Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for maggio 2007

A volo d’uccello

leave a comment »

Rimango a bocca aperta di fronte a certi miglioramenti di un servizio già ottimo come le mappe di google: ora per alcune città americane – che come sempre anticipano il resto del mondo – esiste una vista a “livello terra” che permette di visualizzare un’immagine del punto esatto indicato sulla mappa, dal punto di vista di un pedone o forse meglio automobilista. Il bello è che si può “girare la testa” per variare la direzione di osservazione ed anche spostarsi in avanti e indietro lungo la strada.

Per vedere il giocattolo in azione bisogna però sostituire nell’indirizzo il frammento &hl=it con &hl=us, in modo da usare la lingua inglese nell’interfaccia.

Qualche commentatore ha paventato problemi di privacy, dovuti al fatto che è possibile ingrandire le immagini e distinguere i volti delle persone che passeggiano sulle vie; in effetti ci si potrà anche divertire a cercare volti noti, quando saranno coperte le nostre città, ma in fin dei conti si tratta di foto prese in un luogo pubblico, e quindi nessuno si dovrebbe poter lamentare.

Annunci

Written by erling

30 maggio 2007 at 21:50

Pubblicato su google, mappe, Siti

Il caso non evolve

leave a comment »

Ho scoperto con un certo ritardo che una mostra al museo di storia naturale di Trento sta causando un piccolo scompiglio in alcuni personaggi che non vedono di buon occhio il concetto di evoluzione. Mi ripropongo di andare a vedere la mostra per farmi un’idea più precisa, ma già leggendo le critiche ho potuto notare, nella mia limitata conoscenza del darwinismo, un ritornello d’effetto ma del tutto falso, o quantomeno incompleto: non è credibile che il caso sia all’origine di un essere complesso come l’uomo.

L’evoluzionismo non afferma questo, altrimenti sarebbe già morto da un pezzo come teoria! Il punto centrale è il concetto di selezione naturale, ovvero di sopravvivenza del più adatto. Se due organismi differiscono per una qualità che consente al primo di sopravvivere più a lungo, questa qualità sarà ereditata dalla progenie del primo con maggiore probabilità, e si diffonderà maggiormente nelle successive generazioni. Il caso non c’entra se non per fornire la variazione iniziale, è un meccanismo del tutto deterministico e direi meccanico, che è logicamente impeccabile, funziona nella pratica e riesce a creare organismi di sempre maggiore complessità.

Poi a qualcuno darà fastidio che noialtri siamo alla fine, per l’appunto, delle “scimmie nude”, ma onestamente a me riesce più emozionante pensare di essere il risultato di miloni di anni di aggiunte, varianti, lenti accumuli di nuove funzionalità, che non il prodotto istantaneo di un Creatore. I miei difetti sono difficili da spiegare se vengono da un progettista infallibile,  molto più comprensibili pensando che sono partito da una piccola cellula, molto ma molto tempo fa.

Written by erling

28 maggio 2007 at 21:48

Pubblicato su vaghezza

La fine del mac mini?

leave a comment »

I soliti ben informati sostengono che ben presto il mac mini sarà terminato, principalmente a causa di apple tv che lo rimpiazza nelle principali funzioni.
Se fosse vero mi spiacerebbe, perchè il piccolino mi ha servito fedelmente, anche se non proprio speditamente, per più di due anni ormai, ed anche se sono ormai deciso a fare un nuovo acquisto di un modello più potente mi piacerebbe avere sempre la scelta di un mini.
Considerando l’attuale offerta, tolto il mini resta iMac, che però non si può avere senza monitor (ovviamente, essendo un tutt’uno con lo schermo), e mi è difficile buttare via il mio ottimo cinema display da 23 pollici, o detto in altri termini regalare ad apple svariate centinaia di euro per un pezzo di cui potrei fare a meno.
Tolto iMac, resta Mac Pro, chè è un oggetto del desiderio sotto vari aspetti, ma è molto grande e costa molto…
Tolto Mac Pro, resta da attendere l’11 giugno, sperando in nuovi modelli

Written by erling

25 maggio 2007 at 17:01

Pubblicato su Mac

Riposando in Val Gardena

leave a comment »

Fine settimana di totale relax, ed ogni tanto ce n’è proprio bisogno. Al Cavallino bianco di Ortisei è ormai la terza volta che veniamo, e penso che non sarà l’ultima. Questo super albergo ha tutto quello che una famiglia con bimbi piccoli può cercare, dalla piscina al wireless in camera, dal ristorante specializzato in bimbi alla sala giochi superaccessoriata.

E’ anche buffo vedere il gran salone pieno di gente per la cena (sempre ottima, con versione adulta e bambina), camerieri eleganti e professionali, e tutti i tavoli occupati da piccoli più o meno viziati e affamati; qui infatti non sono ammessi adulti non accomagnati da bambini, quindi se il piccolo combina qualche disastro a tavola, siamo sì in un ristorante che può definirsi di lusso, ma nessuno si formalizza perchè tutti i clienti sono nella nostra situazione.

Aggiungiamo il tempo ideale, sereno e fresco, e sia ieri che oggi abbiamo potuto fare un paio di piccole gite a piedi – roba agibile con i passeggini, ma ideale per passare una mattinata all’aperto, poi tutto il pomeriggio tra piscina calda e sala giochi; un ulteriore vantaggio è che con una giornata così piena si addormentano subito alla sera.

Insomma, non sarà il breve viaggio di scoperta che avevamo previsto di fare a Barcellona, ma direi che anche questo modo di fare uno stacco non è male.

