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Archive for the ‘viaggi’ Category

Legoland

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Visitando Legoland con due bambini dell’età giusta – 4 e 7 anni – si gode in pieno lo spirito del parco: attività non eccessivamente adrenaliniche ma più rivolte all’ammirazione ed alla manipolazione dell’immortale mattoncino.

Peraltro non mancano le attrazioni più dinamiche, e qui il parco danese può dare qualche lezione ai nostri; possibile che a Legoland ci siano dei magnifici giochi acquatici, nei quali sia i partecipanti che il pubblico vengono spruzzati, ad esempio in una battaglia tra galeoni e fortezze, ed a Gardaland, per dirne uno che ho visto sempre in giornate da trenta gradi, non esiste nulla di bagnato?

In Danimarca non fa mai così caldo, ed ecco che sono a disposizione delle cabine di asciugatura dove con l’aiuto di potenti getti d’aria calda in pochi momenti scompaiono le tracce delle battaglie d’acqua.

Insomma, soddisfazione generale di due bimbi e di due tornati bimbi per l’occasione. Aggiungiamo poi il negozio Lego più grande d’Europa e l’avventura è completa.

Per noi si è trattato del finale “premio” del giro in bici, ma già pensiamo di poterci tornare prima che i bimbi crescano troppo, ed il fatto che Billund sia servita dalla Ryanair rende il pensiero facile da realizzare.

Written by erling

14 Agosto 2009 alle 20:16

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I Vichinghi di Roskilde

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Traspare dal bellissimo museo delle navi vichinghe di Roskolde una grande ammirazione per le doti marinaresche dei progenitori dei danesi: la replica moderna della nave vichinga che ha fatto andata e ritorno da Dublino in due estati è stata accolta in trionfo sia in Irlanda che al ritorno in patria, e pur essendo una copia esatta dell’originale disponeva in più di moderni strumenti di navigazione, e l’equipaggio era vestito con abbigliamento moderno, caldo ed impermeabile.

Vedendo il film della traversata, ed i reperti del museo, è inevitabile paragonare la durezza della vita di allora con l’attuale, ma ancor più gli antichi popoli nordici con i latini, beneficiati da un clima mite e da un suolo fertile; i vichinghi sono rimasti indietro nella corsa della civiltà, ma indubbiamente erano molto più tosti dei loro contemporanei

Written by erling

10 Agosto 2009 alle 22:17

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Geocaching alla danese

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Non so se considerarlo un segno di maggiore civiltà o al contrario di allontanamento dai valori di vera saggezza, fatto sta che in Danimarca ci sono molte più cache che da noi.

Quando dico molte intendo superiori di un ordine di grandezza, ad esempio una cittadina come Faaborg ne conta almeno una decina per duemila abitanti, mentre Trento ne ha solo quattro o cinque per centomila persone. Il confronto tra Copenhagen e Roma è impressionante.

Molte cache sono semplici da trovare, poste in punti interessanti, altre in zone senza alcuna attrattiva, ma in generale è evidente che la pratica del geocaching ha molti più adepti qui che non da noi.

Forse è solo questione di tempo ed un po’ alla volta il geocaching si diffonderà anche in Italia a livelli maggiori, o forse da queste parti il contatto con la natura è più stretto e fioriscono gli sport che avvicinano a boschi e panorami.

Written by erling

8 Agosto 2009 alle 18:20

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Bregninge

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Dal campeggio di Vindebyøre, situato in posizione strategica di fronte a Svendborg, siamo partiti oggi per un breve e facile itinerario ad anello che ci ha portati dapprima a Troense, paesino affascinante con un’altissima concentrazione di case stråhatten ovvero dai tetti di paglia, poi al Valdemars Slot che avevamo già rapidamente visto ieri.

Di seguito verso il paesino di Bregninge, rinomato per la chiesa dall’alta torre campanaria posta in cima all’unica collina dell’isola di Tåsinge; dall’alto di questo punto di osservazione si dice sia possibile scorgere altri 65 campanili in tutta la Fionia, ma nonostante le targhette esplicative che danno nome e distanza di ogni borgo non siamo riusciti a vedere più di un paio di torri, colpa forse dell’aria non molto limpida o della miopia incipiente.

Pranzo al sacco presso il porto di Vindeby, osservando il traffico delle navi a vela lungo lo stretto di Svendborg. Rispetto alla frenetica attività che abbiamo ammirato lo scorso anno nei porticcioli del Bohuslän, qui le cose sembrano più tranquille, meno imbarcazioni e meno movimento, forse la stagione è più avanzata adesso.

