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Archive for the ‘bicicletta’ Category

La bicicletta nuova

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Ho comperato una bici nuova.

Una bella bici da città, che sostituisce il vecchio rampichino riadattato che ho usato fino ad oggi, con il seggiolino ed il portapacchi a rovinare del tutto ogni velleità di uso sportivo del mezzo; la nuova bici ha tutto quello che serve per andare e venire dal lavoro in scioltezza ed eleganza, i parafanghi ed il copricatena, per impedire di sporcarsi i pantaloni, la dinamo integrata nel mozzo della ruota, per vedere e farsi vedere anche la sera, i cambi ed i freni in piena efficienza.

Avrei potuto tirare avanti ancora con la vecchia, ma mi ha dato una spinta l’incentivo del ministero dell’ambiente; su quattrocentoventi euro di prezzo di listino, centoventi me li ha regalati lo stato.

Questo tipo di incentivi fanno vendere molte biciclette, in quattro giorni, dice il sito del ministero, sono andati esauriti sette milioni e mezzo di euro usati per acquistare cinquatasettemila biciclette.

Il punto è, questi soldi hanno convertito qualcuno a passare dall’automobile alla bici, o si sono tradotti in un regalo alle case costruttrici, ai venditori, ed ai ciclisti appassionati che hanno rinnovato i loro mezzi? Sarebbe bello saperlo, la mia piccola esperienza mi dice che assieme a me, nel negozio che mi ha venduto la bici, c’erano due signori che comperavano delle costose biciclette da corsa, probabilmente per rimpiazzare le vecchie, un altro signore che poteva essere al primo acquisto (secondo la mia personalissima sensazione) ed una ragazza che probabilmente come me avrebbe sostituito una vecchia bici da città con una più recente.

Da questo microscopico campione non si può trarre alcuna conclusione, ma anche ammettendo che molti degli acquirenti abbiano comperato la loro prima bicicletta, dove la useranno adesso? Lunedì andranno al lavoro in bici anzichè in macchina, o terranno la bici nuova ben chiusa in garage per timore di finire arrotati nel traffico cittadino?

In altri termini, non sarebbe meglio stimolare la creazione di piste ciclabili o di percorsi protetti nelle grandi città, in modo da far sì che i ciclisti possano effettivamente usare i loro mezzi tutti i giorni? Non mi sembra un bell’uso dei soldi pubblici quello di fare sconti a chi spende magari migliaia di euro per un hobby domenicale, e poi usa l’auto tutti i giorni; gli esempi virtuosi non mancano, basterebbe avere un po’ meno della venerazione per l’auto che hanno gli italiani, ed equilibrare un po’ meglio i piatti della bilancia: otto milioni di euro per le bici sembrano molti, ma sono briciole rispetto ai cinquecento annunciati per le auto, e ai fantastilioni già concessi in passato.

Written by erling

3 Ottobre 2009 alle 23:40

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Geocaching alla danese

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Non so se considerarlo un segno di maggiore civiltà o al contrario di allontanamento dai valori di vera saggezza, fatto sta che in Danimarca ci sono molte più cache che da noi.

Quando dico molte intendo superiori di un ordine di grandezza, ad esempio una cittadina come Faaborg ne conta almeno una decina per duemila abitanti, mentre Trento ne ha solo quattro o cinque per centomila persone. Il confronto tra Copenhagen e Roma è impressionante.

Molte cache sono semplici da trovare, poste in punti interessanti, altre in zone senza alcuna attrattiva, ma in generale è evidente che la pratica del geocaching ha molti più adepti qui che non da noi.

Forse è solo questione di tempo ed un po’ alla volta il geocaching si diffonderà anche in Italia a livelli maggiori, o forse da queste parti il contatto con la natura è più stretto e fioriscono gli sport che avvicinano a boschi e panorami.

Written by erling

8 Agosto 2009 alle 18:20

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Bregninge

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Dal campeggio di Vindebyøre, situato in posizione strategica di fronte a Svendborg, siamo partiti oggi per un breve e facile itinerario ad anello che ci ha portati dapprima a Troense, paesino affascinante con un’altissima concentrazione di case stråhatten ovvero dai tetti di paglia, poi al Valdemars Slot che avevamo già rapidamente visto ieri.

Di seguito verso il paesino di Bregninge, rinomato per la chiesa dall’alta torre campanaria posta in cima all’unica collina dell’isola di Tåsinge; dall’alto di questo punto di osservazione si dice sia possibile scorgere altri 65 campanili in tutta la Fionia, ma nonostante le targhette esplicative che danno nome e distanza di ogni borgo non siamo riusciti a vedere più di un paio di torri, colpa forse dell’aria non molto limpida o della miopia incipiente.

Pranzo al sacco presso il porto di Vindeby, osservando il traffico delle navi a vela lungo lo stretto di Svendborg. Rispetto alla frenetica attività che abbiamo ammirato lo scorso anno nei porticcioli del Bohuslän, qui le cose sembrano più tranquille, meno imbarcazioni e meno movimento, forse la stagione è più avanzata adesso.

