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Archive for maggio 2009

La Fionia si avvicina

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Qualche aggiornamento sul viaggio progettato per l’estate; prenotare una bicicletta in Fionia si rivela improbo, pur avendo trovato il sito dell’associazione di negozianti di biciclette, che mi ha fornito l’indirizzo di una quindicina di negozi ad Odense, soltanto due di essi hanno risposto alla mia mail di richiesta, dicendomi peraltro che non noleggiano bici.

Il sito dell’ente turismo è leggermente più efficiente, e mi ha comunicato che a giugno aprirà un grandissimo negozio e che pertanto non ci saranno problemi di noleggio. Sarà, ma ad oggi non ho ancora nessuna certezza.

Però mi voglio fidare, ed ho prenotato il treno che ci porterà, noi e la nostra auto, fino ad Amburgo in una notte, dopodiché resteranno da fare soltanto 310 chilometri e saremo ad Odense relativamente freschi e riposati.

Portare l’auto sul treno consente di attraversare mezza Europa in tutta scioltezza, ed è un’esperienza che avevo già fatto per arrivare in Islanda, ma quella volta non c’era posto da Bolzano ed eravamo dovuti partire da Monaco, quindi con minor beneficio.

La prenotazione del treno è dunque il primo passo concreto e relativamente irreversibile, segno concreto che il viaggio inizia a prendere forma.

E poi, vuoi mettere la soddisfazione di dire agli amici che andiamo in Fionia in bicicletta? Soltanto spiegare dov’è è un bell’argomento di conversazione.

Written by erling

27 maggio 2009 at 21:54

Pubblicato su bicicletta, Danimarca, viaggi

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Anelli della catena

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Mi trovo da qualche tempo infastidito da un fastidioso comportamento da parte del modem, che spesso alla riaccensione non si connette ad internet, e devo resettarlo una, due, enne volte prima che si decida ad agganciare la rete.

Il fatto è che non sono nemmeno sicuro che sia colpa del modem, potrebbe essere la linea internet, o la time capsule che distribuisce poi internet dal modem al resto della casa, o infine, in ordine decrescente di probabilità, il computer che si collega senza fili alla fonte.

Cercando soluzioni al problema sono incappato in alcuni forum di discussione, dove l’occupazione principale dei partecipanti sembra essere quella di trovare nuovi firmware russi per spremere l’ultimo byte dal modem, tanto che il tempo e le energie dedicate a questo hobby mi sembrano paragonabili solo a quelle che un tempo i giovani appassionati spendevano per truccare i motorini.

Sto divagando, il punto è che a parte questa confraternita di gente con molto tempo libero, non ho trovato spiegazioni valide, e mi sa quindi che mi terrò modem con le sue bizze, o forse mi terrò il fornitore internet, o forse ancora mi terrò la time capsule. Di certo non cambierò l’iMac.

L’ultimo anello della catena, seduto davanti al computer, non è certo un mago della diagnostica, e non ha tempo nè voglia di fare esperimenti con firmware e riti esoterici. Riflette solo come il massimo dell’user experience sia spesso rovinato da un dettaglio stonato.

Written by erling

25 maggio 2009 at 22:27

Pubblicato su hardware

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Un apologo sulla (falsa) sicurezza

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Nel 1847, quando non era ancora ben compreso il ruolo degli agenti patogeni, il dottor Semmelweis capì per primo che eseguire un’autopsia e subito dopo visitare una puerpera senza lavarsi accuratamente le mani non era un comportamento corretto: la mortalità nel reparto che ospitava queste sventurate pazienti era di molto superiore di quella del reparto gemello, dove le donne non erano vistate da medici provenienti dalle sale autoptiche ma soltanto da ostetriche.

Il suggerimento di Semmelweis di disinfettare le mani dopo le autopsie fu accolto piuttosto male, dato i medici erano gentiluomini, e quindi non si poteva insinuare che avessero le mani sporche.

La storia di Semmelweis, che ho riassunto in modo brutale, è ormai un paradigma del ragionamento empirico e racconta molto anche sul comportamento umano; mi è tornata alla mente leggendo la notizia che esiste un baco in java potenzialmente pericoloso, ormai noto da mesi, al quale Apple non ha ancora posto rimedio.

Sappiamo tutti che i mac sono puliti e non si può insinuare che siano a rischio di infettarsi, ma questo comportamento di superiore indifferenza da parte di un’azienda che ha la fortuna di gestire un reparto a bassa mortalità mi irrita e me la fa sembrare simile più ai vecchi soloni nemici di Semmelweis che a qualcuno che prudentemente ragiona ed agisce per ridurre i pericoli.

Written by erling

23 maggio 2009 at 23:23

Pubblicato su Mac, scienza

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La ricerca della perfezione

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Posso confermare che nemmeno con l’ultimo aggiornamento di leopard, 10.5.7, la versione del firmware di time capsule 7.4.1 funziona.

Ho tentato speranzoso e la ho reinstallata, ma niente, il collegamento ad internet è ballerino ed il disco inizia a girare in modo rumoroso senza motivo, quindi ho ripercorso i miei passi ed ho ripristinato il vecchio firmware.

