Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for febbraio 2008

Immagini dal passato

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Mi sono iscritto ad un simpatico servizio con il curioso nome di Photojojo’s photo time capsule che ogni quindici giorni promette di ripescare da flickr le mie foto più interessanti di un anno fa, e di spedirmele per email.
La prima mail, arrivata per prova, dimostra una buona impaginazione e permette di lasciare un commento che verrà rispedito tra un anno esatto, in pratica assieme alle foto che scatto oggi.
Sembra una bella idea, e poi si vede che le capsule del tempo sono di moda.

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Written by erling

27 febbraio 2008 at 23:03

Pubblicato su foto, Siti

Serate tranquille

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Cosa c’è di meglio che non essere di turno per addormentare i bimbi, ed usare il prezioso tempo a disposizione per attribuire keywords ad una serie di vecchie foto scannerizzate ed importate in lightroom?
Molti anni fa, all’epoca in cui scattavo le foto che ora vedo sul monitor, mi preoccupavo solo di mantenere le pellicole al sicuro e di portare nei viaggi un numero sufficiente di rullini, e forse, senza saper nulla di pixel e di geotagging, i risultati che si vedevano proiettati sul telo bianco erano migliori di quelli di adesso, pur nella totale assenza di metadata.
Però non mi voglio abbattere, e mi dico che certe foto erano possibili quando il tempo del viaggio era solo mio, e non da dividere tra mille attenzioni per i piccoli; prima o poi i bei tempi torneranno, ed anche i soggetti più esotici.

nz227
Il vulcano Tongariro, Nuova Zelanda

Written by erling

21 febbraio 2008 at 23:10

Pubblicato su foto, viaggi

La fortuna del viaggiatore del tempo

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Oggi ho avuto modo di sperimentare in concreto l’effettiva utilità di un sistema di backup automatico, preciso e semplice. Come? Ovviamente per “merito” di un disastro di windows, che anche nella sua forma addomesticata rappresentata da parallels riesce a piantarsi compromettendo anche il file che contiene l’ambiente, ovvero la scatola da cui non può scappare per far danni nel mac, ma che rappresenta nel contempo l’unico oggetto che deve funzionare per poter avere il sistema attivo.
Un semplice clic sull’icona della macchina del tempo, ed in pochi secondi ho scelto una versione del file salvata qualche giorno fa, ripristinandola. Tutto a posto, non oso nemmeno pensare al tempo che avrei perso prima di leopard.

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Written by erling

17 febbraio 2008 at 21:52

Pubblicato su Mac, software

Il declino italiano

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Ho fatto qualche test con il nuovo ipod touch ed ho convertito una delle più belle scene del film 2001: Odissea nello spazio, quella dove l’astronave si allinea ed attracca alla stazione orbitale sulla musica di an der schönen blauen Donau.
Alla fine della scena il protagonista, in perfetta tenuta da uomo d’affari americano, viene ricevuto sulla stazione spaziale da un altro personaggio elegante e da una segretaria/hostess che li indirizza poi verso una cabina; per qualche fotogramma si vedono le mani della signorina sopra una serie di sei pulsanti ognuno con un etichetta, corrispondente ad una possibiiltà di traduzione simultanea.
Le lingue che si vedono sono soltanto sei: English, French, Dutch, Italian, Russian, Japanese. Il film è del 1968.
Mi sono chiesto quali pulsanti si vedrebbero se questo film fosse girato oggi, e mi sono risposto che almeno un paio sarebbero cambiati.