Altro luogo notevole della parte nord di Tåsinge è la penisoletta di Skansen (nessun riferimento al parco di Stoccolma), zona protetta con vegetazione selvatica e prati a pascolo dalla quale si ammira Svendborg al suo meglio.

Sera di relax al campeggio, bimbi al parco giochi e lettura in veranda, come fanno intorno a noi i saggi danesi.

Written by erling

8 Agosto 2009 alle 17:33

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Altri luoghi notevoli

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Tra ieri ed oggi abbiamo visitato Marstal, all’estremità orientale dell’isola di Ærø, che ci è sembrata una graziosa cittadina non solo turistica ma con un’economia ed una storia strettamente legate al mare; purtroppo abbiamo soltanto visto dall’esterno il museo nautico – incredibilmente ampio e ricco per un paesino di duemila anime – ma i cantieri navali in piena attività ci hanno confermato l’idea di una vicinanza al mare più stretta rispetto alle altre cittadine dell’isola.

Il campeggio vicino al mare è ottimo ed abbiamo alloggiato in una “casetta” di gran lusso. In generale i camping fin qui sono molto organizzati, con ottima pulizia e piccole intelligenti trovate come il bagno per famiglie ovvero una stanza separata con wc, doccia e lavandino oltre ad ampio spazio per gestire la complicata attività del lavaggio serale dei piccoli.

Il traghetto ci ha portato poi a Rudkøbing, sull’isola di Langeland, altra città piccola ma di carattere e con un posto nella storia assicurato dall’aver dato i natali al grande Œrsted, ricordato con una grande statua nella piccola piazza.

Da qui attraversando il ponte siamo arrivati all’ennesima isola che compone questo arcipelago danese, la piatta Tåsinge, essenzialmente composta di campi di grano e boschi, ma che vanta alcune attrattive come il castello di Valdemar e la chiesa più visitata della Danimarca, Bregninge, che noi visiteremo domani.

Dal lato ciclistico le cose procedono bene, a parte un piccolo incidente che ha causato una strana e prematura stanchezza del nostro piccolo ciclista. Dopo parecchia strada mi sono risolto ad un’indagine più accurata ed ho visto che la ruota anteriore era bloccata dal freno che non rilasciava la presa.

Problema rapidamente risolto, ma un monito su come basti poco a rovinare il viaggio ad un bambino (ed ai genitori) che non è ancora in grado di scoprire da solo i difetti del suo mezzo.

Written by erling

7 Agosto 2009 alle 21:19

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Ærø

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Non serve essere grandi filosofi per godere di qualcosa pur sapendo che durerà poco, ed anzi apprezzare il valore di un’esperienza a motivo della sua breve durata.

L’estate danese è breve ed un’intera giornata di sole rappresenta un evento raro, così oggi esplorando con le nostre bici l’isola di Ærø ne abbiamo ammirato le bellezze consapevoli di vederle in una luce particolare.

L’isola è lunga e stretta, ed il percorso consigliato per i ciclisti si muove tra l’interno e la costa, in un saliscendi tra campi di grano divisi da siepi e fattorie e paesini dalle caratteristiche case con i tetti di paglia, o meglio di “rami” – molte peraltro in vendita, a dimostrazione che nemmeno un’isola ripara dalla crisi.

L’isola merita la reputazione che le danno le guide turistiche, e dal punto di vista del ciclista è un vero paradiso; troviamo ovunque gruppetti con biciclette più o meno professionali e cariche di borse e carrellino.

Non facciamo molti chilometri comunque, e rapidamente dal porto di Søby siamo arrivati ad Ærøskøbing, dove sfruttiamo il locale campeggio principalmente per la lavanderia a gettone.

Utile anche la cucina per preparare una cena in autonomia, e non dipendere per una volta dagli esosi ristoratori locali.

Written by erling

5 Agosto 2009 alle 18:24

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Il ciclista privilegiato

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Il traghetto è già lì che aspetta, una coda di auto si è formata sul grande piazzale del porto di Faaborg. Saranno forse una ventina, in paziente attesa del loro turno per entrare nella pancia della nave.

Dieci minuti prima dell’ora di partenza arriviamo noi, due bici grandi, un carrellino ed una bici piccola, ci portiamo davanti a tutti e veniamo fatti entrare per primi, insieme agli altri colleghi ciclisti.

Piccolezze certo, ma piccoli segni dell’attenzione di un popolo per le cose naturali ed ecologiche; sulla guida di Ærø che trovo sulla nave leggo, rispolverando a fatica il mio danese, che l’isola sta costruendo pannelli solari a profusione con l’obiettivo di raggiungere i 3,7 mq di pannelli per abitante, record mondiale per una piccola comunità.

Naturalmente evito facili paragoni con paesi più favoriti dal sole…

Written by erling

5 Agosto 2009 alle 8:56

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Faaborg

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Arrivati al sud della Fionia, apprezziamo particolarmente la cittadina di Faaborg,  dall´aspetto medievale e marittimo. Il percorso da Svendborg a Faaborg lungo la ciclabile numero 8 é stato appassionante, un continuo zigzagare tra campi di grano e scorci di mare, ed anche il nostro piccolo ciclista se l´é cavata egregiamente.

