Archive for the ‘iphone’ Category
Solo un test 2.0
Solo un test per provare wordpress 2.0 per l’iPhone, che ho appena installato.
Non ci sono esaltanti novità e questo mi esalta, la scrittura con la mini tastiera è sufficientemente fluida, sembra che anche nei prossimi viaggi potrò aggiornare il mondo delle novità.
Inutile volere il web intero in uno schermo da tre pollici, basta vedere le righe che si stanno scrivendo, e tanto mi consente questa piccola applicazione, quindi tutto bene.
Vita da pusher
Non ho mai avuto necessità di disporre delle email con immediatezza, tanto meno sul telefonino, per il quale mi sembra già un’ottima cosa poter avere le email, senza doverle per forza ricevere in pochi secondi dalla trasmissione.
Ho visto ora con ritardo che gmail fornisce, o meglio supporta come dicono gli informatici che snobbano l’italiano, il servizio di push sull’iphone.
La mia indole di smanettone mi ha dapprima portato a considerare l’esperimento, ma la parte più saggia di me ha prevalso e così ho desistito: ho già verificato che abilitare il push sull’iphone mangia la batteria in misura elevatissima; tempo fa avevo voluto provare la ricerca del telefonino tramite mobile me, ed in effetti funzionava a meraviglia, se non che avere il push inserito consumava la batteria in una giornata, contro le due-tre che si riescono a raggiungere disabilitandolo.
Quindi niente mail a spintoni, almeno finchè qualcuno non trova il modo di mantenere l’energia del dispositivo a livelli accettabili. Siamo già troppo spinti a fare le cose in fretta, almeno le mail lasciamole arrivare con la loro cadenza – mi sembra anzi di ricordare che un tempo le mail arrivavano scritte su fogli di carta, ed impiegavano giorni o settimane, quindi un’ora di ritardo tra la spedizione e l’arrivo penso sia ancora accettabile.
Il furto in roaming
Ho fatto una rapida ricerca sulle tariffe per l’accesso ad Internet con l’iPhone all’estero, in vista del viaggio in Fionia ormai alle porte.
Da quello che ho capito, ma la chiarezza non è il forte del sito Vodafone, con una spesa di 15 euro posso scaricare ben 10 mega nell’arco di una settimana.
Dato che in Italia spendo tre euro alla settimana per scaricare 500 mega, deduco che varcando il confine il prezzo del megabyte cresce di duecentocinquanta volte.
Non conosco un’altra merce che aumenti di prezzo tanto rapidamente spostandosi di così poco!
Non vedo nemmeno quali ragioni, al di là di accordi di cartello, giustifichino simili ruberie; l’Europa unita non mette ancora becco per sanzionare questi comportamenti, si limita ad imporre una riduzione del prezzo degli SMS, ed è curioso che le compagnie telefoniche si siano adeguate a questa riduzione senza un lamento, ben sapendo di averla scampata a buon mercato…
Così me ne andrò in Danimarca disattivando il roaming dati, sperando di trovare wifi il più possibile e sempre più disilluso sulle virtù autoregolatrici del mercato.
Internet a guinzaglio
Un’interessante caratteristica del nuovo sistema operativo 3.0 è la possibilità del tethering, ovvero di collegare il telefonino ad un computer e per mezzo di questo accedere ad internet.
Ho sperimentato questa possibilità nella casa di (semi)montagna che ci ospita per l’estate, posta in una valle dove la sagacia dei fornitori telefonici non è ancora giunta per portare un’ADSL, ed i risultati sono di due ordini:
- La parte tecnica relativa al collegamento tra l’iphone ed il vecchio mac mini funziona senza alcun problema, i due apparecchi si vedono subito ed il dialogo funziona.
- La parte telefonica lascia molto a desiderare, il collegamento è troppo lento per essere utile, al di là di sincronizzare con mobileme o di leggere la posta, anche la semplice apertura di pagine internet è penosamente lenta.