Altro luogo notevole della parte nord di Tåsinge è la penisoletta di Skansen (nessun riferimento al parco di Stoccolma), zona protetta con vegetazione selvatica e prati a pascolo dalla quale si ammira Svendborg al suo meglio.

Sera di relax al campeggio, bimbi al parco giochi e lettura in veranda, come fanno intorno a noi i saggi danesi.

Written by erling

8 Agosto 2009 alle 17:33

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Altri luoghi notevoli

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Tra ieri ed oggi abbiamo visitato Marstal, all’estremità orientale dell’isola di Ærø, che ci è sembrata una graziosa cittadina non solo turistica ma con un’economia ed una storia strettamente legate al mare; purtroppo abbiamo soltanto visto dall’esterno il museo nautico – incredibilmente ampio e ricco per un paesino di duemila anime – ma i cantieri navali in piena attività ci hanno confermato l’idea di una vicinanza al mare più stretta rispetto alle altre cittadine dell’isola.

Il campeggio vicino al mare è ottimo ed abbiamo alloggiato in una “casetta” di gran lusso. In generale i camping fin qui sono molto organizzati, con ottima pulizia e piccole intelligenti trovate come il bagno per famiglie ovvero una stanza separata con wc, doccia e lavandino oltre ad ampio spazio per gestire la complicata attività del lavaggio serale dei piccoli.

Il traghetto ci ha portato poi a Rudkøbing, sull’isola di Langeland, altra città piccola ma di carattere e con un posto nella storia assicurato dall’aver dato i natali al grande Œrsted, ricordato con una grande statua nella piccola piazza.

Da qui attraversando il ponte siamo arrivati all’ennesima isola che compone questo arcipelago danese, la piatta Tåsinge, essenzialmente composta di campi di grano e boschi, ma che vanta alcune attrattive come il castello di Valdemar e la chiesa più visitata della Danimarca, Bregninge, che noi visiteremo domani.

Dal lato ciclistico le cose procedono bene, a parte un piccolo incidente che ha causato una strana e prematura stanchezza del nostro piccolo ciclista. Dopo parecchia strada mi sono risolto ad un’indagine più accurata ed ho visto che la ruota anteriore era bloccata dal freno che non rilasciava la presa.

Problema rapidamente risolto, ma un monito su come basti poco a rovinare il viaggio ad un bambino (ed ai genitori) che non è ancora in grado di scoprire da solo i difetti del suo mezzo.

Written by erling

7 Agosto 2009 alle 21:19

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Ærø

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Non serve essere grandi filosofi per godere di qualcosa pur sapendo che durerà poco, ed anzi apprezzare il valore di un’esperienza a motivo della sua breve durata.

L’estate danese è breve ed un’intera giornata di sole rappresenta un evento raro, così oggi esplorando con le nostre bici l’isola di Ærø ne abbiamo ammirato le bellezze consapevoli di vederle in una luce particolare.

L’isola è lunga e stretta, ed il percorso consigliato per i ciclisti si muove tra l’interno e la costa, in un saliscendi tra campi di grano divisi da siepi e fattorie e paesini dalle caratteristiche case con i tetti di paglia, o meglio di “rami” – molte peraltro in vendita, a dimostrazione che nemmeno un’isola ripara dalla crisi.

L’isola merita la reputazione che le danno le guide turistiche, e dal punto di vista del ciclista è un vero paradiso; troviamo ovunque gruppetti con biciclette più o meno professionali e cariche di borse e carrellino.

Non facciamo molti chilometri comunque, e rapidamente dal porto di Søby siamo arrivati ad Ærøskøbing, dove sfruttiamo il locale campeggio principalmente per la lavanderia a gettone.

Utile anche la cucina per preparare una cena in autonomia, e non dipendere per una volta dagli esosi ristoratori locali.

Written by erling

5 Agosto 2009 alle 18:24

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Il ciclista privilegiato

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Il traghetto è già lì che aspetta, una coda di auto si è formata sul grande piazzale del porto di Faaborg. Saranno forse una ventina, in paziente attesa del loro turno per entrare nella pancia della nave.

Dieci minuti prima dell’ora di partenza arriviamo noi, due bici grandi, un carrellino ed una bici piccola, ci portiamo davanti a tutti e veniamo fatti entrare per primi, insieme agli altri colleghi ciclisti.

