Archive for the ‘simulazioni’ Category
Giocare col mondo
Giocare a civilization revolution sull’iphone è meglio di quanto credessi. Lo schermo piccolo non è un impedimento insormontabile grazie anche al fatto che la micro-gestione delle città viene delegata al computer e ci si può concentrare meglio sulla produzione e l’esplorazione.
Gli effetti sonori sono divertenti ed il mondo da gestire, seppure piccolo in confronto a quello che sta sui 24 pollici dell’imac, contiene abbastanza meraviglie per trovarsi a decidere di smettere dopo un turno, e smettere a fatica dopo un paio di ore.
Mi mancava il vecchio civ, forse ci voleva proprio un’interfaccia minuscola e semplificata per sfrondarlo della pesantezza che aveva accumulato negli anni. Ora se solo richiamassero in servizio Elvis…
25 anni fa
Mentre tutti i siti dedicati al mondo Mac festeggiano i 25 anni dalla nascita del primo Macintosh, mi ha colpito un’altra notizia, anch’essa storica ma meno allegra: la chiusura da parte di Microsoft della divisione che si occupa di Flight Simulator.
Nel 1984, non solo Apple produceva il primo Macintosh, non solo il romanzo di Orwell prevedeva un mondo nuovo, ma usciva la versione 2.0 di Flight Simulator, la prima che modestamente ho sperimentato, inizio di una passione virtuale che con alti e bassi mi ha accompagnato in questi venticinque anni.
Che dire, Apple ringiovanisce e mi sembra sempre più destinata al dominio totale globale, mentre Microsoft taglia una delle sue storiche radici, in una mossa che sa di disperazione.
Questa sera, con un mac, giocherò ancora un po’ a FS, in ricordo dei tempi che furono.
La simulazione del volo al museo Caproni
Gita domenicale in una giornata piovosa: cosa c’è di meglio di una piccola rappresentazione per i piccoli sul mondo delle api? Andiamo dunque al museo Caproni dove pensiamo di passare un’oretta istruttiva, ma non abbiamo fatto i conti con chi ha avuto la nostra stessa idea, e più furbo di noi, ha prenotato. Risultato, posti esauriti, e così dobbiamo ripiegare sul museo stesso, che del resto già conoscevamo.
La novità è data dalla mostra sulla simulazione di volo, che inizia al piano terra con dei pezzi storici: le prime “macchine” per simulare le condizioni del volo in modo da verificare se gli aspiranti piloti avevano i requisiti fisici necessari, come ad esempio una campana metallica nella quale entrava il candidato e dalla quale veniva estratta l’aria per simulare un volo in quota, oppure delle “sedie di pilotaggio” con vari gradi di libertà per testare le reazioni alle accelerazioni, e simili strumenti che visti adesso sembrano vagamente oggetti di tortura.
Poi al piano superiore si trovano strumenti più soft, ovvero i software di simulazione moderni: la parte del leone la fa il simulatore microsoft, del quale viene esposta alle pareti una cronistoria delle varie versioni, ma viene menzionata l’esistenza di X-plane e in una vetrinetta ci sono scatole di vecchi programmi (fly ad esempio).
C’è una postazione con megaschermo che simula il volo in deltaplano, con tanto di sedia appesa, seduto sulla quale il pilota virtuale governa il volo per mezzo di un triangolo come nella realtà, poi diversi computer con FS che gira ed un abitacolo di un cessna vero e proprio “collegato” al simulatore.
La folla, mai vista in queste proporzioni al piccolo museo trentino dell’aeronautica, rende impossibile mettere le mani sui comandi, ma ci divertiamo ugualmente ad ammirare, e specialmente a sederci davanti all’ultimo schermo che mostra spezzoni di cartoni animati di soggetto aviatorio.
Uscendo non si può fare a meno di passare dal negozietto; questa volta compero volentieri ai bambini una plasticosa riproduzione degli astronauti e del modulo lunare, e mi sento nostalgico quando spiego loro che quando avevo la loro età quell’astronave esisteva davvero, ed è arrivata sulla luna.
Il miglior programma Microsoft
Non so se la qualità dei programmi di una casa qualsiasi (perché no, anche del monopolista) si distribuisca secondo la classica gaussiana, ma in assenza di prove contrarie bisogna supporre di sì; pertanto non mi stupisce che almeno uno dei tanti orridi prodotti sia ottimo ed insuperabile. Parlo del simulatore di volo, che ad intervalli regolari mi cattura e mi fa passare ore ed ore nel simulmondo.
Approfittando di un pc all’estrema potenza, ovvero il nuovo imac, ho acquistato la nuova versione – chiamata X, come il sistema operativo mac – del venerabile simulatore ed ho iniziato ad aggirarmi nelle lande virtuali.
