Viaggiar si deve

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Archive for agosto 2008

Lontano dalla rete

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Ho iniziato a navigare in internet circa 12 anni fa; ricordo ancora bene di aver conquistato allo SMAU di Milano un floppy disk con l’occorrente per collegarsi alla rete di Italia Online, e di aver atteso con trepidazione mentre vedevo aprirsi le prime lentissime pagine sul video del computer. Lentissime, ma venivano dall’altra parte della terra, ed era un fatto entusiasmante a dir poco.

Nel dicembre del 1996 ho personalmente sperimentato la potenza pazzesca della posta elettronica, inviando messaggi dalla Nuova Zelanda fino a casa, dove mio fratello preventivamente istruito riusciva a scaricare i testi ed a comunicare le mie notizie ai genitori, che per la prima volta avevano una prova inconfutabile del fatto che il computer poteva anche essere utile, oltre che per me dilettevole.

Dodici anni dopo, attendo molto di più per vedere le pagine aprirsi, spesso i siti troppo complessi non si avviano proprio e c’è da sperare che qualcuno non mi mandi della posta con allegati voluminosi, e tutto questo solo per voler passare l’estate in uno dei 4901 comuni italiani non raggiunti dall’adsl.

Per me questo è un fastidio, per il nostro avanzato paese è una bella palla al piede, che chissà quanto ci vorrà a risolvere, anche se le iniziative sembra che non manchino, addirittura con completamento previsto nell’estate 2008, ma forse anche questa è una scadenza sospetta che facilmente verrà onorata solo sulla carta, cadendo poco prima delle elezioni provinciali.

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Written by erling

25 agosto 2008 at 22:20

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La quasi ciclabile della val di Ledro

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Un paio di giorni fa, leggendo la cronaca locale, abbiamo appreso dell’inaugurazione della ciclabile della val di Ledro, che porta da Molina di Ledro fino al laghetto di Ampola.

Ottimo, ci siamo detti, ed oggi abbiamo caricato biciclette e carrellino in auto dirigendoci verso Molina, decisi a percorrere la nuova ciclabile. Abbiamo subito scoperto che la segnaletica non è ancora posizionata, e chiedendo in giro ci hanno consigliato di prendere la strada che segue il lago sul lato sinistro (guardando da Molina verso Pieve di Ledro), dove sicuramente una pista esiste già da qualche tempo, visto che di quella nuova non si sa ancora molto.

Così abbiamo fatto, ed abbiamo scoperto delle zone estremamente interessanti, come sempre percorrendo le strade in bicicletta, trovando anche qua e là dei segni della nuova pista ciclabile.

Arrivati poi al biotopo del lago d’Ampola la pista si interrompe bruscamente sulla riva del torrente, ma rientrando sulla strada principale abbiamo potuto visitare l’area protetta, veramente notevole e colpevolmente mai vista prima, ma anche qui solo con la bicicletta si ha l’occasione ed il tempo di trovare queste piccole perle.

Rientrando abbiamo tentato di seguire l’altro lato del lago, e lì abbiamo visto i lavori in corso per la ciclabile, che ad oggi non è certo agibile e probabilmente non lo sarà per qualche mese ancora.

Dunque la zona è magnifica, ed in automobile si perde una buona parte del bello; la ciclabile esiste ancora soltanto in parte, e la prematura inaugurazione si spiega soltanto considerando che a breve ci saranno le elezioni provinciali.

Written by erling

23 agosto 2008 at 17:06

Pubblicato su bicicletta, gite

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Il cykelspåret con il gps

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Ho pubblicato su everytrail le tracce gps con alcune fotografie del viaggio in Bohuslän di luglio.

Le tappe sono queste:

A breve aggiornerò anche il sito “istituzionale” con la descrizione del viaggio.