Mi dà molto fastidio questa pecca, ad oggi è l’unico clamoroso difetto software dei miei mac, e per una struttura così ben funzionante ed integrata rappresenta una macchia.

Se capitasse con windows non ci farei nemmeno caso, anzi mi stupirei se un aggiornamento andasse a buon fine senza problema alcuno, ma qui siamo in un altro ambito, si parla di gente che costruisce oggetti tecnologici ricercando la perfezione, niente meno.

Così mi tocca tenermi la time capsule che ogni tanto, ignara, mi annuncia che c’è un aggiornamento, e quell’avviso ricorrente mi sembra un monito che la perfezione non è di questo mondo.

Written by erling

17 maggio 2009 at 21:39

Pubblicato su Mac

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Quote del mercato barocco

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Ho una piccola teoria che non so come verificare: ci deve essere una correlazione tra le vendite dei macintosh ed il livello di linearità ed efficienza di un paese, o in altri termini una correlazione inversa tra l’involuzione e la complicazione di una nazione ed il successo dei computer apple.

Il problema è che non è facile trovare i dati, nè del resto definire in modo soddisfacente cosa intendo per complicazione applicata ad un intero paese, tuttavia mi ci provo ugualmente, non sarà certo la mancanza di scientificità a fermare un blog.

Dunque, quote di mercato; ho trovato qualche riferimento alle ultime indagini di Gartner secondo cui in Italia la percentuale è del 3,8%, una cifra pare straordinaria e che a me per il vero sembra miserrima, ma forse frequento gente non rappresentativa.

In Gran Bretagna si arriva al 4,8%, negli Stati Uniti al 7,4%, in calo dal 7,5% dello scorso trimestre.

In Norvegia si parla di un 5%, un livello record raddoppiato dal 2,5% del 2006, ed addirittura tra gli studenti un acquisto su quattro di nuovi computer riguarda un mac.

C’è una correlazione? Per restare solo in Europa, ha senso pensare che Italia -> Gran Bretagna -> Norvegia sono in ordine decrescente di barocchismo?

Io credo di si, ma ovviamente non credo di averlo provato.

Written by erling

7 maggio 2009 at 23:31

Pubblicato su Mac

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la Fionia in bicicletta

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La meta ormai è decisa, sarà la regione centrale della Danimarca, la piccola e deliziosa Fionia, o Fyn in danese.

L’eccellente sito del turismo danese mi ha già fornito del libretto con mappa che contiene le indicazioni sui percorsi ciclabili della zona, che sono veramente tanti e sembra molto interessanti.

Quest’anno avremo poi un piccolo ciclista che sarà per la prima volta autonomo, a differenza dell’anno scorso quando entrambi i bambini erano trainati dal sottoscritto nel carrellino, quindi per forza di cose la meta doveva essere facile, per consentire di percorrere tappe brevi e prive di asperità.

Fionia dunque, dove le Alpi raggiungono vette di cento metri sul livello del mare e dove si trovano perfino colline ed isolette da scoprire.

Unico neo, almeno finora, il noleggio delle biciclette; volendo evitare di portarle dall’Italia ho tentato di contattare un paio di negozi che sono segnalati sui siti del turismo danese, uno a Odense e l’altro a Svendborg, ma il primo non risponde alle mail ed i secondo addirittura le respinge.

Così ho scritto direttamente al sito che propone queste offerte, e qui fortunatamente la risposta è stata molto rapida, e mi hanno indirizzato al sito non più della regione, ma della città di Odense.

Detto fatto, ho appena spedito un messaggio al portale cittadino, e vedremo se questi saranno in grado di indirizzarmi ad un noleggio che funzioni.

L’alternativa naturalmente è arrivare da qui in auto portandosi le proprie biciclette, ma sono più di 1400 chilometri e l’idea di passare tredici ore alla guida non mi ispira per nulla, così sto cercando un aereo non troppo scomodo; l’anno scorso avevamo caricato le biciclette in aereo, ma questa volta saranno tre bici ed un carrellino, decisamente un bagaglio poco gestibile…

Noleggio quindi, poi si vedrà.

Written by erling

5 maggio 2009 at 22:13

Pubblicato su bicicletta, Danimarca, viaggi

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Prima volta sulla ciclabile

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Tre giorni liberi, tre giornate di sole dopo un lungo aprile freddo e piovoso.

Non solo a noi è venuta l’idea di fare un giro in bici sul lago, e la corta ciclabile tra Torbole ed Arco è stata invasa da ciclisti di ogni tipo; per noi era la prima gita nella nuova configurazione, con il non più piccolo Marco sulla sua bicicletta, per la prima volta autonomo a percorrere la quindicina di chilometri tra andata e ritorno.

Io tiravo il vecchio carrellino con la piccola che ancora non pedala, godendosi l’intero spazio per sè.

Tutto è andato bene, la stagione sembra promettente, e forse riusciremo a mantenere questa configurazione anche per il viaggio in Danimarca che stiamo progettando.

Written by erling

3 maggio 2009 at 16:55

Pubblicato su bicicletta, gite

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