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Archive for the ‘gite’ Category

le gite in Google Earth

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Un piccolo strumento utile all’escursionista moderno è un gps logger, ormai se ne trovano a poco prezzo ed io ne ho uno già da più di un anno che uso principalmente per georeferenziare le fotografie, ma anche per tenere traccia della strada percorsa.

Ora che i bimbi crescono, si può lentamente iniziare a fare qualche gita in montagna, iniziando dalle cose più facili, e domenica siamo stati alla Bocca di Saval, dislivello breve e molti fiori da ammirare, oltre ad una cache proprio sul posto.

Oggi ho fatto qualche esperimento per riportare il percorso su google earth, ed intanto qui ho messo il file kml, che se uno vuole si scarica ed esamina.

Non contento, grazie al plugin che recentemente google ha messo a disposizione, ho creato una pagina apposita, in modo che non serva nemmeno far partire google earth (certo che però occorre avere il plugin nel browser).

Mi piacerebbe anche provare ad inserire qui il plugin, ma dubito sia possibile:

Written by erling

15 Luglio 2009 alle 21:35

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Prima volta sulla ciclabile

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Tre giorni liberi, tre giornate di sole dopo un lungo aprile freddo e piovoso.

Non solo a noi è venuta l’idea di fare un giro in bici sul lago, e la corta ciclabile tra Torbole ed Arco è stata invasa da ciclisti di ogni tipo; per noi era la prima gita nella nuova configurazione, con il non più piccolo Marco sulla sua bicicletta, per la prima volta autonomo a percorrere la quindicina di chilometri tra andata e ritorno.

Io tiravo il vecchio carrellino con la piccola che ancora non pedala, godendosi l’intero spazio per sè.

Tutto è andato bene, la stagione sembra promettente, e forse riusciremo a mantenere questa configurazione anche per il viaggio in Danimarca che stiamo progettando.

Written by erling

3 Maggio 2009 alle 16:55

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La neve ed i bambini

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Mi stupisce sempre come una bella nevicata come quella di ieri renda di colpo il mondo molto più affascinante.

I bambini sono subito entusiasti, gli adulti ritornano bambini, ed anche se qui in città oggi piove non ci scoraggiamo, ci attrezziamo e saliamo sulla montagna fino a quando la pioggia si trasforma in neve, una bella nevicata fitta e pesante; allora ci fermiamo, scendiamo dal fuoristrada della zia (che finalmente serve al suo vero scopo) e ci addentriamo in un misterioso sentiero nel bosco, avanzando a fatica nella coltre bianca.

Facciamo poche decine di metri in quel mondo misterioso, in realtà poco distanti dalla strada, e troviamo un parco giochi, e ne sfruttiamo le discese per slittare.

Tre ore di immersione nella natura, l’inverno promette bene.

nella neve

Written by erling

30 Novembre 2008 alle 19:25

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La quasi ciclabile della val di Ledro

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Un paio di giorni fa, leggendo la cronaca locale, abbiamo appreso dell’inaugurazione della ciclabile della val di Ledro, che porta da Molina di Ledro fino al laghetto di Ampola.

Ottimo, ci siamo detti, ed oggi abbiamo caricato biciclette e carrellino in auto dirigendoci verso Molina, decisi a percorrere la nuova ciclabile. Abbiamo subito scoperto che la segnaletica non è ancora posizionata, e chiedendo in giro ci hanno consigliato di prendere la strada che segue il lago sul lato sinistro (guardando da Molina verso Pieve di Ledro), dove sicuramente una pista esiste già da qualche tempo, visto che di quella nuova non si sa ancora molto.

Così abbiamo fatto, ed abbiamo scoperto delle zone estremamente interessanti, come sempre percorrendo le strade in bicicletta, trovando anche qua e là dei segni della nuova pista ciclabile.

Arrivati poi al biotopo del lago d’Ampola la pista si interrompe bruscamente sulla riva del torrente, ma rientrando sulla strada principale abbiamo potuto visitare l’area protetta, veramente notevole e colpevolmente mai vista prima, ma anche qui solo con la bicicletta si ha l’occasione ed il tempo di trovare queste piccole perle.

Rientrando abbiamo tentato di seguire l’altro lato del lago, e lì abbiamo visto i lavori in corso per la ciclabile, che ad oggi non è certo agibile e probabilmente non lo sarà per qualche mese ancora.

Dunque la zona è magnifica, ed in automobile si perde una buona parte del bello; la ciclabile esiste ancora soltanto in parte, e la prematura inaugurazione si spiega soltanto considerando che a breve ci saranno le elezioni provinciali.

