

Il mio vecchio macbook pro del 2006 ha una batteria che sapevo ormai poco brillante, però mi sono stupito nel vederla definire batteria di servizio. Che diavolo è una batteria di servizio, e perchè l’aiuto in linea non ne parla?

La grande rete non sembra dare indicazioni, poi un’intuizione, è colpa della traduzione maccheronica, il termine originale è service battery, ovvero fai controllare, o riparare, la batteria!

Colpa di una traduzione automatica, o di un traduttore disattento? Intanto è il primo baco del leopardo delle nevi che trovo, mi posso dire soddisfatto.

Written by erling

4 settembre 2009 at 22:54

Pubblicato su Mac, software

Tagged with