Viaggiar si deve

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Archive for gennaio 2008

Ipod touch e Mr. Hyde

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Il nuovo ipod tocco, ribattezzato Pungolo, è veramente notevole, e ci gioco con grande soddisfazione scoprendo un po’ alla volta i segreti della sua interfaccia liscia. Mi azzardo, dopo nemmeno una settimana, a postare una lista di difetti:

  • la batteria è superlativa se si ascolta solo a schermo spento e wireless disattivato, oggi ho fatto un test mettendolo in play dalle 8.30 fino alle 20.30 e la batteria si è scaricata solo a metà, ma usando il wifi la durata scende direi anche sotto le tre ore – non ho fatto test approfonditi su questo, ma è inevitabile direi
  • le ditate si accumulano, anche se lo schermo è sempre perfettamente visibile, comunque ho ordinato una custodia per mantenerlo protetto e pulito
  • per qualche motivo strano, le foto da iphoto non vengono sincronizzate tutte, il piccolo si intestardisce ad escludere un album di foto del viaggio a Londra del 2006, forse non lo ispirano?
  • per qualche altro motivo, non tutte le immagini degli album musicali appaiono, o meglio alcune a volte ci sono ed a volte no, sia nella vista coverflow che in quella “tradizionale”. Si tratta di pochi album, ma è fastidioso.
  • safari a volte va in crash, su siti che fanno uso di sostanze anabolizzanti (java, flash, cose del genere), tuttavia non mi sento di farne una colpa ad un software che deve riprodurre su uno schermo minuscolo animazioni complesse.

i pregi invece sono:

  • l’interfaccia grafica è, in una parola, rivoluzionaria, occorre proprio toccare con mano per crederci
  • la risposta ai comandi è fulminea, nessun blocco o rallentamento, a parte quando si scorrono velocemente le miniature delle foto e ogni tanto si avverte un piccolo “scatto” dovuto immagino al caricamento in memoria delle successive immagini
  • lo schermo è nitidissimo, la risoluzione mai vista prima
  • le applicazioni internet, specialmente browser ed email, sono eccellenti e non fanno rimpiangere un computer più grosso
  • le applicazioni che si spera usciranno a breve lo dovrebbero rendere un vero palmare…
  • ho già accennato all’interfaccia grafica?

Non ho nominato, nè nei pro nè nei contro, la musica, ovvero lo scopo dello strumento, ma sono del tutto convinto di avere a che fare con un piccolo computer, evolutosi da una razza di musicanti in un vero cervellino multifunzionale, ora basterà solo dargli in pasto del buon software.

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Written by erling

31 gennaio 2008 at 22:11

Pubblicato su hardware

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Nostalgia dei tempi futuri

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Sarà l’età che avanza, ma comincio ad essere nostalgico, e lo ho notato proprio ieri sera, mentre tentavo di addormentare la piccola che non voleva saperne di abbandonarsi al sonno, ma osservava curiosa il mio nuovo giocattolo, l’ipod touch; ben presto anche lei ha iniziato a toccare quello schermo magico con le sue piccole dita ancora impacciate, e poco dopo lo ho dovuto allontanare, temendo danni permanenti dovuti all’entusiasmo con il quale affrontava l’interfaccia multitocco.

Per lei che oggi ha tre anni il breve gioco di una sera è solo l’assaggio di quello che porterà il futuro, e che io vedo in maniera ottimista come maggiori opportunità di conoscenza e comunicazione; non ho mai avuto la nostalgia di tempi passati più sani o meno inquinati, ho sempre sentito la nostalgia di tempi futuri dalle ricche potenzialità, e spero che i miei figli li potranno vivere con la curiosità che dimostrano adesso per il nuovo.

