Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for agosto 2007

Prova del Garmin Nuvi 660 in Europa

leave a comment »

Il recente viaggio in Olanda mi ha dato l’occasione di sperimentare a fondo il gps da auto garmin Nuvi 660, che ho comperato qualche mese fa. I lati positivi sono la sicurezza di viaggiare “accompagnati” da uno strumento che ti dà in ogni istante la consapevolezza della posizione, una stima del tempo rimanente, e soprattutto qualche geniale scorciatoia per evitare il traffico – ma questo non sempre, purtroppo, anche se non per colpa sua.
Sapere sempre dove si è rende il viaggio diverso, in un certo senso rende le strade più familiari e le distanze più controllate. Ovviamente se si trattasse di un viaggio di esplorazione la cosa darebbe anche fastidio, ma trattandosi di un trasferimento lungo e noioso da casa ad un indirizzo olandese a millecento chilometri di distanza, si cerca solo di arrivare senza soffrire troppo.
Oltre alla posizione, ci sono le indicazioni ed il calcolo della rotta, combinato con le informazioni sul traffico. Abbiamo sperimentato in più di un’occasione che se la strada calcolata, che normalmente è la più veloce, diventa troppo trafficata, o comunque presenta ostacoli che la rendono non più così veloce, lo strumento suggerisce strade alternative, e consiglia di uscire ad esempio dall’autostrada per rientrare più avanti, una volta superato il blocco.
In una occasione questa intelligenza è stata spettacolare, quando ci ha fatto uscire dall’autostrada che davanti a noi era piena di auto ferme in coda, e ci ha fatto passare per pittoresche stradine strette e poco frequentate (accanto a canali e mulini), per poi rientrare in autostrada una decina di chilometri avanti.
Quando però le informazioni sul traffico non sono accurate, le indicazioni ovviamente non sono così utili, ed in un paio di circostanze abbiamo ignorato i suggerimenti di uscire per evitare code inesistenti.
Altra utilità, l’arrivo ad un indirizzo preciso di una città sconosciuta, per la strada più breve e con precisione; a volte però la cartografia non è aggiornatissima, ed il gps consiglia strade a senso vietato o ignora strade nuove. Ad onor del vero però questi aspetti li ho rilevati nelle strade che conosco qui attorno, ed in Olanda non ho avuto problemi di questo tipo (ovviamente lassù le strade nuove non le conoscerebbe nè il gps, nè il sottoscritto).
Insomma, un modo di viaggiare decisamente più comodo e meno stressante, sia pure con qualche difetto di minore entità.

Technorati Tags: , ,

Written by erling

25 agosto 2007 at 17:37

Pubblicato su gps, viaggi

Le foto dell’Olanda

leave a comment »

Ho iniziato a sistemare le foto del viaggio, per ora le più promettenti sono su flickr, poi quando arriverà la nuova versione di iWeb le metterò su una pagina più strutturata.

Technorati Tags: , ,

Written by erling

23 agosto 2007 at 06:30

Pubblicato su foto, Olanda, viaggi

La terra e il cielo

leave a comment »

Così il venerabile Google Earth può adesso girare la testa e guardare, oltre che la terra, anche il cielo: stelle, costellazioni, pianeti e galassie appaiono nella stessa semplice interfaccia pronti per essere esplorati ed ammirati. Come se già il nostro pianeta non fosse così grande per noi.
Sono ammirato, e mi sento vecchio per non avere avuto a disposizione questi strumenti quando andavo a scuola. Si sente vecchio credo anche il mio mac mini, che ansima e fatica nel gestire l’immensità dello spazio profondo. Ma tra poco, è deciso, arriverà il rimpiazzo

Written by erling

22 agosto 2007 at 20:08

Pubblicato su google, mappe, software

Considerazioni finali sul viaggio in bicicletta

with one comment

Un titolo leggermente pomposo per riassumere brevemente il viaggio appena concluso, di cui sono molto soddisfatto, sia per i luoghi visti che per l’organizzazione che abbiamo dato alla cosa dal punto di vista della gestione delle biciclette e dei bambini in bicicletta; non da ultimo il tempo bello ci ha facilitato la vita.

