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Archive for the ‘vaghezza’ Category

Intercettati

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E’ scomparsa rapidamente, inghiottita da notizie più ghiotte, la segnalazione da parte di un funzionario dell’autorità garante della privacy di una catalogazione di tutte le attività su internet svolte dai navigatori italiani, dal 2001 al 2008, finchè lo stesso garante ha emesso un provvedimento per bloccare le registrazioni illecite.

E non sono poche queste registrazioni, si parla di tutte le url visitate, le password transitate in modo non protetto, le mail, le chat, di tutti gli abbonati a Telecom Italia, Vodafone e H3G.

Non sembra che la notizia abbia causato grande indignazione, il commento prevalente è “non ho niente da nascondere, possono intercettare finchè vogliono”; a me invece questa idea di una totale trasparenza mette i brividi, mi sa tanto di dittatura; come ha scritto Phil Zimmerman, l’inventore di pgp, “Se la privacy diviene fuorilegge, solo i fuorilegge avranno la privacy”, e si trova ancora qui la sua convicentissima esposizione del perchè è necessario che i nostri dati privati restino tali. Non saprei spiegarmi meglio di lui, quindi rinvio al link.

Non credo che ci saranno grandi reazioni al fatto che in Italia le compagnie telefoniche facciano il bello ed il cattivo tempo con la nostra vita privata; ci si occupa solo delle loro tariffe, ma non di quello che combinano con i nostri dati.

E’ poco plausibile che di loro iniziativa le telecom ci regalino la privacy, e lo stato sembra preoccuparsi più della privacy dei personaggi illustri che di queste retate di massa.

Sto pensando quindi di cercare alternative a livello individuale, forse tor può essere una strada, occorre studiarselo un po’, ma come sempre non si ha niente per niente.

Written by erling

7 Ottobre 2009 alle 22:24

Pubblicato in rete, vaghezza

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Quarant’anni dopo

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Ho pochi ricordi del periodo delle esplorazioni lunari, non sono così vecchio, soltanto qualche immagine di un telegiornale con Tito Stagno che mostrava buffe figure di uomini saltellanti, e ricordo anche uno strano veicolo a ruote, il che mi certifica che non si tratta del primo sbarco, ma di uno degli ultimi (apollo 15, 16 o 17, mi dice wikipedia).

Penso al modo migliore di trasmettere ai miei figli il senso dell’incredibile avventura che è stata l’esplorazione lunare, leggo i resoconti sul sito della Nasa, ammiro le foto e i video, e mi dico che una simile impresa può stare certamente al livello di guerre stellari per la fantasia di un bimbo, con in più il vantaggio che è accaduta realmente.

Cercherò un bel libro illustrato, se lo trovo, e magari tra qualche tempo un bel telescopio amatoriale per ammirare la luna, chissà, magari prima o poi ci si ritornerà

Written by erling

20 Luglio 2009 alle 21:26

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Dio, che nell’alma infondere…

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Don Carlos, ascoltato a puntate sull’iphone mentre i bimbi prendono sonno; se non ci fossero questi strumenti moderni non so come si farebbe, forse si perderebbe qualche minuto divagando con i pensieri, anzichè scriverli di getto su una piccola tastiera virtuale.
D’altro canto, quando se non ora si trova il tempo per ascoltare un po’ di musica, sono momenti preziosi di tranquillità che non si trovano facilmente.
Tutto vero, e mi godo la musica, senza però poter scacciare il sentimento che ormai non c’è più un minuto da perdere, ed il tempo non occupato è bandito, nell’horror vacui della nostra vita.

Written by erling

11 Marzo 2009 alle 23:07

Pubblicato in musica, vaghezza

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l’arte della retorica

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Sarà anche solo retorica, ma non capita spesso di leggere un discorso come questo (qui una traduzione); al confronto, i nostri sembrano vuoti e, appunto, retorici. Anche la concisione, 2414 parole contro 3175.

Forse si sente che uno crede a quello che dice, e l’altro no.

Written by erling

21 Gennaio 2009 alle 23:33

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Gli uomini di buona volontà

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Stasera mettendo a letto i bambini ascolto il flauto magico, e la magica musica dà speranza, nonostante la cruda realtà ne dia meno.