Oggi ci siamo rilassati un po´ evitando di pedalare ed abbiamo preso il traghetto per l´isola di Lyø, piccolo paradiso ornitologico con le casette di legno e mattoni ed una popolazione discendente da 24 famiglie esiliate nel millecinquecento in seguito ad una rivolta (ancora, a quei tempi i danesi non erano propriamente pacifici).

Il sole splende a tratti e non é certamente caldo, tuttavia si apprezza questo clima che permette di pedalare senza l´oppressione dell´estate mediterranea.

Domani riprendiamo la marcia e ci dirigiamo con un altro traghetto sull´isola di Ærø (comoda la tastiera danese per scrivere questi nomi), dovrebbe essere particolarmente interessante e “preservata”.

Written by erling

4 Agosto 2009 alle 20:15

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Egeskov

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Cosa faresti se ereditassi un bel castello circondato da un fossato, come quelli delle favole, con un parco sterminato intorno e nessun segno di doverlo usare per lo scopo per cui era stato costruito alla metà del cinquecento, ovvero difendersi dalle rivolte dei contadini?

I proprietari, i conti Ahlefeldt-Laurig-Bille, sono pur sempre cittadini di questo paese egalitario, e fin dagli anni sessanta hanno iniziato ad aprire dapprima il parco e poi lo stesso castello al pubblico.
L’attuale conte mi sembra poi il più simpatico: si è fatto costruire un replica di un’armatura e l’ha indossata “coronando così un sogno d’infanzia” come dice la didascalia che accompagna il servizio fotografico della vestzione, esposto nel castello accanto alla suddetta armatura. Essendo poi un appassionato subacqueo ha esplorato a più riprese il fossato del castello ritrovando vari resti di cianfrusaglie gettate nei secoli passati.

Ma il bello è quello che si trova all’esterno, tre enormi e divertentissimi labirinti, un percorso in quota tra gli alberi, un gigantesco parco giochi e l’idea di trasformare gratuitamente il biglietto d’ingresso in un biglietto stagionale, col risultato che il pubblico del parco è in maggioranza costituito da locali che vengono a fare un picnic.

Insomma, la seconda destinazione turistica della Danimarca non ci ha deluso, e la sua trasformazione nei secoli mi sembra sia uno specchio di questo affascinante paese.

Written by erling

3 Agosto 2009 alle 7:19

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La Fionia pedalata

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L’ufficio del turismo di Odense noleggia delle passabili biciclette, robuste e non troppo usurate, e, trattandosi dopotutto di un ente preposto a valorizzare una delle regioni più piatte del globo, fornisce le bici con un cambio a sette velocità tarato per affrontare dislivelli minimi.

Se il ciclista è però dotato di borse e carrellino, anche le piccole salite danesi risultano abbastanza impervie con un cambio così duro; per fortuna le asperità sono sempre brevi e si vincono facilmente.

Da Odense siamo arrivati a den fynske landsby, un piccolo museo a cielo aperto che ripropone alcune fattorie della Fionia di duecento anni fa; non è certo lo Skansen, ma i bimbi hanno gradito lo scenario inconsueto.

Pedalando ancora lungo tranquille stradine di campagna siamo arrivati a Ringe, dove ci siamo accampati per la notte.

Come primo giorno di bicicletta non è andato male, il nostro piccolo ciclista, per la prima volta autonomo sulla sua bici, ha sopportato bene la distanza di oltre 25 km, ed il tempo ha retto regalandoci una giornata fresca e nuvolosa, ma non piovosa.

Written by erling

2 Agosto 2009 alle 18:54

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La Fionia si avvicina

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Qualche aggiornamento sul viaggio progettato per l’estate; prenotare una bicicletta in Fionia si rivela improbo, pur avendo trovato il sito dell’associazione di negozianti di biciclette, che mi ha fornito l’indirizzo di una quindicina di negozi ad Odense, soltanto due di essi hanno risposto alla mia mail di richiesta, dicendomi peraltro che non noleggiano bici.

Il sito dell’ente turismo è leggermente più efficiente, e mi ha comunicato che a giugno aprirà un grandissimo negozio e che pertanto non ci saranno problemi di noleggio. Sarà, ma ad oggi non ho ancora nessuna certezza.

Però mi voglio fidare, ed ho prenotato il treno che ci porterà, noi e la nostra auto, fino ad Amburgo in una notte, dopodiché resteranno da fare soltanto 310 chilometri e saremo ad Odense relativamente freschi e riposati.

Portare l’auto sul treno consente di attraversare mezza Europa in tutta scioltezza, ed è un’esperienza che avevo già fatto per arrivare in Islanda, ma quella volta non c’era posto da Bolzano ed eravamo dovuti partire da Monaco, quindi con minor beneficio.

La prenotazione del treno è dunque il primo passo concreto e relativamente irreversibile, segno concreto che il viaggio inizia a prendere forma.

E poi, vuoi mettere la soddisfazione di dire agli amici che andiamo in Fionia in bicicletta? Soltanto spiegare dov’è è un bell’argomento di conversazione.

Written by erling

27 Maggio 2009 alle 21:54

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