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Prova del Garmin Nuvi 660 in Europa

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Il recente viaggio in Olanda mi ha dato l’occasione di sperimentare a fondo il gps da auto garmin Nuvi 660, che ho comperato qualche mese fa. I lati positivi sono la sicurezza di viaggiare “accompagnati” da uno strumento che ti dà in ogni istante la consapevolezza della posizione, una stima del tempo rimanente, e soprattutto qualche geniale scorciatoia per evitare il traffico – ma questo non sempre, purtroppo, anche se non per colpa sua.
Sapere sempre dove si è rende il viaggio diverso, in un certo senso rende le strade più familiari e le distanze più controllate. Ovviamente se si trattasse di un viaggio di esplorazione la cosa darebbe anche fastidio, ma trattandosi di un trasferimento lungo e noioso da casa ad un indirizzo olandese a millecento chilometri di distanza, si cerca solo di arrivare senza soffrire troppo.
Oltre alla posizione, ci sono le indicazioni ed il calcolo della rotta, combinato con le informazioni sul traffico. Abbiamo sperimentato in più di un’occasione che se la strada calcolata, che normalmente è la più veloce, diventa troppo trafficata, o comunque presenta ostacoli che la rendono non più così veloce, lo strumento suggerisce strade alternative, e consiglia di uscire ad esempio dall’autostrada per rientrare più avanti, una volta superato il blocco.
In una occasione questa intelligenza è stata spettacolare, quando ci ha fatto uscire dall’autostrada che davanti a noi era piena di auto ferme in coda, e ci ha fatto passare per pittoresche stradine strette e poco frequentate (accanto a canali e mulini), per poi rientrare in autostrada una decina di chilometri avanti.
Quando però le informazioni sul traffico non sono accurate, le indicazioni ovviamente non sono così utili, ed in un paio di circostanze abbiamo ignorato i suggerimenti di uscire per evitare code inesistenti.
Altra utilità, l’arrivo ad un indirizzo preciso di una città sconosciuta, per la strada più breve e con precisione; a volte però la cartografia non è aggiornatissima, ed il gps consiglia strade a senso vietato o ignora strade nuove. Ad onor del vero però questi aspetti li ho rilevati nelle strade che conosco qui attorno, ed in Olanda non ho avuto problemi di questo tipo (ovviamente lassù le strade nuove non le conoscerebbe nè il gps, nè il sottoscritto).
Insomma, un modo di viaggiare decisamente più comodo e meno stressante, sia pure con qualche difetto di minore entità.

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Written by erling

25 agosto 2007 a 17:37

Pubblicato su gps, viaggi

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