Written by erling

29 gennaio 2008 at 22:58

Pubblicato su vaghezza

Un tocco di genio

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Ci pensavo da un po’, ma quando ho visto la serie di novità aggiunte all’ipod tattile mi sono deciso e lo ho comperato. Ho pensato anch’io che l’aggiunta di un programma per la posta e le mappe abbiano reso ormai il piccolo ipod un computer super portatile più che un riproduttore di musica.
Certo, per sfruttarlo appieno occorre avere un collegamento wifi, cosa che qui in Italia non è molto diffusa, e l’ipod touch non ha le superiori capacità dell’iphone (ovvero telefonare), ma possiede 16 giga di memoria anzichè 8, e non si spendono cinquanta euro al mese per avere il privilegio di telefonare, se e quando questo sarà possibile anche da noi naturalmente, dato che al momento e da più di un anno l’iphone è solo un miraggio – il mio punto di vista è quello di un utente della telefonia mobile che spende cinquanta euro all’anno in telefonate, pertanto la parte telefonica non mi colpisce molto.
Vero, il touch non ha la capacità degli altri ipod, o meglio costa molto di più degli altri per giga di archiviazione, tuttavia l’attuale capienza è sufficiente a contenere la mia intera collezione di musica e svariate fotografie, almeno tutte quelle dell’ultimo anno, quindi questo non è un problema reale.
La cosa più affascinante comunque, alla quale accennavo all’inizio, è che si ha tra le mani un vero palmare, come doveva essere fin dall’inizio, con un’interfaccia assolutamente rivoluzionaria: nonostante avessi visto su internet filmati, spiegazioni e commenti sul funzionamento dello schermo a tocco, averlo tra le mani e vederlo in azione lascia a bocca aperta; ancora una volta apple ha visto un pezzetto di futuro e ce lo ha riportato indietro.
Non è ancora perfetto e soprattutto è ancora legato, “prigioniero” di un concetto di sicurezza che ancora non consente di installare programmi aggiuntivi, come si potrebbe e si dovrebbe fare su un sistema MacOs, ma confido che a febbraio qualcosa cambierà e la creatività degli sviluppatori potrà ulteriormente arricchire questo gioiello.

Written by erling

27 gennaio 2008 at 21:57

Pubblicato su hardware

Ascent, l’allenamento con il gps

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Sono fermamente convinto (una delle mie poche ferme convinzioni) che la moderna profusione di strumenti informatici hardware e software ci dà delle capacità che solo pochi anni fa nemmeno organismi grandi e mitologici si potevano permettere – la CIA, la NASA, nessuno dieci anni fa era in grado di analizzare tempi, distanze e dislivelli con la facilità e la precisione che mi posso permettere io oggi.
Un piccolo gps estremamente tascabile ed un software come ascent, ed è fatta: sulla mappa satellitare appare il tuo percorso, con i tempi, le velocità ed una serie impressionante di statistiche, che ovviamente sono del tutto esagerate per il mio uso di ciclista-fondista super dilettante.
Troppo facile, e nel mio caso è un modo di aiutarmi a vincere la pigrizia per uscire di casa a fare un’oretta di movimento, almeno nelle giornate come oggi nella quali la famiglia me lo permette.

Written by erling

20 gennaio 2008 at 16:43

Pubblicato su gps, software

Babbo natale a gennaio

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Cosa annuncerà domani Steve Jobs nell’annuale discorso al popolo? Un micro-mac, superportatile e leggero come l’aria, come sembra suggerire lo slogan della manifestazione e gli innumerevoli pettegolezzi della vigilia?

Chissà, tra poco lo sapremo, certo è che nell’età adulta mi trovo ancora ad aspettare una data sperando in nuovi giocattoli mirabolanti, come mi capitava anni fa, ma adesso con quasi un mese di ritardo.

