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Google street view e la privacy in Italia
Ho appena letto un eccellente articolo su ogle earth che commenta le differenti reazioni in Gran Bretagna ed in Svezia sull’avvento del servizio di google che permette di vedere le strade delle principali città con immagini a 360°.
Riassumendo indebitamente, ma consiglio di rifarsi all’articolo originale, l’idea è che mentre in Gran Bretagna ci sono state numerose obiezioni, in Svezia non è così, ed una delle ipotesi per spiegare questo diverso comportamento è legata al diverso grado di trasparenza delle due società.
Le case svedesi hanno le finestre illuminate e senza la minima traccia di tende o cortine che impediscano la vista dall’esterno, ma nessuno all’interno teme di essere spiato dai vicini, e considera un dovere ravvivare con un po’ di luce le lunghe notti invernali, anche a beneficio dei passanti. Il diritto di pubblico accesso è una tradizione con una lunga storia in Svezia, non così in Gran Bretagna, ed in generale il paese scandinavo sembra più disposto a scegliere l’apertura al pubblico rispetto alla protezione della riservatezza del singolo.
E da noi? Non ho trovato grandi commenti all’introduzione di street view in Italia, e meno commenti ancora sul servizio analogo proposto da pagine gialle, che copre anche più città rispetto al concorrente.
Strano, perchè non mi sembra che la società italiana sia alla pari di quella svedese quanto ad apertura e trasparenza, anzi… da noi le finestre sono chiuse con le tendine ben tirate, e magari dietro la tenda c’è un occhio vigile che osserva la strada per vedere cosa succede, quindi un servizio potenzialmente pericoloso per la privacy come quello di google avrebbe potuto dar luogo a molte polemiche, invece niente.
Le spiegazioni che mi vengono in mente sono essenzialmente due: da noi mancano i giornali scandalistici come quelli inglesi, che montano casi sul nulla, ed enfatizzano l’ipotetico pericolo rappresentato dall’avere la propria abitazione in bella vista sulla rete, gonfiandolo per vendere più copie.
O meglio, i nostri giornali preferiscono montare altri casi, in quanto – seconda spiegazione – la percentuale di popolazione che usa questi strumenti è relativamente modesta, chi naviga su internet si iscrive a facebook e non pensa certo di usare street view, è già abbastanza se può navigare con l’adsl, figuriamoci scaricare immagini delle strade.
Sia come sia, a mio modesto avviso street view è uno strumento utilissimo ed anche divertente, ed i potenziali pericoli di abuso sono facilmente gestibili; il fatto che per ora sia passato inosservato è decisamente una fortuna.
Sandhamn d’inverno
Un viaggio a Stoccolma non può dirsi completo senza una visita alllo Skärgården, ovvero l’arcipelago che corona la città e consente con poca fatica di uscire dalla metropoli per perdersi nella natura.
In estate almeno.
L’inverno i visitatori dell’arcipelago sono molto pochi, ed escludendo i residenti o i cittadini che passano qualche giorno di vacanza nella loro seconda casa al mare, i turisti sono praticamente inesistenti.
Noi abbiamo pensato di sfruttare l’auto a noleggio e di portarci a Stavsnäs da dove parte il traghetto per Sandhamn: quaranta minuti di strada, un’oretta di nave.
Sandhamn è uno dei centri mondiali della vela, e l’estate si trovano centinaia di navi e di persone giunte fin qui per gareggiare, prendere il sole o navigare tra le migliaia di isolette: oggi non c’è quasi nessuno, gli alberghi ed i ristoranti sono chiusi e solo un piccolo supermercato ci offre un pranzo, o meglio gli ingredienti per farlo e soprattutto ci permette di restare al caldo a mangiare.
L’isola è bella e tranquilla, si intuisce che tutto riposa e si prepara ad una stagione breve ed intensa, la prossima estate.
Parliamo brevemente anche con un residente che parla un italiano-spagnolo avendo vissuto per qualche anno nell’Europa del sud, e ci racconta di avere una isla da queste parti: forse voleva dire una casa, ma sospetto che intendesse proprio un’isola, in fondo non è così difficile avere un pezzo di natura privata da queste parti.