Written by erling

21 agosto 2008 at 18:21

Pubblicato su bicicletta, gps, Svezia, viaggi

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Quando Apple si riscatta

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Ogni tanto anche Apple fa delle figure barbine, come nel caso dell’avvio stentato del nuovo servizio di sincronizzazione dall’orrido nome di Mobile Me, ma bisogna ammettere che la premiata ditta qualche volta ammette gli errori e cerca di porvi rimedio in modo generoso.

Essendo un tipo curioso mi sono iscritto a mobile me il giorno stesso del lancio, ovvero l’undici luglio; secondo quanto previsto dal programma di prova avrei dovuto godere di sessanta giorni per valutare gratuitamente le potenzialità del servizio, dopodichè la mia carta di credito sarebbe stata automaticamente gravata di 79 euro quale corrispettivo dell’abbonamento annuo.

Dopo il disastroso avvio, la premurosa apple ha regalato a tutti noi scottati dal passaggio trenta giorni di ulteriore abbonamento, e non solo ai vecchi abbonati a .mac che avevano magari perso dei messaggi di posta o non avevano potuto accedere al loro calendario per un paio di giorni, ma anche a chi come me non aveva in realtà perso nullla, dato che, almeno io, non avevo avuto nemmeno il tempo materiale di inserire un byte nella nuvola, visto che proprio non funzionava.

Successivamente è emerso che per verificare la bontà delle carte di credito usate per i nuovi account, apple non aveva chiesto la disponibilità di 1 euro, ma di 121; notare che non si trattava di un vero addebito, ma solo di una “prenotazione” della somma che quindi non è stata realmente tolta dal conto di chi si è iscritto: anche qui comunque un regalo di 30 giorni per scusarsi dell’inconveniente.

Infine, notizia di pochi giorni fa, altri 60 giorni regalati perchè ad oggi il servizio non funziona ancora secondo gli standard di qualità apple, cosa che posso confermare visto che alcuni eventi di un calendario mi sono spariti ed ho dovuto ricorrere al backup per ripristinarli, ed in un’altra occasione un calendario è stato completamente riscritto, pur contenendo le stesse cose di quello nella nuvola.

In totale quindi io usufruisco di una prova gratuita di 180 giorni; ho ancora dei dubbi sull’utilità di questo servizio per le mie esigenze, ma non ne ho nessuno sulla bontà della politica di fidelizzazione dei clienti adottata da apple; penso che un mancato guadagno di 25,97 euro ( 79,00 \cdot  \frac{120}{365}  = 25,97 ) pur di non far scappare un utente sia del tutto sopportabile e direi anche saggio per un’azienda che vanta venti miliardi di dollari di liquidità.

Written by erling

20 agosto 2008 at 22:02

Pubblicato su Mac

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Calcboard, una piccola calcolatrice di bell’aspetto

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Ogni tanto mi imbatto in qualche programmino interessante, e quello che ho trovato oggi mi sembra incarnare alla perfezione l’utilità della funzione nella semplicità dell’interfaccia, il che rappresenta l’ideale delle applicazioni mac.

Si chiama Calc Board ed è una bella lavagna che sta tra i widget, pronta ad attivarsi con un tasto.

Contiene tutte le funzioni utili ed altre ancora, e se ancora non bastassero è facile programmare delle funzioni personalizzate; insomma tra le calcolatrici, che sono un oggetto di mio interesse, questa mi sembra di valore.

la schermata di Calc board

Dimenticavo, si può accedere con l’ipod touch al sito ed usare la calcolatrice via safari, e perfino salvarne una versione che funziona anche quando non si è connessi.

Written by erling

19 agosto 2008 at 20:39

Pubblicato su matematica, software

Un mese di Mobile Me

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Dopo un mese dall’inizio dell’abbonamento (di prova) a Mobile Me, qualche impressione.

Dopo i problemi dei primi giorni, che peraltro non ho patito più di tanto essendo in vacanza e quindi con poche occasioni di usare il servizio, il sistema pare funzionare a dovere.

