Viaggiar si deve

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Archive for gennaio 2007

Ho rotto il nuvi!

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Sembra incredibile, ma sono riuscito a cancellare in un colpo solo la cartografia europea del nuvi 660. E’ bastato armeggiare con il collegamento usb, e scoprire che pur avendolo espulso il maledetto tornava in pochi secondi ad apparire sulla scrivania, facendo apparire così il messaggio di errato scollegamento.

Morale, il file gmapprom.img nella cartella garmin, che dovrebbe stare ad un giga e tre, risulta di zero byte, e le mappe sono molto più vuote ora…

Il supporto tecnico sembra all’altezza, domani telefonerò al numero che mi hanno dato per email per rispedire l’aggeggio, purtroppo mi sa che non lo rivedrò prima del ritorno dalla Svezia.

Ancora una volta, i salvataggi servono, ed ancora una volta, non si fanno quando si deve.

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Written by erling

30 gennaio 2007 at 23:14

Pubblicato su gps

Molti mondi, nessuna libertà

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Ho finito di leggere un libro di Colin Bruce incentrato principalmente sulla teoria dei molti mondi; non mi ha appassionato molto, dato che non mi è parso ben calibrato sul tipo di lettore al quale doveva essere destinato, curioso di scienza ma non necessariamente già addentro alle teorie. Non spiega molto bene che cos’è questa idea sconvolgente, ma fa una serie di disquisizioni molto tecniche.

Comunque.

L’idea in sè, da come la ho capita (da altri libri più che da questo) serve a risolvere il mistero enorme del passaggio tra lo stato nebuloso e vago del mondo quantistico a quello ben netto e chiaro del mondo “normale” che conosciamo. Vale a dire, un singolo fotone può tranquillamente passare contemporaneamente attraverso due feritoie ed interferire con se stesso producendo una figura appunto di interferenza, ma quando poi lo si misura succede “qualcosa” che lo costringe a scegliere: o è passato da una parte o dall’altra, come ci si aspetta nel mondo normale. Cosa accada per effetto della misurazione, e perchè un singolo fotone scelga destra o sinistra in modo che ci sembra casuale, è il mistero che ha sconvolto le migliori menti del novecento scientifico.

I molti mondi ipotizzano che in realtà ogni volta che una particella è costretta a scegliere, l’universo si “sdoppia” in due versioni, e così ogni possibilità è avverata.

Questo brutale e senza dubbio inesatto riassunto per venire al punto: se ogni possibilità accade in almeno una delle miriadi di versioni dell’universo, non esiste più la libertà di scegliere, perchè comunque tutto quanto non è logicamente impossibile accade. Quindi non solo io ho inventato google, per dire, ma sono anche morto nella culla ed ho ho dodici figli in giro per il mondo. Tutto accade.

Mi sembra talmente mostruoso, eppure preso sul serio da chi se ne intende, che non posso fare a meno di copiare la reazione della dama vittoriana di fronte alla teoria di Darwin “speriamo che non sia vero, e, se è vero, speriamo che non si sappia in giro”.

Written by erling

27 gennaio 2007 at 21:55

Pubblicato su vaghezza

La malattia della batteria

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Sarà la stagione, ma qualche giorno fa avrei proprio detto che il macbook pro era malato: mettendolo in stop con la batteria ancora carica non si riaccendeva riaprendo il coperchio, e le lucine sul retro del portatile indicavano che la batteria era del tutto scarica. A computer acceso, di punto in bianco, l’indicatore a menù del livello di carica passava alla scritta “calcolo…” e restava così per un bel po’.

Ovviamente mi sono preoccupato, ed ho iniziato a cercare risposte sulla rete; mi sono fatto una piccola cultura sulle batterie dei portatili apple, ed alla fine ho resettato il SMC; forse è stata la mossa giusta perchè dopo un paio di cariche piene il problema sembra risolto, proprio mentre credevo di dover chiamare l’assistenza apple per la prima volta.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma questi piccoli ci fanno stare in pensiero…

Written by erling

23 gennaio 2007 at 22:28

Pubblicato su Mac, MacBook Pro

Gennaio cataclimatico

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Al ventuno gennaio non è normale fare una gita ad un rifugio a mille metri, e trovare prati verdi ed una giornata del tutto primaverile. Siamo stati al rifugio San Pietro sopra Tenno, ed abbiamo cercato il tesoro ivi nascosto, trovando la cache dopo una ricerca sufficientemente lunga per essere stimolante, ma non troppo in modo da non essere stancante.

La soddisfazione per la giornata fruttuosa non maschera però un disagio che nasce da questi giorni straordinariamente miti, e dalle notizie che ci parlano di “clima impazzito”. Vero è che solo l’anno scorso la neve era oltremodo abbondante, quindi non siamo ancora definitivamente trasformati in deserto, ma vedere i figli che giocano nei prati a gennaio fa riflettere sul mondo che troveranno di qui a venti o trent’anni.

