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Archive for the ‘virtualità’ Category

X-plane sull’ipod touch

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Se c’è bisogno di una dimostrazione del fatto che l’ipod touch, seppure di prima generazione, è un computer a tutti gli effetti, basta installare x-plane 9, appena uscito.
La cosa che impressiona maggiormente è la fluidità della simulazione: muovendo leggermente i comandi (ovvero l’ipod) l’aereo risponde con l’inerzia che ci si aspetta da un corpo immerso nel fluido dell’aria, ed il coinvolgimento è notevole dato lo schermo così ridotto.
L’ambiente simulato è la zona attorno all’aeroporto di Innsbruck, con una bella serie di montagne che rendono le manovre non banali, e la grafica riproduce bene l’aspetto delle varie situazioni del meteo e delle ore del giorno.
A mano a mano che il software si affina, questo microcomputer si dimostra sempre più grande.

(scritto dall’ipod in attesa del sonno dei bimbi…)

Written by erling

14 Settembre 2008 alle 22:29

Pubblicato in software, virtualità

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Lista per il viaggio

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Sono giorni frenetici questi, con i preparativi per il viaggio in Svezia ormai in fase avanzata. Il problema fondamentale è che il tempo libero è poco, e le cose da fare molte: a differenza di un viaggio “normale”, il viaggio in bicicletta richiede infatti una preparazione molto attenta, dato che ogni peso superfluo si sente e si paga.

Oltre a ciò, siamo anche dislocati su due sedi, e facciamo la spola ogni giorno tra la casa principale e quella montana, da dove poi partiremo per l’aeroporto di Bergamo, pertanto occorre ricordarsi anche di portare tutto lassù, e di impacchettare per bene i bagagli.

Non mi lamento comunque, penso che riuscirò a partire sabato prossimo con una buona organizzazione. Dopo vari tentativi su mac, ipod ed in genere sul mondo virtuale, alla fine mi sono risolto ad usare il vecchio e collaudato sistema del foglio di carta con la lista delle cose da impacchettare, le cose da comperare e quelle da verificare su internet; non c’è nulla come la sensazione fisica di tracciare un segno d’inchiostro sulla carta bianca per essere sicuri di non dimenticare qualcosa.

A parte queste nostalgie del passato, mantengo l’aggancio con la modernità aggiornando ogni tanto la mia mappa della zona del viaggio, e decidendo alla fine di portare l’ipod touch: chissà che in quelle lande felici non si trovi qualche zona wifi da dove aggiornarsi ed aggiornare il mondo.

Written by erling

11 Luglio 2008 alle 15:34

Pubblicato in Svezia, bicicletta, viaggi, virtualità

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Passeggiando sul mondo

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Ho scaricato ieri la nuova versione di Google Earth e mi sono divertito, letteralmente, a girare un po’ per il mondo.

Ho letto qualche critica secondo cui i miglioramenti sarebbero rivolti soprattutto all’aspetto ludico del programma: il sole che sorge e tramonta, il modo di “tuffarsi” dallo spazio ad una vista terrestre in modo fluido, l’incredibile velocità con cui adesso il programma restituisce gli edifici tridimensionali, ed il numero degli stessi… tutte innovazioni che non aumentano il contenuto informativo, ma solo la modalità di fruizione.

Tutto vero, ma la bellezza e la fluidità della navigazione ora è incomparabile, sarà un giocattolo ma è estremamente divertente, e quelle rapide prove che ho fatto mi convincono che potersi muovere agevolmente ed avere un riferimento anche con le ombre delle montagne rendono l’esperienza molto più vera, e danno un senso della geografia e della posizione molto più vivo.

Poter volare sopra una regione è affascinante e rende facile spiegare anche ai piccoli le caratteristiche geografiche di un luogo, pertanto se GE vuole diventare una miniatura del pianeta, anzichè solo un atlante che filtra le informazioni utili, a me va benissimo e ci divertiremo sempre di più ad esplorare il mondo.

Ad esempio

Written by erling

18 Aprile 2008 alle 16:34

Pubblicato in google, virtualità

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La coerenza è tutto

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Mi piace, per quel poco che ho sperimentato, la modalità coerenza di Parallels; quasi ci si dimentica di avere a che fare col vecchio windows in scatola, le sue brutte finestrelle si confondono con i programmi mac in stile aqua, e si passa da un sistema all’altro con un semplice alt-tab, attivando il programma win di turno senza vederlo nel finestrone che di solito lo contiene.

Sto installando il service pack 2 di windows xp, ed in contemporanea faccio mille cose; direi che il macbook non può temere nulla da quel ricettacolo di virus, finchè appunto viene contenuto in una scatolina virtuale.

Written by erling

22 Marzo 2007 alle 22:24

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Parallellismi

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Alla fine ho ceduto, ed ho comperato parallels, complice un’offerta scontata giunta nella mia casella di posta (e poi dicono che lo spam non serve, vabbè non era spam…), ora sto installando winzozz sul mio perfetto macbook pro, per fortuna solo in una finestrella virtuale, dove mi servirà per quei due, tre programmi che proprio non si possono trovare per mac.

Voglio vedere quanto ci metto a beccarmi un virus, intanto l’installazione gira, il processore scalda ma in contemporanea faccio mille cose, tra cui scegliere le foto da stampare – su fotocity, con un programmino proprietario per inviarle che non si può pretendere facciano anche in versione mac, ecco uno dei tre programmi di cui parlavo sopra.