Written by erling

23 Agosto 2008 alle 17:06

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La simulazione del volo al museo Caproni

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Gita domenicale in una giornata piovosa: cosa c’è di meglio di una piccola rappresentazione per i piccoli sul mondo delle api? Andiamo dunque al museo Caproni dove pensiamo di passare un’oretta istruttiva, ma non abbiamo fatto i conti con chi ha avuto la nostra stessa idea, e più furbo di noi, ha prenotato. Risultato, posti esauriti, e così dobbiamo ripiegare sul museo stesso, che del resto già conoscevamo.

La novità è data dalla mostra sulla simulazione di volo, che inizia al piano terra con dei pezzi storici: le prime “macchine” per simulare le condizioni del volo in modo da verificare se gli aspiranti piloti avevano i requisiti fisici necessari, come ad esempio una campana metallica nella quale entrava il candidato e dalla quale veniva estratta l’aria per simulare un volo in quota, oppure delle “sedie di pilotaggio” con vari gradi di libertà per testare le reazioni alle accelerazioni, e simili strumenti che visti adesso sembrano vagamente oggetti di tortura.

Poi al piano superiore si trovano strumenti più soft, ovvero i software di simulazione moderni: la parte del leone la fa il simulatore microsoft, del quale viene esposta alle pareti una cronistoria delle varie versioni, ma viene menzionata l’esistenza di X-plane e in una vetrinetta ci sono scatole di vecchi programmi (fly ad esempio).

C’è una postazione con megaschermo che simula il volo in deltaplano, con tanto di sedia appesa, seduto sulla quale il pilota virtuale governa il volo per mezzo di un triangolo come nella realtà, poi diversi computer con FS che gira ed un abitacolo di un cessna vero e proprio “collegato” al simulatore.

La folla, mai vista in queste proporzioni al piccolo museo trentino dell’aeronautica, rende impossibile mettere le mani sui comandi, ma ci divertiamo ugualmente ad ammirare, e specialmente a sederci davanti all’ultimo schermo che mostra spezzoni di cartoni animati di soggetto aviatorio.

Uscendo non si può fare a meno di passare dal negozietto; questa volta compero volentieri ai bambini una plasticosa riproduzione degli astronauti e del modulo lunare, e mi sento nostalgico quando spiego loro che quando avevo la loro età quell’astronave esisteva davvero, ed è arrivata sulla luna.

Written by erling

19 Maggio 2008 alle 22:11

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Sport utili

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Lo sport dove sei tu il motore di ricerca” è un azzeccato slogan per il geocaching, e nel caso della mia ultima ricerca del tesoro si è rivelato anche aderente al vero.
La prima nevicata dell’anno è stata purtroppo rovinata dalla pioggia caduta a poche ore di distanza e fino a quote di circa mille metri, ma la giornata di domenica non si poteva lasciar passare senza uscire a calpestare il manto bianco, così dopo una rapida ricerca di una meta adatta ci siamo portati al lago di Cei, abbiamo pranzato al locale ristorante in mezzo ad una nebbia che impediva la vista di alcunchè, e siamo usciti poi quando il tempo stava migliorando.
Ci siamo diretti verso la chiesetta romanica di San Martino, che sta in cima ad un colle raggiungibile a piedi mediante un sentiero tra gli alberi. Soltanto una persona era passata prima di noi lasciando le impronte sulla neve, e dopo una breve salita ci siamo ritrovati su una spianata accanto alla piccola costruzione in pietra.

DSC_7262.jpg

Mentre i bimbi si rotolavano nella neve, sono andato alla ricerca della cache, ed in breve tempo ho ritrovato il piccolo tesoro, scambiando un paio di regalini con due pupazzetti che avevo opportunamente portato.
La giornata non permetteva sport più agonistici (spero il prossimo fine settimana di riprendere il fondo) ma anche questo sport di movimento e deduzione ci ha permesso di scoprire un luogo suggestivo e pochissimo frequentato.

Written by erling

8 Gennaio 2008 alle 22:15

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Artesella

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Una domenica novembrina con un clima non ancora freddo ispira ad uscire di casa, e la meta del giorno è presto scelta, vicina ma mai ancora visitata: la val di Sella poco sopra Borgo Valsugana con la sua ormai famosa collezione di opere d’arte create nella natura, artesella appunto.