Written by erling

19 maggio 2007 at 21:27

Pubblicato su Ortisei, viaggi

Gli analitici primi della ricerca

with one comment

Ho scoperto da poco l’ennesimo servizio potente e gratuito di google, il sistema google analytics, che sviscera in ogni possibile dettaglio il funzionamento di un sito web.

Pagine più visitate, tempo medio di permanenza, provenienza geografica, ogni aspetto del posizionamento del sito nel mare magnum di internet viene esposto; come spesso accade, uno strumento evoluto e costoso – destinato in origine ad analisi di grandi siti costruiti da grandi aziende – è ora messo a disposizione gratuita del popolo della rete, che ripaga il regalo con la propria numerosità. Grandi numeri, molto traffico e molta pubblicità, e come ricompensa un piacevole strumento di analisi.

Certo che ammirare le decine di visitatori che crescono sui miei due siti mi fa sentire molto webmaster professionista, a volte ci si diverte con poco… basta iweb e un piccolo codice da inserire in ogni pagina, magari in automatico con un bel programmino gratuito, MassReplaceIt che cerca e sostituisce. L’occasione fa scoprire piccole perle, a volte.

Written by erling

16 maggio 2007 at 21:15

Pubblicato su Siti

E’ come Dico

leave a comment »

Non scrivo mai sulla stretta attualità; non so perchè, dato che in effetti cerco di seguire gli affari correnti, ma in qualche modo ho sempre difficoltà a formarmi un’opinione sui fatti e gli argomenti importanti e complessi, che sono appunto troppo complicati per essere contenuti nelle schematiche cronache dei giornali o negli interessati slogan delle parti in causa.

Vorrei però lasciare un’impressione sulla giornata del Family Day (ma dargli un nome italiano sarebbe stato così brutto?), che è di disagio e sconcerto per quello che mi è sembrato un atto di forza da parte delle cosiddette gerarchie cattoliche, al di là della certa buona fede dei partecipanti. A cosa è servito il raduno? Unicamente ad eliminare la possibilità di avere in Italia una legge sulle convivenze, che di certo non avrebbe dato fastidio alcuno alle famiglie tradizionali.

Del resto, non ho ancora capito a cosa servirebbe una legge sulle convivenze. Gli unici interessati potrebbero essere gli omosessuali, per i quali mi sembra però un contentino umiliante; molto meglio aprire anche a loro il matrimonio, senza tante finzioni. Per il resto della popolazione, penso che il matrimonio che c’è ora non sia poi da disprezzare: sopratutto simboleggia l’assunzione di doveri permanenti di mutua assistenza, a fronte dei quali poi la comunità riconosce i diritti – principalmente la famosa reversibilità, ovvero il costo economico delle vedove per le casse pubbliche.

Davvero, il resto è ideologia, e giustamente la gente se ne frega e convive o si sposa liberamente e senza problemi. Io per parte mia, parametrendo le idee alla mia realtà di famiglia supertradizionale, penso infatti che se tra vent’anni uno dei miei cari bimbi venisse a dirmi che vuole convivere con un partner non avrei obiezioni, certo che poi non vorrei sentirlo/a lamentarsi perchè non lo può mettere a carico nella dichiarazione dei redditi. Se poi il partner fosse dello stesso sesso, spererei proprio che nel frattempo l’unione europea, l’onu o qualche potenza aliena ci costringa ad aggiornarci in tema di diritti civili, perchè da soli siamo proprio in balia della chiesa medievale.

Written by erling

14 maggio 2007 at 21:58

Pubblicato su vaghezza

Lightroom in azione

leave a comment »

Domenica ho indossato i panni del fotografo professionista, specializzato per l’occasione in battesimi di nipotini. Ho scattato diverse foto in una chiesa non proprio buia ma nemmeno ben illuminata, poi in una strada con tempo nuvoloso ed in una sala per rinfreschi decisamente scura.

Le circa sessanta foto, sfoltite dopo una prima occhiata ad una quarantina, sono state trattate con il programma di Adobe, ed in diversi casi migliorate non poco e con facilità, schiarendo le ombre troppo chiuse, restituendo naturalezza a colori non perfetti, tagliando inquadrature non ben composte e raddrizzando muri cadenti.

Altro lato divertente e potente, la gestione dei metadati, chiavi di ricerca delle foto che lightroom tratta in modo efficiente e intuitivo.

Insomma, ci sto prendendo gusto e manualità, quasi come ai tempi della vera camera oscura, tra acidi e lampadine rosse. E proprio il confronto con il passato rende evidente le enormi possibilità di intervento che si hanno su una foto digitale scattata in formato raw e trattata con un programma moderno.

Ora riesco facilmente e rapidamente a variare l’esposizione di un paio di stop in più o in meno ed intervenire selettivamente su fasce della gamma tonale, in modo da aumentare l’esposizione generale senza bruciare le alte luci, o viceversa ridurre la luminosità della scena senza chiudere troppo le ombre, cose per me un tempo impensabili con le mie modeste abilità di chimico da camera oscura.

La creatività quindi si espande e si ottengono immagini più fedeli al ricordo, se non proprio alla realtà. Non ho mai voluto fare foto “artificiali” alterando consapevolmente le immagini per renderle più “belle”, ma viceversa ho preferito sempre avere corrispondenza tra quanto registrato nella mente e sulla pellicola (ora sulla scheda). Devo dire che la camera chiara informatica, molto più della camera oscura chimica, mi consente un maggior controllo ed un risultato più vero. Devo ancora imparare molto sulla fotografia digitale – e sulla fotografia in generale se è per questo – ma questa strada mi sembra buona e divertente.

Written by erling

9 maggio 2007 at 22:14

Pubblicato su foto, lightroom, software