Rientriamo soddisfatti, e facciamo le valigie per ritornare a casa domani.
Junibacken, shopping e geocaching
Non è facile viaggiare con i bambini, si sa: non si può arrivare a Stoccolma, anche per pochi giorni, e non visitare Junibacken, non sia mai che i piccoli non abbiamo la loro esposizione alla piccola ribelle con le trecce e magari crescano troppo conformisti.
Junibacken del resto non è solo Pippi, ma è principalmente una sala giochi che contiene una bella carrellata dei principali autori per l’infanzia svedesi e scandinavi, oltre ad avere un ristorante ovviamente amico dei bambini che non si formalizza troppo per l’etichetta.
Poi basta organizzarsi, ed ecco che io posso ricavare una mezz’ora per trovare la mia trentesima geocache e dichiarare quindi la giornata un successo.
Prima di rientrare poi un altro piccolo ritaglio di tempo viene regalato alla consorte, che ha modo di visitare Bruka mentre noi piccoli ci dilettiamo sulle scale mobili, e Polarn O. Pyret nel tempo in cui noi riposiamo sul comodo sofà di NK.
I nostri compagni di viaggio hanno due bimbi più piccoli dei nostri, ed ancora non si possono permettere certi lussi…
Natale allo Skansen
I bimbi contenti per i regali, i grandi liberi dall’obbligo del turista di visitare qualcosa, dato che oggi è tutto chiuso, il Natale inizia bene.
Non c’è la neve, ma pazienza, la temperatura è intorno allo zero e partiamo da casa ben dopo le undici diretti allo Skansen: le varie fattorie e botteghe sono quasi tutte chiuse, solo in una casetta è stato allestito un pranzo natalizio contadino di metà ottocento, ed una ragazza in costume tipico trascorre il Natale mostrando ai turisti le delizie antiche.
Si mangia in una locanda ricostruita anch’essa, le tipiche köttbullaren o polpette con salsa; l’occasione è utile anche per riscaldarsi oltre che per sfamarsi, e quando usciamo dal museo a cielo aperto il cielo è ormai scuro, per cui si decide di rientrare, e di passare il resto della serata con i nuovi giochi.
Vigilia di Natale a Stoccolma
Nessuna ressa, niente frenetici acquisti dell’ultimo minuto come capita nei paesi consumistici che hanno perso il senso non dico del Natale ma dello stacco momentaneo dalla frenesia quotidiana.
I grandi magazzini chiudono alle 14, ma nemmeno la mattina c’è molta gente, sono forse più organizzati ed hanno già comperato tutti i regali, oppure ne fanno meno, c’è la crisi anche qui chissà.
La sera, andando al cenone nell’appartamento poco lontano dal nostro dove alloggiano i nostri compagni di viaggio, notiamo comunque che c’è gente in movimento, altri che vanno a cena da amici e parenti.
Un’altra cosa bella svedese, per noi strana, tutte le finestre senza tende e con tante luci esposte, in questo periodo stelle ed alberi di natale, ma in genere l’inverno anche una candela o una piccola luce, che si veda da fuori e dia luce nel lungo buio invernale.
Nel nostro appartamento c’è un piccolo albero luminoso alla finestra, che diligentemente accendiamo la sera quando rientriamo, e di fronte a noi le stanze illuminate dei vicini ci dicono che il solstizio invernale è passato e poco alla volta torneranno le giornate di sole anche qui.
Il castello di Steninge
Mi trovo a Stoccolma, in un appartamento dotato di connessione veloce internet, ormai caratteristica vitale del moderno viaggiatore attrezzato.
Siamo stati oggi al castello di Steninge, poco distante da Sigtuna, bell’esempio di classica costruzione dei tempi d’oro della Svezia, oggi da noi scelto perchè ospita in questo periodo un interessante mercatino di natale.
Interessante: il mercato è al coperto, cosa utile quando la temperatura esterna è sotto lo zero, e non contiene come da noi una vastità di paccottaglie, non tenta come i nostri di vendere numerosi oggetti a numerosi turisti, ma offre una scelta di merce di qualità relativamente buona (poi ovvio che il genere è quello, non si scappa).
