Viaggiar si deve

viaggi, foto, mac e il resto

Archive for maggio 2006

La gloria, finalmente (o quasi)

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Questa è una delle ben quattro foto scelte per essere incluse sulla guida elettronica di Schmap.com dedicata alla città di Stoccolma. Si tratta di un'iniziativa furbetta che propone guide gratuite (ma non ancora per mac, ohibò) delle principali città europee e nordamericane e reperisce le immagini sfruttando le licenze creative commons di gente che come me posta su flickr.

Non so quale seguito avrà, ma almeno hanno avuto la gentilezza di chiedermi il permesso di usarle.

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Written by erling

31 maggio 2006 at 22:14

Pubblicato su foto

Il motore immobile

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Il servizio di google che indicizza i siti proposti dai cosiddetti webmaster si chiama sitemaps, e promette grandi e belle cose, se solo gli si fornisce una sitemap con i contenuti del sito (ma allora, facciamo noi il lavoro?).

Oggi ho trovato un sito, xml sitemaps, che crea gratis questa benedetta mappa, e la ho caricata secondo le istruzioni.

Spero che in questo modo l'indicizzazione avvenga, dato che a distanza di due mesi dalla messa in linea del mio sito di foto e viaggi, il grande motore non lo ha ancora notato. Ungoogled?

Written by erling

30 maggio 2006 at 21:58

Pubblicato su Siti

La perversione della configurazione

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Ho terminato oggi i miei esperimenti con le finestre virtuali di windows in macos, tramite il software, peraltro ottimo, di parallels.

Dei tre programmi che mi interessavano perchè al momento non presenti per il mac, il programma per il gps mi segnala che l'unità gps non è presente nonostante un attimo prima windows l'avesse riconosciuta ed avesse installato i driver. Di civilization ho detto ieri.

Del simulatore di volo, dopo aver installato e pazientato, al momento del lancio il solerte sistema operativo mi avvisa che non ho inserito il disco del programma, che invece era già presente (stesso errore di civ, mah). Io però sono più furbo ed in quattro e quattr'otto rimedio in rete la patch per farlo partire senza disco.

Funziona, ma essendo tutto virtualizzato ottengo un frame rate di meno di 10 fps ed una risposta ai comandi estremamente rallentata, tale da renderlo ingiocabile.
L'esperienza è utile però; mai come in questo caso mi sono reso conto del difetto fondamentale di windows: si passa il tempo a configurare, ovvero a cercare il modo migliore di far funzionare i programmi, o anche solo un modo per farli andare senza crash, ed alla fine non resta il tempo per usarli questi benedetti programmi.

Nel mac è l'opposto, è lui che configura le cose ed al 99% sono ben configurate, e tu passi il tuo prezioso tempo ad usare i programmi, e non a lottare per farli partire.

Credo che rimetterò nel cassetto le finestre virtuali e mi terrò stretti i miei mac.

Written by erling

27 maggio 2006 at 22:26

Pubblicato su Mac, vaghezza

L’impossibile di solito non accade

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Ovviamente lanciare windows xp in una finestrella e pretendere di installarci sopra un gioco pesante come Civ 4 è veramente impossibile; strano però che l’errore che mi ha dato non sia stato di mancanza di memoria, ma di cd non presente, cosa veramente assurda dato che era lì che girava da un bel po’. Problemi di virtualizzazione forse immatura, non so.

Ho deciso allora di sospendere civilization (tanto lo comprerò per mac quando uscirà tra un paio di mesi) e di provare con il simulatore di volo; quello però lo installo su windows 98, che ha richieste meno pesanti in fatto di memoria; sto caricando ora il sistema operativo in una finestra e quando avrà finito ci aggiungerò fs2004.

Pazzesco però, tanti sistemi in una sola macchina, e quel che più conta non fanno danni estesi, dato che sono contenuti in un unico file che si può eliminare senza fatica.

Bellissimo anche il fatto che ho il macbook sulla scrivania col coperchio ben chiuso e collegato al mio cinema display da 23″, tastiera e mouse wireless che vanno a meraviglia! Che bei giocattoli ci offre la modernità.

Written by erling

26 maggio 2006 at 16:20

la virtualità reale

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Mentre scrivo questo post sto installando windows xp sul mio beneamato macbook; non con l'apple boot camp, che lo installa davvero (pericolo! pericolo!) sul disco, ed apre le porte a virus e schifezze, ma con un software della premiata ditta parallels che crea degli ambienti virtuali nei quali installare altri sistemi operativi (win, dos, linux) senza in teoria danneggiare nulla. Non sei contento? cancelli il file ed hai cancellato il sistema operativo, anche se è grosso e pesante come xp.

Vedremo come funziona, ho dei dubbi che con soli 194 mega di memoria dedicata la bestia funzioni, ma è il massimo che mi ha concesso il programma di virtualizzazione.

Non lo so, fa una certa impressione vedere windows che si installa in una finestrella, sembra quasi innocuo, lo posso cancellare in un momento una volta terminato l'esperimento.

l'installazione

Written by erling

25 maggio 2006 at 22:05

Pubblicato su Mac, virtualità

Il viaggio che verrà

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Siamo quasi alla fine di maggio, e con due bimbi piccoli la saggezza popolare di generazioni infinite detta la necesità di un soggiorno marino, che ritempri gli spiriti e favorisca l’assimilazione dello iodio.
Ma ecco il trucco, non saranno questa volta due settimane al mare, bensì una sola, e la seconda a Londra, per risollevare gli spiriti nostri.
Sto iniziando a fare la lista del materiale di prima necessità da portare in viaggio, e questa volta un ruolo preminente lo avrà il macbook, che fungerà da deposito foto, erogatore di cartoni animati, quaderno di appunti e possibilmente collegamento alla rete.
Ovviamente non si potranno trascurare reflex digitale, telecamera, gps, cellulare e relative batterie, cavetti…

Written by erling

24 maggio 2006 at 22:18

Pubblicato su viaggi

La casa cablata

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Era un sogno, o uno status symbol, di qualche anno fa: la casa con le connessioni via cavo in tutte le stanze, dove far passare magari la musica ed il telefono, dato che internet ancora non c'era.

Adesso, come previsto, mi sembra normale e quotidiano, anche se sempre comodissimo, aprire il macbook sul divano la sera mentre la bimba si addormenta e la moglie guarda la tv e navigare nella rete mondiale grazie ad una piccola radio nascosta nel portatile.

L'unico aspetto ancora da migliorare riguarda la durata della batteria: tre ore e poco più passano in un baleno, ed in un paio di serate devo già rimettere mano al caricabatterie. 

Written by erling

23 maggio 2006 at 22:28

Pubblicato su Mac, vaghezza