Il programma è sempre ottimo, ad ogni aggiornamento temo sempre che qualcosa si rovini ma anche questa volta così non è stato: sono state aggiunte le missioni (di cui nessuno sentiva la mancanza) ma il “mondo nella scatola” è sempre bello, enorme e coinvolgente. Non mi importa molto della fedeltà dei modelli di volo o del fotorealismo dei pannelli degli strumenti, preferisco di gran lunga che l’ambiente al di fuori dell’abitacolo sia il più “vero” possibile, e con questi parametri di valutazione flight simulator è di gran lunga preferibile ad xplane.
Insomma, sono ricaduto nel vizio dell’esplorazione da poltrona, ed ammiro il mondo dall’alto del mio fedele beech baron; può darsi anche che finalmente riesca a finire la mia via della seta.
Sempre sconnessi
Dopo una settimana, siamo ancora tagliati fuori dal resto della grande rete, ma grazie ad un secondo vicino (già, perchè il primo è in ferie ed ha spento il modem) posso navigare wireless, anche se la connessione è un po’ debole ed a volte salta.
Sono successe varie altre cose dal lato computer, la principale è che ho saltato il fosso ed ho installato windows “puro” sulla partizione bootcamp del macbook pro. Perchè una pazzia simile? Semplice, un desiderio di ritorno, di fare un giretto ancora col simulatore di volo MS, dopo tutto questo tempo.
Risultato, dopo molte ore per creare un disco di windows non aggiornamento con sp2, lo ho installato con bootcamp ed ora ho la mia bella partizione windows dove ho installato fs, non prima di aver assicurato la sicurezza della macchina con antivirus, antispyware e firewall.
Ho fatto un voletto di prova, e sono stupefatto della grafica, molto meglio del vecchio cassone, che ad onor del vero ha qualche anno di età in più rispetto al macbook pro. Difetti, ovviamente è windows, quindi ore spese con gli antivirus, le configurazioni e l’interfaccia primitiva.
Forse tutto sommato non ne vale la pena, ma ogni tanto mi diverto a “smanettare” e quindi…
Fatti non foste a viver come bruti
E’ questo un periodo in cui riemerge la mia ciclica passione per la cartografia, le mappe ed in senso lato la conoscenza della propria posizione nel cosmo.
Non potendo muovermi più di tanto, ho ripescato dalla naftalina il sempre valido programma di simulazione universale Celestia, ed ho iniziato qualche viaggetto virtuale.
Sto scaricando le texture superdettagliate del pianeta, anche se sono belle pesanti penso che il macbook le saprà gestire senza patemi.
Un altro programmino da provare è Stellarium, un planetario dall’interfaccia decisamente accattivante, con la possibilità di vedere le costellazioni in formato “artistico” e di immergersi in un paesaggio variabile (alberi, città, mare…).
Riprende il viaggio virtuale
Ho ordinato i 7 dvd, 60 giga che non so dove metterò, dello scenario mondiale di x-plane.
Ho iniziato un viaggio virtuale con un piccolo cessna ed ho iniziato un altro blog dove posterò i resoconti delle tappe.
Non so quanto durerà, ma l’altro viaggio era durato abbastanza e conto di finirlo prima o poi.
L’insana passione della simulazione
Ci sto ricascando.
Dopo essere passato al mac circa un anno fa non ho più volato sul computer come ero solito fare con flight simulator; ora mi è ripresa l’insana voglia – che è del tutto anomala, dato che non sento lo stesso desiderio nella realtà, ma solo nella simulazione al computer – ed ho comperato xplane ed un joystick con cavetto usb, in sostituzione del vecchio non collegabile al mac.
Il programma è notevole, e sul macbook intel gira con una velocità spaventosa, il modello di volo è sicuramente più realistico rispetto a fs (anche se non avendo mai pilotato nella realtà è solo una supposizione basata sul modo di simulare dei due programmi); è configurabile in modo estremo, sono riuscito con poca fatica ad avere la vista principale sul cinema display da 23 pollici e la mappa sullo schermo del portatile.
Ha anche i difetti legati al suo essere un simulatore per gente che cerca appunto una fedele riproduzione del modello di volo, e non tanto del mondo intorno, come invece piace a me. Quindi gli aeroporti sono vuoti, immagino per non sottrarre risorse nella fase delicata dell’atterraggio, gli aerei intorno pochi e non decollano nè atterrano, lo scenario non ha “monumenti” veri tipo la statua della libertà, ma un insieme indefinito per quanto enorme di edifici.
Il terreno è fedelissimo ma, nella mia versione, limitato al continente americano, dovrei comperare la versione da sei dvd che contiene tutto il mondo per avere anche l’Europa.
Per ora mi piace, poi non so se non resisterò e comprerò la nuova versione di fs, senz’altro più ludica, ed installerò con l’occasione windows sul mac.





