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Archive for the ‘gps’ Category

le gite in Google Earth

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Un piccolo strumento utile all’escursionista moderno è un gps logger, ormai se ne trovano a poco prezzo ed io ne ho uno già da più di un anno che uso principalmente per georeferenziare le fotografie, ma anche per tenere traccia della strada percorsa.

Ora che i bimbi crescono, si può lentamente iniziare a fare qualche gita in montagna, iniziando dalle cose più facili, e domenica siamo stati alla Bocca di Saval, dislivello breve e molti fiori da ammirare, oltre ad una cache proprio sul posto.

Oggi ho fatto qualche esperimento per riportare il percorso su google earth, ed intanto qui ho messo il file kml, che se uno vuole si scarica ed esamina.

Non contento, grazie al plugin che recentemente google ha messo a disposizione, ho creato una pagina apposita, in modo che non serva nemmeno far partire google earth (certo che però occorre avere il plugin nel browser).

Mi piacerebbe anche provare ad inserire qui il plugin, ma dubito sia possibile:

Written by erling

15 Luglio 2009 alle 21:35

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Statistiche del geocaching

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Il geocaching è uno sport che mi ispira molto; non solo me del resto, visto che all’ultimo sguardo il sito di riferimento vantava quasi novantamila cacciatori registrati.

Al di là della bellezza intrinseca del gioco, il cui funzionamento viene spiegato molto bene dall’articolo di wikipedia cui ho fatto riferimento sopra, mi ha incuriosito la presenza di alcuni aspetti diciamo di contorno, testimonianza della popolarità del geocaching.

Ad esempio, un posto come cacherstats, dove sono elencati quasi sessantamila cacciatori che hanno al loro attivo almeno 200 cache scoperte; si tratta di un’indagine indiretta, attuata controllando alcune cache a campione e ricavando da lì i profili.

Si può dedurre, intanto che due terzi degli utenti registrati su geocaching.com sono cacciatori molto attivi (io ho ancora una lunga strada da fare prima di arrivare a duecento), poi che esistono persone che hanno fatto una professione di questo hobby, non può essere diversamente per poter trovare 1000 cache in meno di un mese, quindi di riflesso esistono sponsor attivi ed interessati a promuovere i loro apparecchi gps mostrandone il lato divertente oltre che quello utile.

Interessante è anche che diecimila persone (quasi il 12% degli utenti registrati) hanno al loro attivo almeno mille cache. Mille cache, vi garantisco, è un grande numero, significa che la passione occupa non solo i fine settimana ma che ad esempio si progettano le vacanze in funzione del geocaching.

Per aiutare tutta questa gente, oltre a vari negozi che forniscono gli accessori dovuti, ci sono anche dei programmi per gestire da computer le statistiche e le prossime mete, ne ho trovati almeno due: gsak e GCStatistic per mac, oltre ad un sito che fornisce le statistiche online.

Il nostro sport mi sembra quindi in ottima salute. Da un punto di vista personale, non avendo speranza di raggiungere grandi numeri nè tantomeno di fare una professione di questo hobby, devo puntare alla qualità dei ritrovamenti, e finora direi che sono stati tutti soddisfacenti.

Profile for kebnekaise

Written by erling

6 Giugno 2009 alle 7:59

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Geocaching con l’iphone 2.0

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Ho sperimentato la versione 2.0 del software di geocaching di Groundspeak, che finalmente ha risolto la mancanza più evidente, quella di una mappa con la quale orientarsi nella ricerca dei tesori.

Ora la mappa c’è, tratta da openstreetmap in due versioni, stradale e con curve di livello, e c’è anche la possibilitá di registrare degli appunti che possono essere poi rivisti con calma accedendo al proprio account sul sito.

L’introduzione della mappa rende il software finalmente completo, tanto che nelle mie prove ho abbandonato il fido garmin etrex per usare solo il gps dell’iphone, senza sentire il bisogno di uno strumento dedicato.

Il fatto è che il piccolo computer apple è di suo estremamente versatile – come tutti i migliori computer, e con un programma ben fatto diventa uno strumento specializzato, che migliora ad ogni aggiornamento del software.

Ora, se solo mettessero in quel telefono un obiettivo degno di questo nome, potrei ridurre il peso del bagaglio di un altro po’…

Written by erling

6 Aprile 2009 alle 21:29

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Come georeferenziare vecchie foto

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Ho scritto l’altro giorno che il nuovo iPhoto può servire a referenziare vecchie foto in modo comodo; il problema tuttavia è che non c’è modo dall’interno del programma di aggiornare i dati exif sulla fotografia originale, ma occorre eventualmente esportare una nuova versione dell’immagine.