Lati positivi:

  • La bellissima interfaccia web che rende immediatamente a proprio agio essendo praticamente identica ai programmi di posta e del calendario che si usano in Mac Os.

  • La sincronizzazione immediata e senza errori tra il web ed i computer registrati, nel mio caso l’iMac di casa, il portatile MacPro ed il Mac Mini della casa di vacanza, oltre all’ipod touch. Per il vero un errore è capitato, e proprio ieri mi sono trovato sull’iMac con una versione del calendario precedente al viaggio in Svezia, mancante quindi delle note prese là, mentre sul web tutto era aggiornato; nemmeno una sincronizzazione forzata ha rimesso le cose a posto, ed ho dovuto usare il calendario salvato dal portatile per aggiornare.

  • Il disco sul web, con venti giga utili per salvare e recuperare rapidamente file da ogni computer connesso a internet.

  • La galleria di foto, con effetti estetici notevoli e la possibilità di fare accedere tutti, qualcuno o nessuno, oltre a poter scegliere se consentire il download delle foto.

I lati negativi sono a mio parere questi:

  • La bellissima interfaccia web ha un prezzo in termini di “peso” della pagina, e quindi se la velocità internet non è adeguata è praticamente impossibile accedere al sito – lo dico per esperienza diretta avendo provato con il collegamento GPRS da cellulare. Anche quando internet è adeguato, la velocità è pur sempre inferiore ad esempio a gmail.

  • La pubblicazione tramite iweb permette in teoria di indirizzare le pagine ad un nome di dominio proprio. Peccato solo che quando si tenta di inserire un dominio di tipo .eu, il sistema lo rifiuti asserendo che non è un top level domain.

  • Parlando di domini, avere un indirizzo email che termina con me.com può gravemente compromettere la reputazione di qualunque persona, quindi non oso impiegarlo come indirizzo “serio”.

  • Terminata l’estate le mie esigenze di sincronizzazione praticamente si annullano, quindi dovrò valutare in seguito la convenienza di acquistare l’abbonamento annuale.

Insomma un giudizio ancora in fieri, ma intanto il nuovo servizio lo uso quotidianamente e senza problemi. Probabilmente tra un paio di mesi non ne potrò fare a meno, ed è su questo che contano gli “spacciatori” che offrono abbonamenti di prova gratuiti.

Written by erling

17 agosto 2008 at 18:14

Pubblicato su Mac, Siti

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Artesella ed il copyright

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Ho ricevuto qualche giorno fa una serie di ben 16 email dal Copyright Team di flickr, che mi annunciavano la rimozione dal mio photostream, su richiesta dell’Associazione Arte Sella, di altrettante fotografie da me scattate alle opere d’arte ospitate in val di Sella.

Al di là della vaga sensazione di associazione con ben più potenti criminali che uno prova nel vedersi arrivare una serie di avvisi di copyright infringement, mi lascia perplessa la solerzia con la quale un ente che dovrebbe promuovere l’arte si attiva per rimuoverne le raffigurazioni da un sito amatoriale, che peraltro ne contiene ancora diverse.

Sono ancora più perplesso dopo che una mia mail con una richiesta di chiarimenti, indirizzata all’associazione, non ha ottenuto risposta, e mi domando perchè il divieto di pubblicazione delle immagini non venga esposto in maniera visibile sul sito internet, ed ancor più sul luogo fisico dell’esposizione.

Vedendo poi la platea di sponsor e partner, in gran parte enti pubblici, mi domando ancora quanti dei miei soldi saranno stati erogati alla benemerita associazione, e se tutti i partner finanziatori siano consapevoli dei limiti stretti posti all’arte in quel di Sella.

Insomma la faccio un po’ tragica quando in realtà ci sono ben altri attentati alla libertà di espressione, ma mi sono sentito punto sul vivo; evidentemente “è gente per cui le arti stan nei musei“, per rubare una frase al grande poeta.

Written by erling

13 agosto 2008 at 22:24

Pubblicato su foto, Siti, vaghezza

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