Diversi visitatori, ma certo meno che in estate, ed un paesaggio naturale ancora piuttosto intatto e poco abitato, poi passeggiando lungo il sentiero si nota qualche forma innaturale creata con materiali invece naturalissimi: spirali, linee rette spezzate, cubi, il tutto fatto di legno e rami.

Per finire, la cattedrale vegetale, nome leggermente pomposo per descrivere un esperimento artistico di coltivazione arborea, che nelle intenzioni e tra una ventina d’anni diventerà una struttura naturale ma con un piccolo aiuto umano.

Diverse foto, bambini saltellanti nel bosco, per finire un pranzetto in un locale rimasto fermo a trent’anni fa, insomma il nuovo vicino a casa.

DSC_6796.jpg

Written by erling

12 Novembre 2007 alle 21:48

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Un’idea rinfrescante

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Gita a Bressanone oggi, un giorno di vacanza per tutta la famiglia e tuffo collettivo all’acquarena, moderna struttura natatoria con abbondante spazio per i bambini; il venerdì lavorativo ci ha permesso di trovare poca gente, e di goderci le piscine a temperatura più che confortevole, per la gioia dei piccoli che hanno continuato per un paio d’ore a salire ed a scendere dallo scivolo ed a seguire i ruscelletti che scorrono tra una vasca e l’altra, mentre noi a turno ci godevamo la vasca salina a 35° con passaggio all’esterno o l’idromassaggio completamente a disposizione. Pranzo all’annesso ristorante tailandese, e ritorno con tappa a Bolzano per visitare la fiera delle zucche in piazza Walther.
Ogni tanto serve un piccolo stacco, e scegliendo con cura il luogo ed il momento si ottiene un buon risultato. Certo che ogni volta che andiamo in Alto Adige non possiamo fare a meno di domandarci perchè da noi, a pochi chilometri di distanza, non si riesca ad ammodernare le strutture cittadine in un modo paragonabile – e sì che di soldi ne girano anche qui.

Written by erling

12 Ottobre 2007 alle 17:26

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In Rendena in bicicletta

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La ciclabile della val Rendena per un ciclista mediamente allenato non presenta difficoltà: le uniche salitelle degne di nota si trovano all’inizio, nel tratto tra Villa Rendena e Pelugo, e sono facilmente superabili.
Non così per chi trascina il carrellino portabimbi con due pargoli a bordo, e non è nemmeno mediamente allenato; in due o tre occasioni non ho potuto far altro che invitare i suddetti pargoli a scendere ed a camminarmi vicino mentre spingevo la bici con il traino.
A parte questi piccoli inconvenienti però il percorso è estremamente godibile, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello più familiare: non si contano gli spazi attrezzati che si incontrano, con parchi giochi di ogni tipo, a partire dal bicigrill di Vigo Rendena fino al parco dei divertimenti di Pinzolo, con giostrine e tappetoni elastici.
Tutto bene dunque e grande soddisfazione, a parte l’intoppo fastidioso di una foratura che ci ha fatto perdere molto tempo, dapprima in una riparazione che ha resistito ben poco, poi in una puntata a Pinzolo per acquistare una nuova camera d’aria, complessivamente una decina di chilometri che ho fatto con l’altra bici (scarica) mentre la consorte attendeva in uno dei tanti magnifici parchi, con tanto di fontana/piscinetta naturale e bagno dei piccoli.
In tutto, tra andata e ritorno, meno di trenta chilometri, oltre alla deviazione per foratura, ma la soddisfazione ci ha resi baldanzosi e desiderosi di sperimentare nuove mete. Chissà che più in là non si riesca a fare qualcosa di serio.

Written by erling

15 Luglio 2007 alle 21:47

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Strani giorni d’estate

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Ormai è iniziata anche dal punto di vista astronomico, ma finora l’estate, qui da noi, non presenta temperature estive, anzi. Siamo installati in pianta quasi stabile in montagna da dove scendiamo per andare in città a lavorare, ma per quanto riguarda vacanze un po’ più lunghe e vere al momento non ci sono prospettive, a causa di problemi di turni lavorativi.

Per forza di cose quindi ci si concentra su mete più vicine e su periodi molto brevi, come forse una gita in bicicletta sulla ciclabile della Rendena o magari anche solo su quella del tratto Riva – Arco, che ha come unica difficoltà le temperature solitamente elevate, ma se continua così non saranno un problema.

Forse in agosto ci si libererà per una settimana, ed allora sarà Londra o un giro in Austria (in bici?) o chissà. Insomma, il massimo dell’incertezza.

Written by erling

11 Luglio 2007 alle 20:11

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