Piccolezze certo, ma piccoli segni dell’attenzione di un popolo per le cose naturali ed ecologiche; sulla guida di Ærø che trovo sulla nave leggo, rispolverando a fatica il mio danese, che l’isola sta costruendo pannelli solari a profusione con l’obiettivo di raggiungere i 3,7 mq di pannelli per abitante, record mondiale per una piccola comunità.

Naturalmente evito facili paragoni con paesi più favoriti dal sole…

Written by erling

5 Agosto 2009 alle 8:56

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Faaborg

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Arrivati al sud della Fionia, apprezziamo particolarmente la cittadina di Faaborg,  dall´aspetto medievale e marittimo. Il percorso da Svendborg a Faaborg lungo la ciclabile numero 8 é stato appassionante, un continuo zigzagare tra campi di grano e scorci di mare, ed anche il nostro piccolo ciclista se l´é cavata egregiamente.

Oggi ci siamo rilassati un po´ evitando di pedalare ed abbiamo preso il traghetto per l´isola di Lyø, piccolo paradiso ornitologico con le casette di legno e mattoni ed una popolazione discendente da 24 famiglie esiliate nel millecinquecento in seguito ad una rivolta (ancora, a quei tempi i danesi non erano propriamente pacifici).

Il sole splende a tratti e non é certamente caldo, tuttavia si apprezza questo clima che permette di pedalare senza l´oppressione dell´estate mediterranea.

Domani riprendiamo la marcia e ci dirigiamo con un altro traghetto sull´isola di Ærø (comoda la tastiera danese per scrivere questi nomi), dovrebbe essere particolarmente interessante e “preservata”.

Written by erling

4 Agosto 2009 alle 20:15

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Egeskov

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Cosa faresti se ereditassi un bel castello circondato da un fossato, come quelli delle favole, con un parco sterminato intorno e nessun segno di doverlo usare per lo scopo per cui era stato costruito alla metà del cinquecento, ovvero difendersi dalle rivolte dei contadini?

I proprietari, i conti Ahlefeldt-Laurig-Bille, sono pur sempre cittadini di questo paese egalitario, e fin dagli anni sessanta hanno iniziato ad aprire dapprima il parco e poi lo stesso castello al pubblico.
L’attuale conte mi sembra poi il più simpatico: si è fatto costruire un replica di un’armatura e l’ha indossata “coronando così un sogno d’infanzia” come dice la didascalia che accompagna il servizio fotografico della vestzione, esposto nel castello accanto alla suddetta armatura. Essendo poi un appassionato subacqueo ha esplorato a più riprese il fossato del castello ritrovando vari resti di cianfrusaglie gettate nei secoli passati.

Ma il bello è quello che si trova all’esterno, tre enormi e divertentissimi labirinti, un percorso in quota tra gli alberi, un gigantesco parco giochi e l’idea di trasformare gratuitamente il biglietto d’ingresso in un biglietto stagionale, col risultato che il pubblico del parco è in maggioranza costituito da locali che vengono a fare un picnic.

Insomma, la seconda destinazione turistica della Danimarca non ci ha deluso, e la sua trasformazione nei secoli mi sembra sia uno specchio di questo affascinante paese.

Written by erling

3 Agosto 2009 alle 7:19

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La Fionia pedalata

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L’ufficio del turismo di Odense noleggia delle passabili biciclette, robuste e non troppo usurate, e, trattandosi dopotutto di un ente preposto a valorizzare una delle regioni più piatte del globo, fornisce le bici con un cambio a sette velocità tarato per affrontare dislivelli minimi.

Se il ciclista è però dotato di borse e carrellino, anche le piccole salite danesi risultano abbastanza impervie con un cambio così duro; per fortuna le asperità sono sempre brevi e si vincono facilmente.

Da Odense siamo arrivati a den fynske landsby, un piccolo museo a cielo aperto che ripropone alcune fattorie della Fionia di duecento anni fa; non è certo lo Skansen, ma i bimbi hanno gradito lo scenario inconsueto.

Pedalando ancora lungo tranquille stradine di campagna siamo arrivati a Ringe, dove ci siamo accampati per la notte.

Come primo giorno di bicicletta non è andato male, il nostro piccolo ciclista, per la prima volta autonomo sulla sua bici, ha sopportato bene la distanza di oltre 25 km, ed il tempo ha retto regalandoci una giornata fresca e nuvolosa, ma non piovosa.

Written by erling

2 Agosto 2009 alle 18:54

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