Il brutto è che ti senti in colpa perchè è probabile che una quota parte di effetto serra sia dovuta a te, e sospetti che la tua quota parte di soluzioni che con la buona volontà metti in atto non siano comunque sufficienti ad invertire la rotta.

Anche è brutto che chi avrebbe maggior responsabilità e maggior potere di rimediare, in realtà abbia maggior inerzia.

San Pietro

Written by erling

21 gennaio 2007 at 23:19

Pubblicato su gite, gps, vaghezza

Il mio nome è venerdì

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Il venerdì pomeriggio, per qualche ora dopo mezzogiorno, le influenze astrali congiurano per regalarmi un po’ di tempo tutto per me, da sfruttare in attesa che venga l’ora di riprendere i bimbi all’asilo. Come sfrutto questi momenti di rara solitudine? Di solito male, parto con brillanti idee su cose da sistemare o approfondire, poi finisco per navigare indolentemente nella rete e ben presto mi accorgo che il tempo è già scaduto.

Cose da fare ce ne sarebbero, dovrei sistemare la libreria di itunes, ed attribuire dei nomi album decenti alla musica di Mozart, Bach e Vivaldi che ho acquisito da quei mega dvd comperati in edicola tempo fa. Ho trovato anche un simpatico widget che pesca in rete le copertine degli album e le imposta sui file di musica, in modo che itunes poi le faccia vedere.

Dovrei organizzare la raccolta (digitale) delle foto, in modo da separare gli originali NEF dai jpg mettendoli in directory separate, ed importare in iphoto solo i file jpg che pesano meno.

Dovrei organizzare il viaggio a Stoccolma ed informarmi sulle attività da fare, ma mi dico che ci sono già stato N volte e che la conosco come le mie tasche. Dovrei fare lo stesso almeno per Tallin, che non ho mai visto, ma mi dico che è una simpatica piccola città e quindi non serve una grande pianificazione, inoltre arriviamo e ripartiamo con il traghetto, quindi la sistemazione è garantita.

Dovrei copiare qualche cartone animato nel portatile, in modo da averlo pronto per il viaggio.

Dovrei aggiornare il sito con iweb, e rinnovare il dominio. Ecco, rinnovare è facile e rapido, quindi lo posso fare.

Written by erling

19 gennaio 2007 at 14:56

Pubblicato su vaghezza

La strada per Favogna

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La strada per Favogna è lunga e tortuosa, e sale dal paese con il nome più lungo, Cortaccia sulla strada del vino, fino ad un pianoro tra i boschi con tanto di biotopo lacustre e chiesetta con alto campanile e cimitero.

Si mangia anche bene, alla trattoria “zur Kirche” ed i bimbi hanno potuto sgambettare nei prati in questo anomalo gennaio mite.

Il posto è certamente isolato, e visitato quasi solo da locali, basti dire che Garmin (nè il nuvi da macchina nè il legend da cammino) non lo conosce e la strada nella memoria del GPS si interrompe inspiegabilmente lungo il percorso, facendo sì che gli ultimi cinque chilometri siano mappati in una bella zona bianca sullo schermo.

DSC_5562.jpg

Written by erling

14 gennaio 2007 at 22:44

Pubblicato su gite, gps

Cercare casa a Stoccolma

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Abbiamo per fortuna alcune offerte da valutare, tra le tante email spedite alle agenzie specializzate (qui una lista); purtroppo le nostre prime scelte erano indisponibili, quindi con tutta probabilità questa volta non staremo in Kungsholmen ma di nuovo in Gamla Stan – non che ci sia da lamentarsi, anzi.

Sta diventando un fattore importante nella scelta dell’appartamento la disponibilità di un accesso ad internet, e molti infatti lo pubblicizzano. Per noi tuttavia niente ancora supera la comodità di avere una stanza per i bimbi, quindi al momento il candidato migliore è questo:

#AC16 Gamla Stan/Old town
A very charming, newly decorated 3 room apartment, Kitchen, lounge and 1 double bedroom and one room with a bunkerbed and a smaller bed suitable for 3 children. Bathroom with washingmachine. Cable TV, DVD and Stereo. Internet Access.
Situated at Malartorget opposite Gamla Stan undergroundstation with a lovely view over Riddarholmen and the lake Malaren. All sites of interest within easy reach.
Host: Family
Price per night for 1-2 persons: 1500SEK, 3 adults 1800SEK, or extra 150SEK for each child in the second bedroom
 

Written by erling

11 gennaio 2007 at 22:54

Pubblicato su Stoccolma, Svezia, viaggi