Conclusione: bene ad Apple che ci ha dato un piccolo spunto in più nel telefonino, male a tutti gli operatori che lasciano ancora al buio tante zone d’Italia
Geocaching con l’iphone 2.0
Ho sperimentato la versione 2.0 del software di geocaching di Groundspeak, che finalmente ha risolto la mancanza più evidente, quella di una mappa con la quale orientarsi nella ricerca dei tesori.
Ora la mappa c’è, tratta da openstreetmap in due versioni, stradale e con curve di livello, e c’è anche la possibilitá di registrare degli appunti che possono essere poi rivisti con calma accedendo al proprio account sul sito.
L’introduzione della mappa rende il software finalmente completo, tanto che nelle mie prove ho abbandonato il fido garmin etrex per usare solo il gps dell’iphone, senza sentire il bisogno di uno strumento dedicato.
Il fatto è che il piccolo computer apple è di suo estremamente versatile – come tutti i migliori computer, e con un programma ben fatto diventa uno strumento specializzato, che migliora ad ogni aggiornamento del software.
Ora, se solo mettessero in quel telefono un obiettivo degno di questo nome, potrei ridurre il peso del bagaglio di un altro po’…
A che serve l’iPhone
Dopo più di cinque mesi di utilizzo, mi azzardo ad esporre una teoria sulle modalità d’uso del più piccolo computer costruito da Apple.
Telefono: non è fondamentale. Non ho riscontrato nè aumento nè diminuzione dell’uso rispetto al telefonino che avevo prima.
Musica: è fondamentale, ma di nuovo non c’è nè aumento nè diminuzione dell’uso rispetto agli ipod che avevo prima.
Foto: la fotocamera è pessima, non c’è niente da fare, non va al di là di un uso di emergenza, quando proprio si vuole avere un ricordo in mancanza di una macchina fotografica; sono contento che non abbiano implementato la capacità di registrare i video, perchè sarebbero stati di certo una cosa indegna.
Internet: sapere di avere la grande rete in tasca dà un senso di sicurezza; l’uso effettivo magari non è elevatissimo, dato che spesso ho a disposizione uno schermo grande per navigare, e non devo quindi usare il piccolo iphone, tuttavia la sensazione psicologica di connessione è almeno pari a quella di collegamento voce che abbiamo tutti ormai da qualche anno, da quando hanno inventato i telefonini. Il collegamento permanente in mobilità è senza dubbio un passo dal quale non si torna più indietro, un po’ come il collegamento flat a casa.
GPS: funziona molto bene, veloce e preciso nell’acquisizione, e ci sono anche alcuni bei programmini che sfruttano in modo intelligente la possibilità di conoscere la propria posizione, cito solo around me e geocaching.
Programmi, anzi applicazioni: sembra che la grande scelta dell’App store si stia configurando come un grande bazar di giochini da poco prezzo e di scarsa longevità.
Attualmente ho sul computer 82 applicazioni, e ne uso con regolarità forse meno di cinque oltre a quelle di base come mail, safari e calendario – qualche altro nome a caso, google earth, accuweather, x-plane. Almeno per il sottoscritto non è quindi ancora nata la killer application.
Dunque, serve a qualcosa l’iPhone oltre che a possedere un oggetto di design? Direi di sì, serve soprattutto ad avere potenzialità, a tenere in tasca un computer che ha poco da invidiare ad un portatile, e con il quale quarant’anni fa magari sarebbero andati sulla luna, invece che usarlo come spada laser. Oggi si usa invece in mille altri modi, segno dei tempi ma segno anche della versatilità dello strumento che ha ancora molto spazio per crescere e stupirci.
La mela e la voda
La mela innova, stupisce, supera se stessa, fa poca pubblicità perchè non ne ha bisogno, e quella poca è sempre ironica e ben calibrata.
