Viaggiar si deve

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Archive for aprile 2009

il widget svalutato

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Il widget delle valute non funziona?!? Cento dollari diventano 43,44 euro, cento corone danesi diventano 3,74, cento corone svedesi 11,38…

Sono tutte cifre sbagliate, di molto o di poco, il che rende inservibile questo prezioso strumento; c’è un sistema per ripararlo, che comporta sporcarsi un po’ le mani con l’interno del pacchetto.

Ho eseguito le istruzioni, ed ora il problema sembra risolto, pochi minuti per me, pochi secondi dovrebbero bastare ad apple per porre rimedio, ma niente…

Immagine 1.png

Written by erling

27 aprile 2009 at 22:35

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Panoramiche cubiste

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Ho pubblicato qui il primo tentativo di panoramica, lo considero un esperimento e nulla più, ma mi ha insegnato che a mano libera è impossibile evitare gli errori di parallasse, nonostante quanto uno si industri per correggere poi il risultato.

Bisogna avere un cavalletto, ed una testa panoramica; a parte il prezzo, sono strumenti pesanti e voluminosi, quindi poco compatibili con le foto in mobilità; dovrò riflettere sul da farsi.

Non volete vedere il quicktime? E io vi propino qui sotto la foto equirettangolare (quanti bei termini si imparano).

la piazza di Pranzo

Un attimo ancora, c’è di più!, ho appena scoperto questo sito che crea sul momento le foto 3d!: provare per credere.

E naturalmente su flickr non poteva mancare il gruppo dedicato.

Written by erling

22 aprile 2009 at 22:45

Pubblicato su foto

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Google street view e la privacy in Italia

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Ho appena letto un eccellente articolo su ogle earth che commenta le differenti reazioni in Gran Bretagna ed in Svezia sull’avvento del servizio di google che permette di vedere le strade delle principali città con immagini a 360°.

Riassumendo indebitamente, ma consiglio di rifarsi all’articolo originale, l’idea è che mentre in Gran Bretagna ci sono state numerose obiezioni, in Svezia non è così, ed una delle ipotesi per spiegare questo diverso comportamento è legata al diverso grado di trasparenza delle due società.

Le case svedesi hanno le finestre illuminate e senza la minima traccia di tende o cortine che impediscano la vista dall’esterno, ma nessuno all’interno teme di essere spiato dai vicini, e considera un dovere ravvivare con un po’ di luce le lunghe notti invernali, anche a beneficio dei passanti. Il diritto di pubblico accesso è una tradizione con una lunga storia in Svezia, non così in Gran Bretagna, ed in generale il paese scandinavo sembra più disposto a scegliere l’apertura al pubblico rispetto alla protezione della riservatezza del singolo.

E da noi? Non ho trovato grandi commenti all’introduzione di street view in Italia, e meno commenti ancora sul servizio analogo proposto da pagine gialle, che copre anche più città rispetto al concorrente.

Strano, perchè non mi sembra che la società italiana sia alla pari di quella svedese quanto ad apertura e trasparenza, anzi… da noi le finestre sono chiuse con le tendine ben tirate, e magari dietro la tenda c’è un occhio vigile che osserva la strada per vedere cosa succede, quindi un servizio potenzialmente pericoloso per la privacy come quello di google avrebbe potuto dar luogo a molte polemiche, invece niente.

Le spiegazioni che mi vengono in mente sono essenzialmente due: da noi mancano i giornali scandalistici come quelli inglesi, che montano casi sul nulla, ed enfatizzano l’ipotetico pericolo rappresentato dall’avere la propria abitazione in bella vista sulla rete, gonfiandolo per vendere più copie.

O meglio, i nostri giornali preferiscono montare altri casi, in quanto – seconda spiegazione – la percentuale di popolazione che usa questi strumenti è relativamente modesta, chi naviga su internet si iscrive a facebook e non pensa certo di usare street view, è già abbastanza se può navigare con l’adsl, figuriamoci scaricare immagini delle strade.

Sia come sia, a mio modesto avviso street view è uno strumento utilissimo ed anche divertente, ed i potenziali pericoli di abuso sono facilmente gestibili; il fatto che per ora sia passato inosservato è decisamente una fortuna.