Written by erling

14 gennaio 2008 at 23:23

Pubblicato su Mac

A pesca di polli

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Oggi ho ricevuto un’interessante proposta dalla banca di Roma, sotto forma di un messaggio email dove mi si invitava ad entrare nel loro sito per riattivare l’account sospeso; lo trascrivo perchè è un curioso miscuglio di italiano scorretto e di riferimenti legislativi:

Ovviamente è difficile cascarci, ora che tutti conoscono il phishing, e visto soprattutto che non mi risulta di avere un conto alla banca di Roma, tuttavia questo messaggio è stato anche un test per i filtri di gmail: intanto è stato subito correttamente infilato nella cartella spam, poi ho segnalato che si trattava di un phishing, e nel giro di un paio di ore quando sono rientrato in gmail ho trovato un avviso in rosso che diceva “Warning: This message may not be from whom it claims to be. Beware of following any links in it or of providing the sender with any personal information.“, inoltre il link in fondo al messaggio non era più attivo. Ben fatto, direi.

A breve distanza ho trovato una mail che definirei minatoria da un certo Giovanni Maria Valtramonti, che si dice raggiunto da messaggi ingiuriosi provenienti dal mio indirizzo email; mi invita a visitare un sito per discolparmi ed evitare denunce, ma pare che questo sito serva in realtà a rifornire di virus i computer di chi lo visita; un veloce whois mi ha portato ad un registrar cinese citato presso un sito di antispam; anche qui gmail ha correttamente smistato questo messaggio tra gli spam.

Che dire, i furbi abbondano e noi polli dobbiamo sempre stare all’erta

Written by erling

11 gennaio 2008 at 22:47

Pubblicato su rete, Siti

Macheist, la svendita di gennaio

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Anche quest’anno ho approfittato dell’offerta di macheist e per 49 dollari ho scaricato una decina di programmi di varia utilità; mi sembra di aver letto che l’iniziativa di proporre in maniera superscontata diversi programmi shareware ha ricevuto una bella dose di polemiche già l’anno scorso, principalmente da parte di alcuni produttori cui sembrava di “svendere” la loro merce; certo è che dal punto di vista dell’acquirente è un’offerta estremamente conveniente, ed anche la presunta svendita di un programma viene a mio parere più che compensata dall’enorme numero di nuovi utenti conquistati.
Comunque, questa volta hanno aggiunto la cortesia di poter cedere a qualcun altro la licenza di programmi eventualmente già posseduti, cosa che io ho fatto per 1password, che da qualche tempo è il mio gestore di password per siti, banche ed ogni parola segreta.
Le altre applicazioni sono come ho detto di varia utilità, e precisamente:

  • Coversutra: mostra le copertine degli album musicali mentre si ascoltano su itunes e consente di cercare i brani/andare al precedente o successivo – di effetto e forse può anche servire a qualcosa
  • Cha-Ching: un gestore di conti correnti dall’interfaccia molto bella, bisogna vederlo poi alla prova e come si comporta rispetto al programma che uso adesso, budget
  • iStopMotion: sembra molto carino, consente di creare dei filmati con la tecnica delle foto a distanza ravvicinata, in modo da animare pupazzi, cartoni e cose simili
  • Awaken: in apparenza una sveglia, sospetto che abbia altre potenzialità
  • AppZapper: molto d’effetto, ma servono gli effetti per ravviavare un’operazione che nel mac è semplicissima, ovvero disinstallare i programmi – è vero peraltro che questo cancella anche i file delle preferenze e pertanto fa una pulizia più accurata della semplice eliminazione manuale
  • TaskPaper: gestore di liste di cose da fare, anche qui sospetto che l’apparenza semplice nasconda capacità raffinate

Se gli acquisti supereranno una data soglia, si potranno poi scaricare altri tre programmi, di cui il più interessante mi sembra Pixelmator, per ritoccare immagini.
Curiosità: tornando sul sito poco fa, è apparso nel gruppo un ulteriore programma che questo pomeriggio non c’era ancora, ovvero Speed Download, in pratica è come se dopo aver pagato ed essere uscito dal negozio l’offerta speciale venisse integrata e ti corressero dietro con altra merce.

Written by erling

10 gennaio 2008 at 22:37

Pubblicato su Mac, software