A volte non si può evitare di sporcarsi le mani…

Written by erling

21 Marzo 2007 alle 23:00

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Boot camp è una tentazione rischiosa

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Dopo aver comperato il nuovo gps, mi sono accorto che il firmware è da aggiornare, ma ahimè la garmin non ha ancora una versione mac dei programmi, nonostante le promesse di inizio 2006, e forse solo l’anno prossimo ci sarà qualcosa anche per noi.

Allo stato attuale le possibilità di far girare programmi windows sul mac intel sono essenzialmente tre:

  • usare Q, che è gratis, ma non ha ancora il supporto USB.
  • usare parallels, che costa ma ha una versione di prova, però ho scoperto che ha un supporto USB molto scarso ed in pratica non vede il garmin.
  • usare boot camp, ma questo comporta installare windows con una versione piena (non upgrade) e con service pack 2; io ho una versione pienamente legale di win 98, ed una di xp di aggiornamento, ma nonostante molte ricerche e almeno tre dvd sprecati, non sono riuscito a combinarle insieme. Quindi dovrei regalare almeno un centinaio di euro al monopolista per togliermi il gusto di installare un sistema operativo inferiore sul mio stupendo macbook pro.

Insomma, le alternative non sono molto attraenti, senza contare tutto il tempo che ho già sprecato per cercare di far funzionare l’installazione di win. E’ inutile, quando ci si sporca le mani con windows, sono pasticci. Credo che aspetterò con pazienza, e per l’aggiornamento del nuvi andrò a scrocco da qualche amico dotato di pc.

Written by erling

28 Novembre 2006 alle 23:06

Pubblicato in Mac, virtualità

Fatti non foste a viver come bruti

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E’ questo un periodo in cui riemerge la mia ciclica passione per la cartografia, le mappe ed in senso lato la conoscenza della propria posizione nel cosmo.

Non potendo muovermi più di tanto, ho ripescato dalla naftalina il sempre valido programma di simulazione universale Celestia, ed ho iniziato qualche viaggetto virtuale.

Sto scaricando le texture superdettagliate del pianeta, anche se sono belle pesanti penso che il macbook le saprà gestire senza patemi.

Un altro programmino da provare è  Stellarium, un planetario dall’interfaccia decisamente accattivante, con la possibilità di vedere le costellazioni in formato “artistico” e di immergersi in un paesaggio variabile (alberi, città, mare…).

Written by erling

19 Ottobre 2006 alle 21:36

Pubblicato in simulazioni, virtualità

Pulizie d’autunno

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Approfittando del trasloco dalla casa delle vacanze alla città, ho portato lassù il vecchio cassone, ovvero il pc che usavo fino a poco più di un anno fa quando sono passato per mia fortuna al mac.

E’ una macchina ancora di tutto rispetto, 3mhz di processore con disco capiente ma, ahimè, strapieno di programmi installati, tolti e spostati che lo rendono lento e probabilmente ricco di ospiti indesiderati, oltre ad un registro di windows chilometrico. Insomma, l’ideale sarebbe riformattare tutto e buonanotte, e magari l’anno prossimo lo farò, per il momento resta lì in letargo.

Il passo che ho compiuto mi slega del tutto da windows, almeno a casa; dopo l’acquisto di x-plane non mi manca nemmeno il simulatore di volo – o quasi, le prime immagini di fs X sono strabilianti – e se proprio servisse un programma che esiste solo per win e non sforzi troppo la scheda grafica, c’è sempre Q.

Written by erling

11 Settembre 2006 alle 22:09

Pubblicato in Mac, virtualità

Ancora Windows?

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Leggo proprio ora su macworld che entro l’estate dovrebbe uscire un nuovo sistema per far girare i programmi win su mac, questa volta senza nemmeno bisogno di installare windows, ovvero facendo a meno del sistema attuale, sia di boot camp che di parallels, definito di “scatole dentro scatole”. Se funziona e se fa girare i giochi penso che ci cascherò di nuovo e lo prenderò.

Written by erling

4 Luglio 2006 alle 19:35

Pubblicato in Mac, virtualità

L’impossibile di solito non accade

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Ovviamente lanciare windows xp in una finestrella e pretendere di installarci sopra un gioco pesante come Civ 4 è veramente impossibile; strano però che l’errore che mi ha dato non sia stato di mancanza di memoria, ma di cd non presente, cosa veramente assurda dato che era lì che girava da un bel po’. Problemi di virtualizzazione forse immatura, non so.

Ho deciso allora di sospendere civilization (tanto lo comprerò per mac quando uscirà tra un paio di mesi) e di provare con il simulatore di volo; quello però lo installo su windows 98, che ha richieste meno pesanti in fatto di memoria; sto caricando ora il sistema operativo in una finestra e quando avrà finito ci aggiungerò fs2004.

Pazzesco però, tanti sistemi in una sola macchina, e quel che più conta non fanno danni estesi, dato che sono contenuti in un unico file che si può eliminare senza fatica.

Bellissimo anche il fatto che ho il macbook sulla scrivania col coperchio ben chiuso e collegato al mio cinema display da 23″, tastiera e mouse wireless che vanno a meraviglia! Che bei giocattoli ci offre la modernità.

Written by erling

26 Maggio 2006 alle 16:20