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geocaching: iPhone contro Etrex

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Forse non è molto corretto paragonare uno strumento appena uscito sul mercato con uno non più in produzione ed apparso qualche anno fa, ma in fin dei conti il garmin è solo ed interamente un gps, specificamente progettato per lo scopo di “trovare la strada”, mentre l’iphone è un computer multiuso che ha anche una funzionalità gps.

Oggi, durante una gita a Bolzano, ho provato a cercare una cache con l’aiuto dei due apparecchi: tra le vie e le piazze cittadine la visuale del cielo non era delle migliori, ma non mi aspettavo che l’etrex non riuscisse nemmeno ad agganciare i satelliti, mentre l’iphone, sia pure con qualche perdita di segnale di tanto in tanto, si è dimostrato veloce e preciso nell’acquisire la posizione.

La ricerca della cache con l’iPhone però non è molto amichevole, e qui si vede la mancanza di un’interfaccia dedicata al geocaching. Il programma della Groundspeak è utile per farsi un’idea dei tesori nascosti attorno, e per scegliere quello da cercare, ma la fase della ricerca secondo me non è ben implementata: avere soltanto una bussola disegnata non aiuta molto quando si è vicini alla meta, e magari il segnale non è del tutto preciso – si rischia di vedere l’ago della bussola che salta qua e là. Molto meglio sarebbe una piccola mappa che dà un riferimento migliore.

Fortunatamente è possibile vedere la destinazione sulla mappa standard di google del piccolo computer: in una città vedere la posizione della cache in rapporto alle vie è molto utile. Tuttavia passare dal programma gps alla mappa e ritorno è abbastanza scomodo.

Il verdetto provvisorio: se l’etrex funziona, come non ha fatto oggi, la maneggevolezza e le schermate dedicate sono punti di vantaggio rispetto all’iPhone; inoltre l’apparecchio garmin è robusto e costruito apposta per un uso senza troppi riguardi sul campo, mentre il telefono Apple, che dicono comunque robusto, ha l’aria scivolosa e fragile. Insomma in una giungla porterei di certo il garmin.

L’iPhone tuttavia funziona bene, e si possono certamente trovare i tesori del geocaching, basterebbe forse migliorare l’applicazione dedicata, o inventarne una migliore.

Ah, dimenticavo: la cache non l’ho trovata nonostante i (o a causa dei) due strumenti.

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Written by erling

9 novembre 2008 a 23:20

Pubblicato su gps, iphone

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5 Risposte

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  1. Grazie della dritta! Non pensavo esistesse un programmillo apposta per l’iPhone ed a dire il vero non mi era nemmeno venuto in mente che si potesse fare! Che impedito!

    Buona fortuna con la caccia!

    —Alex

    adblues

    22 novembre 2008 at 19:35

  2. Aggiorno il mio commento per dire che però il costo dell’applicazione della groundspeak è esagerato e fuori luogo. A questo punto continuerò ad usare il mio Etrex (o l’EDGE305 che uso in bici).

    —Alex

    adblues

    22 novembre 2008 at 19:39

  3. E’ vero che 8 euro sono una bella cifra per un’applicazione da iphone, ma bisogna considerare che l’utilità del programma sta non tanto nella navigazione, per la quale un apparecchio specifico è probabilmente più indicato, quanto per l’indicazione immediata delle cache che si trovano attorno.
    Ho potuto verificarne l’utilità l’altra settimana quando mi trovavo a Roma ed in un ritaglio di tempo ho potuto trovare una cache grazie a questo programmino; l’alternativa sarebbe di programmare l’uscita anticipatamente, e scaricare le coordinate da casa

    erling

    22 novembre 2008 at 20:06

  4. Visto che solo gli stolti ed i dittatori non cambiano idea, dopo averci pensato un poco ho deciso di acquistare l’applicazione e l’ho messa subito alla prova stamani.
    Sì, è fatta benino ma potrebbe migliorare in molti sensi (per quello che costa).
    Per esempio, diventerebbe la killing application se si potessero registrare nuove entry nei log (magari con upload di foto dall’iPhone) e magari anche nuove cache.
    Non ho provato a farlo da Safari, chissà magari funziona!

    —Alex

    Comunque anche la navigazione verso le cache non è malaccio

    adblues

    23 novembre 2008 at 14:38

  5. Allora, ho provato: sì, è possibile loggare nuove visite nei log delle cache tramite Safari sull’iPhone (provato sul campo domenica pomeriggio). Certo, se ci fosse un link dall’applicazione della Groundspeak direttamente alla pagina della cache sul sito sarebbe meglio, adesso è necessario entrare sul sito da Safari, loggarsi e ricercare la cache manualmente.

    Ciao!

    —Alex

    adblues

    25 novembre 2008 at 15:24


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