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Archive for febbraio 2009

A spasso in Google Earth

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In un momento di ozio ispirato, ho pensato che sarebbe bello poter fare qualche salto casuale in Google Earth per vedere da vicino dei luoghi ignoti.

Mi sono messo di impegno, ed in breve ho costruito un piccolo script che permette di scegliere il continente preferito, o il mondo intero, e con un’estrazione casuale pone la vista di Google Earth su coordinate appunto random.

Lo script è molto rozzo, dato che sceglie le coordinate all’interno di due semplici parametri, ovvero le estremità nord-sud ed est-ovest di ogni continente. In altri termini, la forma dei continenti è un quadrilatero, o meglio un spicchio di sfera, e questo porta inevitabilmente al rischio di capitare sull’acqua anzichè sulla terra.

Anche i continenti sono scelti in modo molto approssimato, ad esempio l’Australia prende il posto dell’intera Oceania (troppo mare da quelle parti per atterrare in luoghi interessanti).

Insomma, è una primissima versione, ma funziona e può far passare qualche momento interessante cercando di capire in che posto ci ha portati il caso.

Se la voglia mi sosterrà, penserò magari ad un modo per aumentare la precisione e per evitare di atterrare in mare; per ora ho messo lo script qui, semmai a qualcuno potesse interessare. Qui c’è invece il programmino già compilato.

Come funziona? Semplice, si fa partire Google Earth e poi si lancia il programmino (che si chiama ge random location.app); appare un menù che invita a scegliere un continente, poi cliccando sul tasto OK si viene teletrasportati ad una distanza di una ventina di chilometri dal suolo, con punto di vista verso nord ed un’inclinazione di 60°. Da qui il bello è riuscire senza zoomare troppo a capire dove si è finiti, e naturalmente esplorare la zona.

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Written by erling

28 febbraio 2009 at 23:38

Pubblicato su mappe, software

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Safari 4

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Installato subito, anche se è una beta, mi piace vivere pericolosamente. Dicono che sia più veloce, ma non saprei come giudicare, tante volte dipende dalla rete o da altri imponderabili fattori, almeno non è più lento di prima.

Allora è più bello, è stata aggiunta la visione in coverflow della cronologia, e può avere una qualche utilità.

E’ stata poi copiata da chrome, che la aveva copiata da opera, la pagina iniziale con le miniature (o forse è il caso di chiamarle mediature) delle pagine più visitate; a differenza di chrome, le paginette sono “curvate” ed hanno il classico riflesso sul piano nero in basso, se ne può determinare il numero, e di conseguenza la dimensione, ed avvisano a mezzo di una stellina quando c’è un aggiornamento.

Tutto sommato uno sviluppo interessante dell’idea di chrome; a questo punto non vedo l’ora che chrome arrivi anche su mac, se già la concorrenza indiretta ha fatto sì che apple pubblicasse questa nuova versione di safari.

Ora avrò qualche problema di scelta in ufficio, dove da quando è uscito chrome per windows ho scaricato firefox; dipenderà dalla velocità, non tanto di navigazione quanto di apertura del browser, per ora chrome è imbattibile…

Written by erling

24 febbraio 2009 at 23:07

Pubblicato su rete, software

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Come georeferenziare vecchie foto

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Ho scritto l’altro giorno che il nuovo iPhoto può servire a referenziare vecchie foto in modo comodo; il problema tuttavia è che non c’è modo dall’interno del programma di aggiornare i dati exif sulla fotografia originale, ma occorre eventualmente esportare una nuova versione dell’immagine.

Mi sono messo quindi d’impegno ed ho tentato di appiccicare i dati geografici a foto vecchie di più di vent’anni, che avevano come unico riferimento i miei ricordi e delle piccole note sul bordo delle diapositive.