Mi sono messo quindi d’impegno ed ho tentato di appiccicare i dati geografici a foto vecchie di più di vent’anni, che avevano come unico riferimento i miei ricordi e delle piccole note sul bordo delle diapositive.

Allo scopo ho impiegato houdahgeo, inserendo le coordinate a mano a mano che le recuperavo con l’ausilio di google earth; trattandosi di foto di un viaggio in bicicletta, le tappe di arrivo/partenza erano abbastanza definite e relativamente semplici da ricostruire, non così le fotografie di luoghi intermedi, ma per questi quantomeno un’interpolazione abbastanza fedele sono riuscito ad ottenerla.

Per coordinare meglio le coordinate, ho creato nel processo una mappa su google maps, ovvero questa [edit: wordpress non permette di far vedere la mappa inserita, quindi nisba]

Preso dall’entusiasmo, ho anche creato un file kml con le foto, e lo ho messo in dropbox, esattamente qui; non è divertente la neogeografia?

Scherzi a parte, con tutta la facilità e la bellezza di iPhoto, credo sia indispensabile salvare i propri dati in un formato aperto e facile da mantenere e revisionare anche a distanza di anni; purtroppo con le foto manipolate dal programma apple non si sa bene dove siano salvate e in che formato siano salvate. Molto meglio quindi prima fare le revisioni e georeferenziare i file jpg o raw, e poi farle ingerire a iPhoto che ce le mostrerà in modo incomparabile.

Written by erling

9 Febbraio 2009 alle 23:18

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iPhoto ‘09, il geotagging per tutti

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L’altro giorno avevo leggermente snobbato la funzione luoghi del nuovo iphoto, definendola una curiosità non molto utile per gli utenti scafati come il sottoscritto che geotaggano da una vita usando programmi più professionali come lightroom.

Tuttavia, dopo qualche giorno di utilizzo, mi ritrovo meno prevenuto e comincio a sospettare un’utilità della nuova funzione anche per gente geo-raffinata.

Il fatto è che soltanto le ultime fotografie sono trattate come si deve, dal punto di vista della georeferenziazione: fino a pochi anni fa, non esisteva proprio la strumentazione adatta. Di conseguenza, la maggioranza delle foto della mia fototeca non ha il riferimento gps.

IPhoto 09 rende il lavoro di georeferenziazione piuttosto facile e veloce, e consente di esportare un jpg con i dati exif della posizione ben composti. Il massimo sarebbe poter aggiornare direttamente l’originale, ma non mi sembra che sia possibile.

In più, la vista mappa è veramente di effetto, con le spille rosse che indicano i posti visitati: un sogno di bambino divenuto realtà, dopo tanti anni.

Insomma, sto mettendo mano alle vecchie immagini, ed aggiorno luoghi e ricordi.

Pollice verso invece per la funzione di riconoscimento volti: anche quando indovina, l’utilità di questo strumento è del tutto opinabile.

mappa

Ah, dimenticavo, non mancano i bachi: le isole Svalbard non sono visibili nella mappa, anche una volta referenziate a dovere; probabilmente a nord di una certa latitudine i riferimenti non vengono gestiti a dovere

Written by erling

7 Febbraio 2009 alle 23:08

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Everytrail su Google earth

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Arrivo un po’ tardi su questa, ma da un po’ si possono vedere su google earth le tracce salvate su everytrail, basta abilitare il layer in livelli\galleria.

I tracciati vengono segnalati da un’iconcina accanto al luogo di partenza, poi cliccando si può far partire la vista animata con tanto di fotografie; per credere, provare dalle parti del Bohuslän.

Written by erling

20 Dicembre 2008 alle 0:24

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geocaching: iPhone contro Etrex

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Forse non è molto corretto paragonare uno strumento appena uscito sul mercato con uno non più in produzione ed apparso qualche anno fa, ma in fin dei conti il garmin è solo ed interamente un gps, specificamente progettato per lo scopo di “trovare la strada”, mentre l’iphone è un computer multiuso che ha anche una funzionalità gps.

