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il gps di blade runner

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Mi fa una strana impressione il nuovo gps: niente da dire, è piccolo e leggero e funziona perfettamente, tanto che mi azzarderò a portarlo ad Istanbul lasciando a casa il garmin, dato che mi sembra ideale per lo scopo che deve raggiungere, ovvero registrare la posizione per poi referenziare le fotografie.
Il punto è che a vederlo sembra un giocattolo, o una di quelle imitazioni da due soldi di oggetti di design, con la plastica leggera e la forma sgraziata, una levetta per accendere e spegnere che sembra molto instabile, insomma dimostra pienamente che la progettazione aveva dei precisi vincoli di prezzo finale.
Tuttavia, riflettendo maggiormente non posso fare a meno di notare che è uno strumento di altissima precisione, con tempi di acquisizione del segnale nettamente migliori del mio etrex, ed una sensibilità notevolissima, tanto da non perdere il punto nemmeno in situazioni di copertura quasi totale; certo non è sempre preciso, e verificando su google earth la strada percorsa si può notare uno spostamento laterale anche di dieci-venti metri, ma questo dipende più dai satelliti che dal ricevitore.
Ho pensato, chissà perchè, a blade runner (il film), dove in una scena si vede una “coltivazione” di occhi artificiali fatta praticamente in uno scantinato: la tecnologia che ora ci sembra inarrivabile, un po’ alla volta nasce, prende piede, e poi filtra in basso, finchè anche con pochi soldi si possono creare ed acquistare strumenti che ieri erano al vertice della piramide, e l’altroieri erano in cima ai sogni di qualche visionario.
Come gli occhi bionici, così il gps: oggi posso avere un grafico dei miei spostamenti ed una registrazione della posizione in cui ho scattato le mie foto spendendo pochi euro, cosa che solo ieri era proibitiva e pochi anni fa era al di là di qualunque immaginazione.
Fa specie comunque che un film così cupo e pessimista come blade runner abbia descritto il meccanismo di diffusione della tecnologia meglio di un capolavoro ottimista come 2001 odissea nello spazio, dove tutto è preciso e funzionante, perfino il computer psicotico, e gli oggetti in scena sembrano progettati dalla apple anzichè dalla transystem. Il mondo reale, ed il domani reale, probabilmente è una via di mezzo tra queste due ipotesi, e possiamo utilizzare con soddisfazione sia i prodotti della apple che quelli della transystem.

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Written by erling

10 dicembre 2007 a 21:43

Pubblicato su gps, hardware, vaghezza

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