Written by erling

1 Gennaio 2009 alle 0:40

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La storia vissuta

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Sono abbastanza vecchio per ricordare una vignetta di Altan che raffigurava due personaggi, uno che chiedeva all’altro “che cosa è successo oggi?” e l’altro “niente, la solita giornata storica”.

Era il periodo in cui cadeva il muro di Berlino, ed uno dopo l’altro in brevissimo tempo tutti i regimi comunisti dell’ Est Europa crollavano su se stessi, in larga parte senza violenza. Le giornate storiche si susseguivano in modo entusiasmante e spettacolare.

Poi abbiamo visto che le speranze suscitate in quei giorni non si sono del tutto avverate, ma è un fatto che l’Unione Europea oggi comprende la gran parte del continente e le condizioni generali di vita dell’est sono migliorate in modo spettacolare; sicuramente i miei figli avranno problemi a concepire come poteva essere un’Europa divisa e sull’orlo di una guerra come negli anni della guerra fredda.

Era da un pezzo che non rivivevo questa sensazione di avvenimento storico e di speranza. L’elezione di Obama è un momento che segnerà uno spartiacque nella storia contemporanea, ed ha catalizzato le energie di migliaia di persone, che non si fermeranno adesso.

Per questo mi auguro che il cambiamento arriverà, e sarà profondo e duraturo.

E’ vero, ora il nostro povero paese spicca ancora di più in negativo nel confronto sulla qualità dei governanti, ma bisogna avere una visione globale, e considerare che è molto meglio per il bene dell’umanità avere un buon presidente statunitense che uno italiano (certo, non guasterebbe averli buoni tutti e due, ma mi voglio accontentare e restare ottimista)

Written by erling

8 Novembre 2008 alle 0:24

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L’importanza di chiamarsi G

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Google è minimalista, e sotto la sua semplice vetrina il cui numero di parole è calibrato attentamente pulsa la vastità delle informazioni che controlla e smista; oggi ci regala un browser nuovo, ieri il mondo sulla scrivania o la posta a vita, e ci lega sempre più a lei facendo doni sempre più grandi ed utili, in cambio del nostro essere collegati al mondo tramite i suoi servizi, in modo che siamo felici di farle sapere tutto di noi, di farle gestire la nostra vita digitale da cima a fondo, fiduciosi nel suo motto ispirato.

Yahoo è caotica, il suo tentativo di mettere ordine nell’universo attraverso una stretta elencazione è esploso in un contrappasso di una pagina disordinatissima, dove l’offerta in apparenza illimitata spaventa e disorienta; con centosette servizi disponibili, non saprei più dove sono i miei dati, e quindi diffido.

Apple è giovane e innovativa, e tutti aspettiamo il nove settembre per i nuovi giocattoli che ci annuncerà, così da innamorarcene ancor di più, ed in capo a pochi anni avremo un nuovo monopolio, ma stavolta benevolo ed esteticamente piacevole, così sarà ancora più difficile da smantellare; buon per me che sarò vecchio quando il problema diventerà serio.

Microsoft è bollita e vecchia, e tutti aspettiamo i prossimi prodotti barocchi per spararle contro e tenerci stretto windows xp nel cassone grigio dell’ufficio, che ormai fa tenerezza da quanto è primitivo.

Non so se sono paragoni sensati, ma nello spazio cartesiano che ha per assi semplicità/confusione ed efficacia/pesantezza non ci sono solo i quattro esempi che ho riportato prima; ci si potrebbero incasellare facilmente ad esempio banche, compagnie telefoniche o compagnie aeree. Credo che nel lungo periodo abbiano maggior successo le aziende e le persone che tentano di portarsi verso i poli della leggerezza.

Written by erling

3 Settembre 2008 alle 23:09

Pubblicato in Mac, google, rete, vaghezza

Artesella ed il copyright

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Ho ricevuto qualche giorno fa una serie di ben 16 email dal Copyright Team di flickr, che mi annunciavano la rimozione dal mio photostream, su richiesta dell’Associazione Arte Sella, di altrettante fotografie da me scattate alle opere d’arte ospitate in val di Sella.

Al di là della vaga sensazione di associazione con ben più potenti criminali che uno prova nel vedersi arrivare una serie di avvisi di copyright infringement, mi lascia perplessa la solerzia con la quale un ente che dovrebbe promuovere l’arte si attiva per rimuoverne le raffigurazioni da un sito amatoriale, che peraltro ne contiene ancora diverse.