Oggi, durante una gita a Bolzano, ho provato a cercare una cache con l’aiuto dei due apparecchi: tra le vie e le piazze cittadine la visuale del cielo non era delle migliori, ma non mi aspettavo che l’etrex non riuscisse nemmeno ad agganciare i satelliti, mentre l’iphone, sia pure con qualche perdita di segnale di tanto in tanto, si è dimostrato veloce e preciso nell’acquisire la posizione.

La ricerca della cache con l’iPhone però non è molto amichevole, e qui si vede la mancanza di un’interfaccia dedicata al geocaching. Il programma della Groundspeak è utile per farsi un’idea dei tesori nascosti attorno, e per scegliere quello da cercare, ma la fase della ricerca secondo me non è ben implementata: avere soltanto una bussola disegnata non aiuta molto quando si è vicini alla meta, e magari il segnale non è del tutto preciso – si rischia di vedere l’ago della bussola che salta qua e là. Molto meglio sarebbe una piccola mappa che dà un riferimento migliore.

Fortunatamente è possibile vedere la destinazione sulla mappa standard di google del piccolo computer: in una città vedere la posizione della cache in rapporto alle vie è molto utile. Tuttavia passare dal programma gps alla mappa e ritorno è abbastanza scomodo.

Il verdetto provvisorio: se l’etrex funziona, come non ha fatto oggi, la maneggevolezza e le schermate dedicate sono punti di vantaggio rispetto all’iPhone; inoltre l’apparecchio garmin è robusto e costruito apposta per un uso senza troppi riguardi sul campo, mentre il telefono Apple, che dicono comunque robusto, ha l’aria scivolosa e fragile. Insomma in una giungla porterei di certo il garmin.

L’iPhone tuttavia funziona bene, e si possono certamente trovare i tesori del geocaching, basterebbe forse migliorare l’applicazione dedicata, o inventarne una migliore.

Ah, dimenticavo: la cache non l’ho trovata nonostante i (o a causa dei) due strumenti.

Written by erling

9 Novembre 2008 alle 23:20

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Ancora il gps in lightroom

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Un altro plugin molto ben congegnato di Jeffrey Friedl: questa volta si tratta di un sistema per aggiungere la posizione gps alle foto del catalogo di lightroom.

Dato che lightroom non permette di scrivere direttamente le informazioni gps nelle immagini, l’autore ha creato dei campi nel database del catalogo che contengono quelli che chiama dati ombra; quando le foto vengono esportate, si può far sì che questi dati ombra vengano trasferiti nei campi exif relativi alla posizione gps, in modo da avere delle foto jpg con la posizione nei metadati.

Si tratta quindi di un trucco per superare le limitazioni del programma, dato che appunto non vengono modificati i veri dati exif della fotografia, a parte nel momento dell’esportazione, tuttavia è un sistema che funziona senza problemi.

La geocodifica è veloce ed efficiente: si possono specificare manualmente le coordinate di ogni immagine, oppure si può caricare un file .gpx con la traccia registrata dal gps, ed il punto registrato dal gps nel momento dello scatto della fotografia viene associato all’immagine.

Il plugin ha una data di scadenza di 10 giorni, il che significa che gli aggiornamenti sono frequenti: c’è spazio per aggiunte e migliorie, ma già adesso mi sembra quasi pronto per rimpiazzare houdahgeo, che è il programma che utilizzo di solito.

Written by erling

1 Novembre 2008 alle 12:06

Pubblicato in gps, lightroom

Il gps in lightroom

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Non è un mistero che lightroom non sia particolarmente versato nella gestione dei dati geografici: il massimo che sa fare è di mostrare le coordinate nella colonna dei metadati, e di far partire una mappa di google cliccando sulla freccina accanto alla posizione.

Fortunatamente esiste gente talentuosa che sa migliorare le limitazioni del programma adobe, come Jeffrey Friedl che sembra un ottimo fotografo ed un eccellente programmatore. Ho scaricato appena adesso il suo plugin per la ricerca tra le foto geotaggate di quelle più vicine; concettualmente semplice, ma la realizzazione sospetto sia complessa, in ogni caso esegue alla perfezione il suo compito, e mostra la via ad adobe (dello stesso autore, un ottimo plugin per esportare su flickr le foto).

Written by erling

20 Ottobre 2008 alle 22:43

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I tesori vicino a casa

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Se non fosse per il geocaching, mai avremmo visto posti come questo, a poca distanza da casa ma abbastanza impervi e sconosciuti per cui di solito uno non pensa di dedicarvi una gita, e invece…

Written by erling

22 Settembre 2008 alle 22:08

Pubblicato in foto, gps

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