Interessante: il castello vero e proprio è chiuso in inverno, a parte un paio di ore di apertura nei fine settimana, ma si può visitare il piccolo parco che porta fino al lago, dove l’estate si arriva da Stoccolma in battello;
Dopo la gita siamo rientrati a Stoccolma, ed abbiamo tentato di parcheggiare l’auto in centro (Södermalm); ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta…

Natale a Stoccolma
Ho sempre evitato con grande cura il mercatino di Natale locale; sarò poco patriottico, ma vedere che la massima aspirazione degli organizzatori è quella di aumentare ogni anno il numero dei visitatori mi lascia perplesso.
Non potrò invece mancare una visita ad un mercatino a Stoccolma, ma lì sono più seri e rispettano il senso natalizio, infatti l’ultimo giorno di apertura non è il 24 bensì il 23, in modo da lasciare un minimo di respiro alla vigilia.
Oltre al tradizionale mercato di Gamla Stan, che tra parentesi non ha 16 anni di storia come il nostro, ma più di quattro secoli, esiste anche un mercato al coperto presso il castello di Steninge, a poca distanza dalla città di Sigtuna, che avendo l’auto a noleggio si potrà visitare con comodità.
Ma cosa si può fare a Stoccolma durante le festività natalizie, a parte rilassarsi dopo la visita al mercatino?
Cosa molto interessante, la vigilia di Natale non si dovrebbe assistere come da noi al parossisitico assalto ai negozi per conquistare l’ultimo pacchettino: NK chiude alle 14, Åhlens pure, così come la Sturegallerian, e questi sono i principali grandi magazzini di Stoccolma.
Invece cosa faranno i principali musei ed attrazioni la vigilia ed il giorno di Natale?
- il Moderna Museet sarà chiuso il 24 e il 25
- il Nordiska Museet sarà chiuso il 24 e il 25
- il national museum sarà chiuso il 24 e 25
- junibacken chiuso il 24 e il 25!
- lo Skansen chiuso la vigilia, ma il giorno 25 un fitto programma: messa alle 7, colazione natalizia alle 8, concerto alle 13 e alle 14
- la kulturhuset chiusa il 24 e il 25
- il palazzo reale chiuso anch’esso
- il museo Vasa se la prende comoda, e chiude dal 23 al 25
- il museo della città di Stoccolma chiude il 24 e il 25
Insomma, si prospetta un Natale tranquillo senza la frenesia degli acquisti e senza la folla nei musei e nei luoghi turistici; se non si andrà allo Skansen, dovremo solo decidere tra un pranzo natalizio degno di un premio Nobel ed una preparazione più semplice.
Cercare casa a Stoccolma, ancora
Indovina un po’, a Natale si torna a Stoccolma…
Mi sono messo alla ricerca di un appartamento, e memore dell’ottima esperienza di due anni fa, ho ricontattato l’ottimo Bed & Breakfast; in meno di una giornata mi aveva già risposto proponendomi un paio di appartamenti in zona Södermalm, già perchè questa volta saremo non una ma due famiglie con bimbi.
Non così solleciti quelli di Bed-and-breakfast: nome simile ma comportamento opposto, in capo a due giorni non si sono degnati di rispondere.
Nonostante la scelta più limitata, B&B ha qualcosa in più, e penso che ritroverà anche quest’anno il suo vecchio cliente.
Racconto del viaggio
Il cykelspåret con il gps
Ho pubblicato su everytrail le tracce gps con alcune fotografie del viaggio in Bohuslän di luglio.
Le tappe sono queste:
- Isole Koster
- Isole Koster 2° giorno
- Strömstad – Tanum
- Tanum – Hamburgsund
- Hamburgsund – Nordens Ark
- Nordens Ark – Lysekil
- Lysekil – Ellös
- Ellös – Almön
- Almön – Kungälv
- Kungälv – Säve
A breve aggiornerò anche il sito “istituzionale” con la descrizione del viaggio.