Sono ancora più perplesso dopo che una mia mail con una richiesta di chiarimenti, indirizzata all’associazione, non ha ottenuto risposta, e mi domando perchè il divieto di pubblicazione delle immagini non venga esposto in maniera visibile sul sito internet, ed ancor più sul luogo fisico dell’esposizione.

Vedendo poi la platea di sponsor e partner, in gran parte enti pubblici, mi domando ancora quanti dei miei soldi saranno stati erogati alla benemerita associazione, e se tutti i partner finanziatori siano consapevoli dei limiti stretti posti all’arte in quel di Sella.

Insomma la faccio un po’ tragica quando in realtà ci sono ben altri attentati alla libertà di espressione, ma mi sono sentito punto sul vivo; evidentemente “è gente per cui le arti stan nei musei“, per rubare una frase al grande poeta.

Written by erling

13 Agosto 2008 alle 22:24

Pubblicato in Siti, foto, vaghezza

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Bastian contrario

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Mi fa un po’ impressione l’enfasi mediatica che si è creata attorno al lancio del telefono che inizia per i, e mi sento sempre meno stimolato all’acquisto, anche perchè oggi in un vero e proprio ritaglio di tempo ho scaricato la prima applicazione dal negozio digitale (per la cronaca, quella che trasforma l’ipod touch in un telecomando per gestire itunes in remoto) ed ho intuito diverse cose.

Intanto che il sistema di distribuzione del software su itunes è quanto di più semplice ed efficace che possa esistere sulla faccia della terra, poi che il telefono si venderà a valanga perchè oggi non c’è nulla che abbia una simile risonanza, ed il bello è che è quasi tutta meritata, visto che non c’è nulla che sia paragonabile (di nuovo) per semplicità ed efficacia.

Non ho alcuna fretta però di acquistarlo, intanto perchè il mio ipod touch funziona altrettanto bene dell’iphone per quanto riguarda la capacità di gestire questi nuovi software, e poi perchè forse, dico forse, se qualche bastian contrario non lo compera il primo giorno, le tariffe scandalose che ci propinano adesso saranno riviste.

Written by erling

10 Luglio 2008 alle 22:56

Pubblicato in software, vaghezza

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La telefonia di Babele

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Sono reduce da una abbondante mezz’ora di navigazione sul sito vodafone: una struttura più demenziale non credo sia possibile inventarla, sembra uno di quei labirinti dove si finisce per ripassare più volte nello stesso punto (o pagina) prima di trovare quello che serve.

Ma almeno uno trovasse quello che cerca… bisogna sorbirsi videate di pubblicità e promozioni dai nomi roboantemente ingelesizzanti, senza alcun indizio per decifrare la differenza tra l’una e l’altra, facendo nel contempo il pieno di musichine e di bellone sorridenti.

Scoraggiato, tento allora il numero gratuito, ma la struttura non è meno criptica, con in più lo svantaggio che occorre aspettare la fine del discorsetto della signorina sintetica, e quando è arrivata all’opzione numero nove non ci si ricorda già più la numero uno… di nuovo, che differenza c’è tra l’internet veloce e quello daily, tra la promozione one world e i minuti contati??

Io, misero, cercavo solo di ripetere quello che avevo fatto l’estate scorsa e quella prima, ovvero pagare 20 euro (anzi, solo venti euro) e scaricare col mio piccolo telefonino GPRS la posta anche al mare o in montagna. Prima di arrivarci ho penato, ed ancora non sono certo che mi sia stata attivata, dato che non ho avuto il messaggio di conferma.

Non per battere sempre sul tasto della semplicità, ma ci sarà un motivo per cui Apple, una delle principali aziende di computer e senza dubbio la più ispirata ed innovativa, ha a catalogo ad oggi semplicemente tre computer da tavolo (pro, lo dice la parola, mini, lo dice la parola e imac sarà quello medio) tre computer portatili (pro, lo dice la parola, air lo dice la parola che è leggero e macbook sarà quello medio) ed un telefono.

Se avessero duecento varianti come ha vodafone sarebbero già morti da un pezzo.

Devo anche dedurre che vodafone non è ancora morta perché evidentemente il telefonino è un bene irrinunciabile, e per quanto pessimo e rapinoso sia il servizio la gente lo compera.

Written by erling

10 Giugno 2008 alle 14:24

Pubblicato in Mac, Siti, vaghezza

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