DSC_6503.jpg

I bambini sul carrellino.
I nostri due bambini hanno alla data del viaggio cinque e due anni, non sono pertanto abbastanza grandi da poter pedalare in modo indipendente e sono stati trainati dal sottoscritto lungo le ciclabili olandesi.
Avevo qualche timore sulla capacità dei due passeggeri di restare seduti nel piccolo spazio del carrellino da bici per tutto il tempo del viaggio senza annoiarsi, ma è stato presto fugato: dapprima il fascino della novità, poi i panorami vari che si incontravano, infine i piccoli giochi di cui erano forniti li hanno tenuti interessati e tranquilli; nel primo pomeriggio interveniva il sonno, poi ovviamente nei posti più interessanti ci si fermava e quindi c’erano abbastanza diversioni.
E’ proprio vero che per i bambini nulla di quanto fanno i genitori è strano, ci riflettevo quando abbiamo incrociato una famiglia (immagino che lo fosse) composta da due genitori e da una decina di pargoli, noi ci siamo stupiti dell’affollamento di bimbi, loro probabilmente del nostro modo di viaggiare, ma per i bambini coinvolti entrambe le situazioni erano del tutto normali.
Abbiamo scoperto poi che si ottengono miracoli con un giochino da pochi euro distribuito al momento opportuno – l’interesse per la novità dura per molto, e la tranquillità è assicurata.
Direi anche che l’età di due anni e mezzo è già adatta per viaggiare con un minimo di flessibilità: a differenza dell’anno scorso, non abbiamo avuto problemi di sorta per il cibo, ed abbiamo pranzato e cenato anche ad ore non del tutto canoniche ed in ristoranti con menù non del tutto abituali.

20070809


L’equipaggiamento.

E’ fondamentale disporre di accessori adatti, ed impermeabili. Noi avevamo sia carrellino che borse di buona qualità, oltre a giacche a vento antipioggia, ma fortunatamente non abbiamo dovuto metterli alla prova dato che il tempo è stato clemente. Ci manca quindi l’esperienza della pedalata sotto la pioggia, ma avendola già sperimentata diversi anni fa sono ben felice di averla evitata. Riproveremo l’anno prossimo.

DSC_6477.jpg

La tecnologia.
Parte del divertimento, almeno per me, sta nella pianificazione, ed oggigiorno questa si svolge grazie al collegamento internet ed al gps; praticamente in tutti gli alberghi avevamo a disposizione un collegamento internet veloce, e così mi sono documentato, ho scaricato le tracce gps per il percorso del giorno dopo ed ho visualizzato il percorso fatto caricando le tracce da me registrate in google earth.
Ovviamente le tracce registrate servono anche a georeferenziare le foto, grazie a programmi come GpsPhotoLinker che associano la traccia all’ora registrata sulla fotografia.
Vedrò di pubblicare le tracce dei nostri percorsi non appena possibile.

DSC_6549.jpg

L’Olanda
E’ semplicemente il paradiso del ciclista: piatta, con piste protette e con un atteggiamento collettivo che pone l’automobile un paio di gradini al di sotto delle due ruote. Per il ciclista con figli al seguito è il massimo che si possa desiderare.

Technorati Tags: , ,

Written by erling

17 agosto 2007 at 13:46

Pubblicato su bicicletta, Olanda, viaggi

L’Aia, per finire

leave a comment »

Un incantevole piccolo museo, il Mauritshuis, vale da solo la deviazione per l’Aia. Non è pretenzioso, ha come unico vezzo quello di porre una gigantografia sulla facciata principale, ma la stessa ragazza che ti guarda enorme da dieci metri d’altezza non ha lo sguardo aggressivo delle donne in vetrina di Amsterdam, bensì un leggero sorriso da vera Monna Lisa del nord; il suo unico vezzo è un orecchino di perla gigante.

L’esposizione però è ricca di altre opere, tra cui ci sono piaciuti i paesaggi invernali di Avercamp, i ritratti di Rembrandt e di Van Dyck, ed in generale l’ambiente raccolto di un piccolo palazzo nobiliare dell’epoca d’oro olandese, che contiene pochi quadri, ma praticamente tutti capolavori.