Allo scopo ho impiegato houdahgeo, inserendo le coordinate a mano a mano che le recuperavo con l’ausilio di google earth; trattandosi di foto di un viaggio in bicicletta, le tappe di arrivo/partenza erano abbastanza definite e relativamente semplici da ricostruire, non così le fotografie di luoghi intermedi, ma per questi quantomeno un’interpolazione abbastanza fedele sono riuscito ad ottenerla.

Per coordinare meglio le coordinate, ho creato nel processo una mappa su google maps, ovvero questa [edit: wordpress non permette di far vedere la mappa inserita, quindi nisba]

Preso dall’entusiasmo, ho anche creato un file kml con le foto, e lo ho messo in dropbox, esattamente qui; non è divertente la neogeografia?

Scherzi a parte, con tutta la facilità e la bellezza di iPhoto, credo sia indispensabile salvare i propri dati in un formato aperto e facile da mantenere e revisionare anche a distanza di anni; purtroppo con le foto manipolate dal programma apple non si sa bene dove siano salvate e in che formato siano salvate. Molto meglio quindi prima fare le revisioni e georeferenziare i file jpg o raw, e poi farle ingerire a iPhoto che ce le mostrerà in modo incomparabile.

Update: ecco la mappa!

Written by erling

9 febbraio 2009 at 23:18

Pubblicato su foto, gps

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iPhoto ’09, il geotagging per tutti

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L’altro giorno avevo leggermente snobbato la funzione luoghi del nuovo iphoto, definendola una curiosità non molto utile per gli utenti scafati come il sottoscritto che geotaggano da una vita usando programmi più professionali come lightroom.

Tuttavia, dopo qualche giorno di utilizzo, mi ritrovo meno prevenuto e comincio a sospettare un’utilità della nuova funzione anche per gente geo-raffinata.

Il fatto è che soltanto le ultime fotografie sono trattate come si deve, dal punto di vista della georeferenziazione: fino a pochi anni fa, non esisteva proprio la strumentazione adatta. Di conseguenza, la maggioranza delle foto della mia fototeca non ha il riferimento gps.

IPhoto 09 rende il lavoro di georeferenziazione piuttosto facile e veloce, e consente di esportare un jpg con i dati exif della posizione ben composti. Il massimo sarebbe poter aggiornare direttamente l’originale, ma non mi sembra che sia possibile.

In più, la vista mappa è veramente di effetto, con le spille rosse che indicano i posti visitati: un sogno di bambino divenuto realtà, dopo tanti anni.

Insomma, sto mettendo mano alle vecchie immagini, ed aggiorno luoghi e ricordi.

Pollice verso invece per la funzione di riconoscimento volti: anche quando indovina, l’utilità di questo strumento è del tutto opinabile.

mappa

Ah, dimenticavo, non mancano i bachi: le isole Svalbard non sono visibili nella mappa, anche una volta referenziate a dovere; probabilmente a nord di una certa latitudine i riferimenti non vengono gestiti a dovere

Written by erling

7 febbraio 2009 at 23:08

Pubblicato su foto, gps, software

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I vestiti nuovi del calcolatore

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E’ tempo di aggiornamenti, ed ho appena installato ilife 09, incuriosito dalle nuove potenzialità.

Ho dato appena un rapido sguardo ad iPhoto, ed in particolare al sistema di riconoscimento dei volti, ma sono molto poco impressionato: è vero, un software che riconosce un viso in una fotografia è notevole, ma quando gli errori sono marchiani e numerosi, l’utilità pratica si riduce di parecchio.

La funzione luoghi, ad un appassionato di geotagging come il sottoscritto, incuriosisce molto, ma non va al di là di una curiosità carina.

Il fatto è che avendo già tutte le foto ben etichettate sia con keyword che con le coordinate gps, la gestione vera conviene farla in un programma serio come lightroom, e tenere iphoto per mostrare le diapositive, o meglio le presentazioni, che riescono veramente bene.

Facce 2

La faccia nella montagna…

Written by erling

3 febbraio 2009 at 23:51

Pubblicato su foto, software

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