La voda spara nel mucchio, vende anche l’iphone ma non sa che è un computer e così lascia che la rete vada alla malora, tanto finchè l’utente riesce a telefonare chissenefrega del collegamento internet, internet è un accessorio del telefono come un giochino, e non la ragion d’essere del computer portatile.
La mela ha un sito che è un manuale di chiarezza, la voda ha un sito cervellotico e labirintico, ma in compenso è pieno di bellone sorridenti, e la sua pubblicità te le vende a buon mercato.
Panoramiche con l’iPhone
Come proposito per il nuovo anno ho in mente di esplorare la fotografia panoramica; ho in mente di comperare un obiettivo supergrandangolare, se non addirittura un fish-eye, ed iniziare con qualche esperimento.
Siti come panoguide possono servire ad imparare le basi, poi si tratta di seguire degli ottimi esempi che si trovano in rete. Mi sono anche iscritto (forse un po’ troppo prematuramente) a 360 cities, e prima o poi dovrò anche inserire qualche foto mia.
Non potendo ancora produrre dei panorami sferici, mi accontento di un piccolo programmino per l’iPhone, Pano, che consente la realizzazione di panorami e rende un po’ più utile la pessima fotocamera dell’eccellente telefonino.
I programmatori di Pano sono anche molto solleciti nel rispondere alle email: ho chiesto se potevano far sì che il programma scrivesse i dati exif nei file creati, cosa che ora non fa, e mi hanno risposto che Apple non permette queste manipolazioni (mah!)
Qui sotto una breve panoramica di capodanno:
Seadragon mobile
Era da molto tempo che non rimanevo piacevolmente colpito da un prodotto Microsoft, più o meno da quando in una demo di windows 95 avevo ammirato stupefatto un aggiornamento semiautomatico dell’ora legale.
Ora ho installato sull’iPhone un programmino che si chiama Seadragon ed offre un’incredibile fluidità nell’esplorazione di immagini di grandi o grandissime dimensioni.
E’ da provare per credere, la velocissima interfaccia di esplorazione delle foto e delle immagini dell’iPhone sembra già una cosa del passato: in Seadragon il ridimensionamento e lo spostamento nelle mega-foto è praticamente istantaneo, e, ripeto, possiede una fluidità inarrivabile.
Sembra quasi un contrappasso, che una compagnia così elefantiaca e monolitica come la Microsoft riesca a produrre uno strumento tanto fulmineo ed affascinante; evidentemente non tutto è congelato, là dentro, e sono contento di poter parlare bene per una volta del vecchio monopolista.
l’iPhone dei piccoli
Sono forse uno sconsiderato, ma non mi spavento nel prestare il prezioso iPhone ai miei bambini (6 e 3 anni); il rischio di danneggiamenti non mi sembra terribilmente superiore a quello che corro io stesso, e penso che maneggiare strumenti avanzati in tenera età sia utile allo sviluppo dell’infante.
Ma cosa piace di questo piccolo computer? Qualche gioco interessante che ho installato:
- Koi pond, un simulatore di laghetto con pesci che si possono spaventare e nutrire
- Mandelbrot, che in realtà è un ottimo visualizzatore dell’insieme omonimo, ai bambini piace come esplorazione della coccinella
- Motion X Dice, un simulatore di dadi molto realistico, è bello perchè si può cambiare sia il tavolo su cui rotolano i dadi che l’aspetto dei cubi
- non può poi mancare la spada laser dei cavalieri jedi.
- e nemmeno, vista la stagione, l’albero di Natale.
Un altro gioco divertente è fare fotografie con la piccola fotocamera, magari tentando di imparare qualcosa di concetti come soggetto a fuoco, distanza di ripresa e luce necessaria.
Ho imparato esaminando un centinaio di foto della piccola Costanza che non c’è modo di cancellare da computer il rullino dell’iphone, ma bisogna eliminare una alla volta le fotografie sul telefono. Altro che mancanza degli MMS, questo è un baco pazzesco!
Come si dice in questi casi, speriamo negli aggiornamenti.