Written by erling

20 aprile 2009 at 22:21

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Il principiante panoramico

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Ho deciso già da qualche tempo di tentare la strada delle foto panoramiche, quelle belle immagini, ma immagini è forse un termine riduttivo, dove uno si immerge e ruota il punto di vista a 360°, in modo da sentirsi all’interno di una sfera.

Ci sono dei bellissimi esempi in giro per la rete, come qui, oppure qui, ma il sito che mi ha ispirato a tentare è stato questo, un resoconto di un viaggio lungo tutta la Svezia con magnifiche foto panoramiche nei luoghi più suggestivi, tutte ben georeferenziate e descritte.

Così mi sono procurato un super grandangolare (un tokina 11-16 mm) che funziona molto bene già da solo, ma con l’idea di metterlo al lavoro per produrre panoramiche, per il momento senza usare treppiedi e teste panoramiche.

L’idea del principiante era quella di tentare dapprima a mano, nonostante sapessi dei problemi di parallasse che nascono se le foto non sono ben allineate, tuttavia non volevo oberarmi subito del peso e della spesa del treppiedi con relativa testa.

I tentativi fatti hanno dato qualche risultato, assemblato con hugin (di cui racconterò magari un’altra volta), ma i quicktime che ne sono risultati avevano qualche aspetto che definirei cubista, nel senso picassiano di giunzioni tra le varie foto non molto coerenti.

Peccato che non si possano allegare qui su wordpress, magari proverò con iweb, fatto sta che se si vuole tentare seriamente la strada della panoramica occorre attrezzarsi a dovere.

Studierò ancora e vedremo. Mai arrendersi

Ombra

Come fotografarsi senza guardare (il nadir nel gergo dei panoramici)

Written by erling

17 aprile 2009 at 23:00

Pubblicato su foto

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Il terremoto dell’intelligenza

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Il terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo pochi giorni fa è stato raccontato e mostrato in modi diversi, a noi che siamo stati risparmiati dalla distanza; ho dato una breve occhiata sulla rete per capire se nel ventunesimo secolo ci sono modi diversi per far percepire le cose a chi non le ha vissute.

Prima di tutto il pessimo, le vanterie della tv che pensa solo a misurare se stessa contro se stessa, ed il mondo là fuori è solo una scusa. Niente da imparare qui.

Poi il mediocre, potreste fare meglio cari giornali online per darci qualche idea in più; repubblica, corriere, stampa, giornale, ne ho guardato qualcuno e non vanno al di là di una collezione di foto e video, con magari qualche articolo preso dall’edizione stampata.

Per restare sulle foto, una sequenza invece come sempre ottimamente composta è quella ospitata su the big picture.

Molto più utile di tanti speciali, la piccola pagina di google, che mostra innanzitutto una mappa (finalmente!), ed una serie di link alle notizie ed alle ultime immagini satellitari (mediante un file kml da aprire in google earth), oltre che ad una lista di siti di interesse.

Infine un altro kml tratto dal telegraph, che mostra di aver capito il potere della neogeografia.

Written by erling

10 aprile 2009 at 16:28

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Geocaching con l’iphone 2.0

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Ho sperimentato la versione 2.0 del software di geocaching di Groundspeak, che finalmente ha risolto la mancanza più evidente, quella di una mappa con la quale orientarsi nella ricerca dei tesori.

Ora la mappa c’è, tratta da openstreetmap in due versioni, stradale e con curve di livello, e c’è anche la possibilitá di registrare degli appunti che possono essere poi rivisti con calma accedendo al proprio account sul sito.

L’introduzione della mappa rende il software finalmente completo, tanto che nelle mie prove ho abbandonato il fido garmin etrex per usare solo il gps dell’iphone, senza sentire il bisogno di uno strumento dedicato.

Il fatto è che il piccolo computer apple è di suo estremamente versatile – come tutti i migliori computer, e con un programma ben fatto diventa uno strumento specializzato, che migliora ad ogni aggiornamento del software.

Ora, se solo mettessero in quel telefono un obiettivo degno di questo nome, potrei ridurre il peso del bagaglio di un altro po’…

Written by erling

6 aprile 2009 at 21:29

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Passata la festa

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Come sarà che nessuno parla più del terribile conficker, che il primo aprile avrebbe dovuto fare sfracelli?
Già mi vedevo, unico superstite della mattanza di PC, andare fiero in giro con i miei Mac, invece niente.
Sarà per un’altra volta, sicuramente.

Written by erling

3 aprile 2009 at 22:45

Pubblicato su software

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