2001

Written by erling

16 febbraio 2008 at 23:32

Pubblicato su vaghezza

R2-D2

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Non c’è bisogno di scomodare giganti come Philip K. Dick e Alan Turing per ricordare che il robot affascina e ci pone anche qualche (piccola) domanda su noi stessi. Per il compleanno di noi bimbi ho comperato un piccolo droide proveniente da una galassia lontana lontana, e ci siamo divertiti a giocare tentando di fargli riconoscere i nostri comandi vocali.
Basta in effetti pochissimo, in termini di programmazione e di capacità di calcolo, per suscitare un’illusione di personalità in un oggetto meccanico: le reazioni del piccolo robot, i suoni e gli “atteggiamenti” sono molto convincenti e fanno rapidamente scordare di avere di fronte un giocattolo.
Nei racconti di Dick il robot spesso non sa di essere tale, e si crede umano; inoltre non di rado gli uomini sono meno compassionevoli dei loro servitori meccanici, tanto che per definire un uomo l’aspetto materiale è un parametro non essenziale.
Il nostro R2 è molto ma molto più in basso nella scala evolutiva dei robot, ma ha una piccola personalità che ci diverte e ci fa compagnia, il che rafforza la mia convinzione che nel futuro le intelligenze in circolazione non saranno solo le nostre, e forse sarà anche un bene.

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Written by erling

11 febbraio 2008 at 22:42

Pubblicato su hardware

Downlovers, com’è finita…

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Non è mica finita così rapidamente, è successo che parallels si è piantato a metà della masterizzazione, ma almeno non ha rovinato il cd perchè non ha inciso proprio nulla, così ho ritentato su boot camp.
Aggiornato media player, riprovato a masterizzare, stavolta si è piantato windows di brutto, e lo schermo è diventato tutto nero… poi ci si stupisce che uno preferisca i mac… faccio ripartire tutto e stavolta il disco riesce, un vero cd masterizzato a dovere, chiudo windows e rientro in mac os, carico il tutto in itunes e posso finalmente acquisire le tracce sul disco fisso, copiarle su ipod e sentirle a piacimento.
Ora mi chiedo, è proprio necessario costringere la gente a simili acrobazie? perchè non fornire da subito i brani in formato non protetto? L’idea di downlovers è buona, ma la realizzazione è ancora farraginosa e inutilmente complessa.

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Written by erling

11 febbraio 2008 at 22:12

Pubblicato su musica, Siti, software

La semplicità è difficile

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Ho sperimentato oggi il sito di downlovers, che promette di scaricare musica legalmente e gratis in cambio di qualche dato personale e di un po’ di pubblicità da gradire mentre si scarica il brano.
Questa è stata l’occasione di toccare con mano, per la prima volta, il programma di windows media player, e di farne inevitabilmente un confronto con itunes; già, perchè i brani di downlovers sono in formato windows wma, incompatibili con ipod (sulla convenienza di tagliarsi fuori dalla maggioranza dei lettori di musica sorvolo…), ma non mi sono spaventato, in fondo ho parallels e quindi ho pensato di fare almeno un cd, spero che media player sia capace di copiare la musica su cd.
Per prima cosa, il brano scaricato non è ancora ascoltabile, bisogna acquisire una ulteriore licenza, o meglio “marchiarlo” in modo indelebile in modo che sia associato a me – ignoro in quale modo, ma così ho fatto, ed ho penato non poco per venire a capo dell’interfaccia astrusa del player.
Poi la masterizzazione, altri minuti spesi a capire come farla partire, e la sorpresa di non vederla funzionare, perchè la licenza del brano non consente di copiarlo nè su cd nè su altri dispositivi (ma le faq del sito espressamente prevedono la possibilità di fare un cd, boh!)

Ma no, colpa mia, leggo bene le faq e scopro che devo aggiornare media player alla versione 11 dalla 9 che ho adesso, e tutto funziona – ma non poteva dirmi lui che bisognava aggiornarsi, benedetto microsoftware. Ora sta lavorando e mi dà una serie di messaggi: analisi in corso, preparazione in corso, in sospeso, in sospeso??, ah no, ora è in scrittura, ora finalizza ma è solo al primo brano, gli altri li farà? Chissà, sono disorientato da questo modo di presentare le cose e mi rendo conto ancora una volta che la semplicità è il risultato più difficile da ottenere, e chi ci riesce viene premiato dal mercato.

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Written by erling

7 febbraio 2008 at 23:30

Pubblicato su musica, Siti, software