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Sfogo del ventesimo riavvio

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Basta con windows, lo ho pensato e detto cento volte, ma questa volta sono deciso, porterò il cassone che contiene il venerando software in un luogo dove non potrà nuocermi. Mi era venuta una mezza idea di comperare una cosa chiamata kvm switch per poter usare lo stesso monitor (il cinema display da 23", mica poco) anche con il vecchio computer, ossia il cassone, che contiene windows xp e cosa più importante il il simulatore di volo ed il software garmin per il gps – in attesa che la garmin si decida a fornire una versione per il mac entro l'anno, questi sono i due pezzi non sostituibili con versioni mac.

Ovviamente l'acquisto aveva senso se avessi potuto usare anche tastiera e mouse apple sul cassone, ma essendo questi senza fili e connessi tramite le onde bluetooth l'impresa si è rivelata impossibile per le mie capacità soltanto trentennali di utente dos/win.
Dopo aver riavviato una ventina di volte, dopo aver atteso i minuti canonici per la partenza e dopo essere stato assordato dal rumore della ventola – rumore del tutto inesistente nel mac mini, si fa presto ad abituarsi al silenzio – ho iniziato a pensare che forse il venerabile cassone era troppo anziano e conteneva programmi, installazioni, disinstallazioni, patch, trojan, virus, java, macro, un registro chilometrico, ed insomma non era proprio colpa sua se era così lento e incasinato nel riconoscere anche il bluetooth, una cosa recente che quando è nato assemblato dalle mie manine tre anni fa non esisteva nemmeno.

Insomma, la cosa migliore da fare sarebbe stata cancellare il disco (proprio di brutto, A:> FORMAT C:) e reinstallare windows e i pochi altri programmi veramente indispensabili; il pensiero del tempo necessario e dei problemi che sarebbero sorti mi ha del tutto depresso e mi sono convinto a chiudere la sessione e prossimamente a impachettare il cassone per portarlo in montagna. Comprerò un monitor da due soldi e lo userò quest'estate per vedere i cartoni animati – questo fintanto che i bambini non avranno l'età della ragione, dopodichè li inizierò al mac e magari se saranno tagliati anche a linux, così sarà la volta che lo imparerò bene.

Parentesi: quando uno è giovane probabilmente è più tagliato per linux, che dà una libertà ineguagliata ma richiede una testa fresca, poi invecchiando il mac attira di più per l'intrinseca eleganza e semplicità, che nasconde la difficoltà. (pensiero serale non so quanto profondo e certo non molto meditato, ma forse ha una noce di verità). 

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Written by erling

17 aprile 2006 a 18:00

Pubblicato su Mac, vaghezza

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