Meno di due ore in totale, con due bambini al seguito che sono stati fin troppo bravi a sopportare la visita, ma anche loro hanno avuto qualche spunto nell’ammirare un ritratto buffo o una scena di pattinaggio.

20070812

Written by erling

16 agosto 2007 at 22:07

Pubblicato su Olanda, viaggi

Amsterdam, senza bici

with one comment

Siamo da un paio di giorni nella capitale, ultima tappa del nostro viaggio ciclistico; qui però abbiamo lasciato le biciclette ben legate nel giardino dell’albergo, troppo complicato girare in centro con un carrellino per bambini. Abbiamo anche meditato di noleggiare due bici con seggiolino per bimbi, ma il tempo freddo e ventoso (ieri ed oggi la massima era sui venti gradi) ci ha fatto desistere.

Non ci siamo comunque fermati, ed abbiamo girato a piedi, caricando sul passeggino tradizionale uno dei bimbi. Siamo alloggiati nella zona dei musei, quindi le distanze sia verso il Rijksmuseum che verso il museo Van Gogh non sono proibitive. In questi due giorni abbiamo visitato i due principali musei ed abbiamo compiuto la tradizionale crociera sui canali, oltre ad un giro in centro.

Bisogna dire che quest’anno i due bambini sono molto più facili da gestire e resistono molto meglio alle fatiche dell’esplorazione urbana, magari anche con l’aiuto di un regalino ricevuto in mattinata che li tiene occupati ed interessati; in questo modo uno dei genitori a turno sta con loro e si riposa nelle “aree di sosta” dei musei, mentre l’altro gira in santa pace ammirando i quadri.

La città è interessante, anche se forse non tanto quanto le campagne ed i paesini che abbiamo visitato nei giorni scorsi, o meglio è un altro genere di ambiente e di vacanza, tuttavia non poteva mancare come primo impatto olandese per i tre quarti della famiglia, quindi siamo soddisfatti dell’esperienza.

Ancora domani qui, poi domenica si riparte per tornare a casa, ma stiamo già meditando di fare una deviazione e passare dall’Aia per dare un’occhiata ad un piccolo museo

Written by erling

10 agosto 2007 at 21:31

Pubblicato su bicicletta, Olanda, viaggi

Il parco di Hoge Veluwe in bici

with one comment

Con un balzo spaziotemporale azzardato, reso possibile dall’auto e non certo dalla bici, ci siamo fiondati a Deventer per dormire, e ci siamo poi portati oggi al parco di Hoge Veluwe, famoso per essere uno dei maggiori d’Olanda e per contenere, assieme ad ambienti incontaminati e a decine di chilometri di percorsi per biciclette, quello che è forse il più ricco contenitore di opere di Van Gogh, ovvero il museo Kröller-Müller.
Oggi il tempo è freddo e coperto, fortunatamente non piove ma siamo costretti ad estrarre i capi pesanti ed a coprire i bimbi nel carrellino con le giacche a vento. Non si pedala molto, una decina di chilometri per arrivare al museo, poi durante la visita per fortuna la piccola Costanza pensa bene di dormire sul passeggino che ci hanno prestato all’ingresso, cosicchè possiamo vedere i quadri con una relativa tranquillità, avendo da gestire soltanto il fratellino più grande.
I bimbi hanno poi il loro momento di apprezzamento dell’arte nel parco esterno, che raccoglie una serie di opere sulle quali si può correre ed arrampicarsi, in particolare la famosa Jardin d’email di Jean Debuffet che rappresenta per loro una pista per correre ed esplorare.
Ritorniamo nel pomeriggio a Deventer, e verifichiamo che una volta chiusi i negozi, alle 17.30, la città si svuota completamente, e la sera c’è ben poca attività; è un peccato, perchè la cittadina è graziosa.
Domani ad Amsterdam.

Written by erling

8 agosto 2007 at 21:45

Pubblicato su bicicletta, Olanda, viaggi